Frodi IVA: sono responsabili anche gli acquirenti

di Teresa Barone

11 Luglio 2025 12:32

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Anche l’acquirente può essere considerato responsabile in caso di frodi IVA per fatture relative a operazioni inesistenti: cosa dice la Cassazione.

Anche l’acquirente e non solo il cessionario può essere ritenuto responsabile in caso di frodi IVA perpetrate emettendo fatture per operazioni inesistenti, dovendo quindi dimostrare di aver verificato con la massima diligenza la regolarità della cessione.

Come affermato dalla Corte di Cassazione nella recente ordinanza n. 15722 datata 12 giugno 2025, viene chiarito come sia importante distinguere tra partecipazione alla frode e conoscenza dell’operazione fraudolenta da parte del contribuente presunto destinatario della fattura di acquisto, ossia il cessionario. Quest’ultimo, infatti, anche in assenza di compartecipazione alla frode, può comunque essere stato a conoscenza dell’attività finalizzata ad evasione fiscale.

L’Amministrazione finanziaria, secondo i giudici, non è tenuta a dimostrare una diretta “compartecipazione alla frode” da parte dell’acquirente, ma è sufficiente avvalersi di presunzioni semplici basate su elementi oggettivi.

In caso di operazioni soggettivamente inesistenti, l’Amministrazione è tenuta a provare che il cessionario sapeva o avrebbe dovuto sapere che la cessione si inseriva in una evasione IVA, senza che sia necessaria la prova della partecipazione all’evasione (v. Corte Giust. Bonik, C-285/11; Corte Giust, Ppuh, C277/14). Detta prova può, peraltro, ritenersi raggiunta – diversamente da quanto opinato dal giudice d’appello – anche qualora l’Amministrazione fornisca attendibili indizi, idonei ad integrare una presunzione semplice.

Esiste quindi un doppio onere probatorio, sia da parte dell’Amministrazione (chiamata a dimostrare che l’operazione del fornitore era soggettivamente fittizia e la conoscenza da parte del cessionario dell’inserimento dell’operazione in un’evasione IVA) sia da parte del contribuente (chiamato a dimostrare di aver agito con la massima diligenza per evitare il coinvolgimento nella frode).