La mia compagna fa la parrucchiera, ha 60 anni volevo sapere se la sua categoria ha diritto all’ incentivo per la rottamazione della licenza.
L’indennizzo commercianti (IndCom) per rottamazione della licenza non spetta a tutte le partite IVA che svolgono attività in proprio: la misura è riservata esclusivamente a chi è iscritto alla gestione speciale commercianti dell’INPS.
La categoria di appartenenza è la discriminante reale e non corrisponde sempre al tipo di lavoro svolto. Nel caso dei parrucchieri — ma il ragionamento vale per molte categorie del lavoro autonomo — il punto di partenza è verificare la propria posizione nel cassetto previdenziale INPS.
Commercianti con diritto a indennizzo per rottamazione licenza
La misura, resa strutturale dalla Legge di Bilancio 2019 (art. 1, commi 283 e 284 della L. 145/2018) e finanziata con un contributo aggiuntivo a carico degli iscritti alla gestione commercianti, copre le seguenti categorie:
- titolari e coadiutori di attività commerciale al minuto in sede fissa, compresa la vendita abbinata alla somministrazione di alimenti e bevande;
- titolari e coadiutori di attività commerciale su aree pubbliche (commercio ambulante);
- esercenti di attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (bar, ristoranti, locande);
- agenti e rappresentanti di commercio iscritti al ruolo provinciale o alla sezione REA della Camera di Commercio.
L’IndCom è finanziato da un contributo aggiuntivo versato esclusivamente dagli iscritti alla gestione commercianti (0,48% nel 2026), ed è riservato a questa platea.
Artigiani e attività di servizio alla persona esclusi da IndCom
Sono esclusi dall’indennità IndCom tutti gli iscritti alla gestione speciale artigiani INPS. La distinzione dipende dalla classificazione previdenziale dell’attività. Parrucchieri, barbieri, estetisti, elettricisti, idraulici, falegnami — per citare alcune delle categorie più comuni — sono in genere registrati come artigiani e non rientrano nell’ambito di applicazione del sussidio di accompagnamento fino alla pensione.
La stessa regola vale per i professionisti iscritti a casse previdenziali private: non versando alla gestione commercianti INPS, e non hanno diritto all’indennizzo.
Nel caso dei parrucchieri la gestione può cambiare
Di norma, chi esegue lavorazioni manuali su commissione della clientela — taglio, colore, acconciatura — rientra nella gestione speciale artigiani. Esiste una situazione in cui un parrucchiere può essere classificato come commerciante INPS: quando, oltre al servizio alla persona, svolge in modo non marginale anche un’attività di vendita di prodotti cosmetici. In quel caso, la prevalenza commerciale può determinare l’iscrizione alla gestione commercianti.
Per verificarlo è sufficiente consultare il proprio cassetto previdenziale sul portale INPS o rivolgersi a uno sportello dell’Istituto.
I requisiti per fare domanda IndCom all’INPS
Chi è iscritto alla gestione commercianti deve soddisfare i seguenti requisiti per accedere all’indennizzo per rottamazione licenza:
- almeno 62 anni di età per gli uomini, 57 anni per le donne;
- iscrizione alla gestione speciale commercianti INPS da almeno cinque anni al momento della cessazione, anche non continuativi;
- cessazione definitiva dell’attività commerciale con riconsegna della licenza o dell’autorizzazione al Comune;
- cancellazione dal registro imprese e, ove applicabile, dal registro esercenti il commercio o dal Repertorio Economico e Amministrativo (REA) presso la Camera di Commercio;
- assenza di qualsiasi attività lavorativa — autonoma o dipendente — durante il periodo di percezione dell’indennizzo.
L’IndCom è incompatibile con la pensione di vecchiaia ma compatibile con altri trattamenti pensionistici diretti.
Tecnicamente, il trattamento è erogato dal mese successivo alla domanda fino al raggiungimento dei 67 anni, ed è pari al trattamento minimo di pensione nella gestione artigiani e commercianti. Tuttavia, bisogna tenere presente che l’INPS liquida le domande in base alla disponibilità delle risorse stanziate annualmente: chi presenta domanda può dover attendere anche molti mesi prima dell’effettivo pagamento.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz