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Auto esenti dal bollo 2027, da Panda a Yaris: tutti i modelli e le versioni

di Anna Fabi

5 Ottobre 2026 10:00

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La tabella con i modelli più diffusi, le singole motorizzazioni e il dato P.2: molte ibride rientrano negli 80 kW, altre versioni restano fuori.

Molte delle auto più diffuse in Italia, dalla Pandina alla Yaris, rientrano nella soglia prevista per il 2027. Per verificare se una specifica versione può accedere all’esenzione dal bollo auto 2027, il dato da controllare è la potenza riportata al campo P.2 della carta di circolazione, con differenze rilevanti soprattutto sulle ibride.

In sintesi:

  • ai sensi dell’articolo 2 del Decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, l’agevolazione riguarda un solo veicolo per persona fisica, entro il limite di 80 kW e con le alimentazioni ammesse dalla norma;
  • per le auto ibride il riferimento fiscale è la potenza del motore termico indicata al campo P.2, come chiarito da ACI nei contenuti dedicati ai modelli agevolabili;
  • il Decreto-legge n. 162/2026 è in conversione alla Camera nel disegno di legge C. 3106, quindi la disciplina può ancora essere modificata in sede parlamentare.

Auto esenti bollo 2027: 80 kW nel P.2 sul libretto

Per capire se una vettura rientra tra le auto esenti bollo 2027, il valore da verificare è quello riportato al campo P.2 del documento di circolazione. La soglia fissata dall’articolo 2 del Decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162 è pari a 80 kW.

Sulle auto ibride, la potenza ai fini dell’esenzione dal bollo può essere diversa da quella complessiva comunicata dal costruttore. Una versione pubblicizzata da 110, 130 o 160 CV può infatti presentare al P.2 un valore inferiore a 80 kW, perché quel che conta in questo caso è la potenza del motore termico registrata sul libretto.

Per questa ragione, una selezione basata soltanto sui cavalli commerciali rischia di escludere modelli che rispettano invece il limite previsto dalla norma.

Infografica sui modelli auto con esenzione bollo 2027
 © Generata con intelligenza artificiale

Auto che rientrano negli 80 kW: i modelli più diffusi

Le versioni riportate nella tabella rispettano la soglia degli 80 kW sulla base del dato rilevante ai fini del bollo. L’accesso effettivo all’agevolazione richiede comunque anche tutti gli altri requisiti personali previsti dalla norma.

Modello e versione Dati rilevanti
Fiat Pandina 1.0 Hybrid 65 CV 48 kW; mild hybrid benzina; rientra
Fiat 500 1.0 Hybrid 65 CV 48 kW; mild hybrid benzina; rientra
Fiat Grande Panda Turbo 100 74 kW; benzina; rientra
Fiat Grande Panda Hybrid 110 74 kW al termico/P.2; mild hybrid benzina; rientra
Lancia Ypsilon Hybrid 110 74 kW al termico/P.2; mild hybrid benzina; rientra
Jeep Avenger 1.2 Turbo 100 74 kW; benzina; rientra
Jeep Avenger e-Hybrid 110 74 kW al termico/P.2; mild hybrid benzina; rientra
Citroën C3 Turbo 100 74 kW; benzina; rientra
Citroën C3 Hybrid 110 74 kW al termico/P.2; mild hybrid benzina; rientra
Peugeot 208 PureTech 100 74 kW; benzina; rientra
Dacia Sandero TCe 100 74 kW; benzina; rientra
Toyota Aygo X Hybrid 115 68 kW al termico/P.2; full hybrid benzina; rientra
Toyota Yaris Hybrid 115 68 kW al termico/P.2; full hybrid benzina; rientra
Toyota Yaris Hybrid 130 68 kW al termico/P.2; full hybrid benzina; rientra
Toyota Yaris Cross Hybrid 130 68 kW al termico/P.2; full hybrid benzina; rientra
Nissan Juke Full Hybrid 69 kW al termico/P.2; full hybrid benzina; rientra
Volkswagen T-Cross 1.0 TSI 95 70 kW; benzina; rientra
Volkswagen Polo 1.0 80 CV 59 kW; benzina; rientra
Volkswagen Polo 1.0 TSI 95 70 kW; benzina; rientra
Škoda Fabia 1.0 MPI 80 59 kW; benzina; rientra
Škoda Fabia 1.0 TSI 95 70 kW; benzina; rientra
SEAT Ibiza 1.0 MPI 80 59 kW; benzina; rientra
SEAT Ibiza 1.0 TSI 95 70 kW; benzina; rientra
Suzuki Swift 1.2 Hybrid 81 CV 59,6 kW; mild hybrid benzina; rientra
Kia Picanto 1.0 Urban 50 kW; benzina; rientra
Hyundai i20 1.0 T-GDi 90 66,2 kW; benzina; rientra
Kia Stonic 1.0 T-GDi 100 73,6 kW; benzina; rientra
Renault Clio full hybrid E-Tech 160 80 kW al termico/P.2; full hybrid benzina; rientra
Renault Captur full hybrid E-Tech 160 80 kW al termico/P.2; full hybrid benzina; rientra
Dacia Duster Hybrid 155 80 kW al termico/P.2; full hybrid benzina; rientra

Le versioni che superano gli 80 kW

Alcune motorizzazioni degli stessi modelli superano il limite di potenza e risultano quindi escluse in base al requisito degli 80 kW. La comparazione tra versioni diverse della stessa gamma permette di verificare con maggior facilità in quale fattispecie rientra la propria auto.

Modello e versione Dati rilevanti
Dacia Duster Mild Hybrid 140 103 kW; mild hybrid benzina; non rientra
Renault Captur TCe 115 85 kW; benzina; non rientra
Volkswagen T-Cross 1.0 TSI 115 85 kW; benzina; non rientra
Volkswagen Polo 1.0 TSI 115 85 kW; benzina; non rientra
Škoda Fabia 1.0 TSI 115 85 kW; benzina; non rientra
SEAT Ibiza 1.0 TSI 115 85 kW; benzina; non rientra
Ford Puma 1.0 EcoBoost Hybrid 125 92 kW; mild hybrid benzina; non rientra
Kia Stonic 1.0 T-GDi MHEV 115 84,6 kW; mild hybrid benzina; non rientra

Yaris, Grande Panda e Clio ibride: occhio ai CV commerciali

Le ibride con potenza commerciale superiore a 100 CV sono tra i casi che più facilmente generano errori. La Toyota Yaris Hybrid 130, la Toyota Yaris Cross Hybrid 130, la Fiat Grande Panda Hybrid 110 e la Renault Clio full hybrid E-Tech 160 possono rispettare il limite perché il valore fiscale considerato al P.2 è quello del motore termico.

Lo stesso criterio interessa la Renault Captur full hybrid E-Tech 160 e la Dacia Duster Hybrid 155. Chi possiede una di queste auto deve quindi controllare il valore riportato sul documento di circolazione, senza basarsi soltanto sulla potenza complessiva del sistema ibrido dichiarata nella denominazione commerciale.

Il confronto funziona anche per le motorizzazioni tradizionali. Nelle gamme Volkswagen Polo, Škoda Fabia e SEAT Ibiza, per esempio, le versioni con il 1.0 TSI da 95 CV si fermano a 70 kW, mentre quelle da 115 CV raggiungono 85 kW e superano la soglia.

Il requisito degli 80 kW non basta per l’esenzione dal bollo

Una versione entro gli 80 kW può accedere all’agevolazione solo in presenza delle ulteriori condizioni previste dal Decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, che riserva la misura alle persone fisiche e a un solo veicolo regolarmente assicurato. Quando la stessa persona possiede più auto potenzialmente agevolabili, la norma individua quella con potenza inferiore e, a parità di potenza, quella per la quale è dovuta la tassa automobilistica di importo inferiore. Le regole su scadenze, arretrati, domanda, rimborsi, leasing e territori a statuto speciale sono approfondite separatamente nelle FAQ ACI.

Al 2 ottobre 2026 il Decreto-legge n. 162/2026 è sottoposto alla procedura di conversione parlamentare nel disegno di legge C. 3106. Le condizioni illustrate fanno quindi riferimento al testo vigente alla data dell’aggiornamento.

Il calcolo del bollo permette di stimare il risparmio

L’importo risparmiato con l’esenzione dipende dalla Regione, dalla classe ambientale e dalla potenza del veicolo. Il calcolo del bollo auto di PMI.it consente di stimare la tassa partendo dai kW indicati sulla carta di circolazione.

Per le auto ibride, il controllo del campo P.2 consente quindi sia di verificare il requisito degli 80 kW sia di utilizzare il dato corretto per il calcolo dell’imposta.