Passaggio al regime forfettario: regole di versamento acconti e saldo

Risposta di Anna Fabi

12 Febbraio 2026 10:24

Alberto chiede:

Nel 2025 ho aderito al regime forfettario provenendo dal regime ordinario; ho presentato la dichiarazione dei redditi nel 2025 pagando saldo IRPEF e addizionali regionali e non ho versato alcun acconto per imposta sostitutiva forfettari. Posso versare acconto imposta sostitutiva forfettari relativa al 2025 a marzo 2026 senza ravvedimento operoso? Devo pagare con codice tributo del primo o secondo acconto?

La sua è una situazione molto comune tra i contribuenti che hanno optato per la semplificazione fiscale. Quando si verifica un cambio di regime, nello specifico il passaggio dall’ordinario (IRPEF) al regime forfettario, le regole per il calcolo degli acconti cambiano radicalmente nel primo anno di applicazione, come dettagliato nell’analisi su funzionamento e aliquote del regime.

Acconto imposta sostitutiva nel primo anno di forfettario

Nell’anno di adesione al nuovo regime, lei non era tenuto a versare alcun acconto per l’imposta sostitutiva del 15% (o del 5% per i primi anni di avvio attività). Questo accade perché il calcolo dell’acconto effettuato con il metodo storico si basa sull’imposta dovuta per l’anno precedente. Poiché nel 2024 lei si trovava nel regime ordinario, la sua base di riferimento per l’imposta sostitutiva era pari a zero.

Le novità della Manovra 2026 che interessano i Forfettari confermano questo impianto per chi effettua il passaggio di regime.

Le conseguenze fiscali di questa transizione si riassumono in alcuni punti chiave:

  • esonero dal versamento degli acconti per l’imposta sostitutiva durante tutto il primo anno di adozione del regime forfettario;
  • assenza di sanzioni in quanto non sussiste l’obbligo di versamento e, di conseguenza, non è necessario ricorrere al ravvedimento operoso;
  • pagamento del saldo relativo all’anno 2025 che dovrà essere effettuato entro le scadenze ordinarie previste per giugno e luglio 2026.

Scadenze e codici tributo per il versamento 2026

Lei non può (e non deve) versare l’acconto 2025 a marzo 2026. A marzo non è prevista alcuna finestra per il versamento degli acconti d’imposta. Il primo appuntamento utile per regolarizzare la sua posizione fiscale sarà la scadenza del 30 giugno 2026, data in cui dovrà versare il saldo dell’imposta sostitutiva per l’anno 2025 e il primo acconto per l’anno 2026.

Per determinare l’importo esatto da accantonare, può risultare utile utilizzare uno strumento di calcolo imposta forfettario aggiornato con i coefficienti di redditività della propria categoria professionale.

Per procedere correttamente con la compilazione del modello F24, dovrà utilizzare i seguenti riferimenti:

  • codice tributo 1792 per il versamento del saldo dell’imposta sostitutiva relativa all’anno 2025;
  • codice tributo 1790 per il versamento della prima rata di acconto relativa all’anno d’imposta 2026;
  • anno di riferimento che deve essere indicato come 2025 per il saldo e 2026 per il nuovo acconto.
Tipo di Versamento Codice Tributo F24
Saldo imposta sostitutiva (anno precedente) 1792
Prima rata acconto (anno in corso) 1790
Seconda rata acconto (entro 30 novembre) 1791

In conclusione, non deve preoccuparsi di non aver versato acconti nel 2025. La sua transizione è avvenuta correttamente secondo le norme vigenti. Si ricordi semplicemente di accantonare la liquidità necessaria per coprire l’intero ammontare dell’imposta sostitutiva dovuta per il 2025, che dovrà essere liquidata integralmente durante l’estate del 2026.

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