Trenitalia cambia gli abbonamenti Alta Velocità introducendo un modello nel quale la spesa mensile dipenderà maggiormente dal numero di viaggi prenotati. Per chi utilizza Frecciarossa e Frecciargento, gli effetti saranno diversi tra pendolari quotidiani e viaggiatori che si spostano solo alcuni giorni alla settimana:
- i prezzi dei nuovi abbonamenti mensili si applicano a partire dai viaggi di novembre;
- la quota fissa diminuisce di 80 euro e ogni prenotazione di viaggio costa 2 euro; (anche in connessione).
Abbonamenti Trenitalia AV, quota fissa + prenotazioni
Il nuovo modello degli abbonamenti AV separa il costo mensile dalla spesa legata all’utilizzo effettivo del servizio e il costo finale dipende dalla frequenza degli spostamenti. E quando l’itinerario comprende due treni in connessione, l’intero spostamento è considerato un solo viaggio ai fini dell’addebito della prenotazione.
Trenitalia motiva la modifica con l’esigenza di favorire un utilizzo più efficiente dei posti disponibili. Le prenotazioni effettuate dagli abbonati e poi inutilizzate sottraggono posti agli altri viaggiatori e agli stessi titolari di abbonamento che cercano disponibilità su una corsa.
Nuovi prezzi o opzione rimborso
I nuovi abbonamenti AV saranno acquistabili dal 17 ottobre 2026 per i viaggi da novembre. Durante l’acquisto Trenitalia mostrerà separatamente la quota dell’abbonamento e la spesa sostenuta per le prenotazioni, così da consentire al cliente di controllare il costo complessivo maturato.
Se il posto viene cancellato prima della partenza e il viaggio non viene effettuato, il costo della prenotazione è rimborsabile. La misura incentiva la liberazione dei posti che l’abbonato non intende più utilizzare, aumentando la disponibilità sulle corse interessate.
Calcolo risparmi o maggior costo
Il pareggio rispetto alla tariffa attuale si raggiunge con 40 viaggi al mese: fino a 39 spostamenti il nuovo abbonamento costa meno, mentre con una frequenza superiore la spesa mensile cresce rispetto al modello precedente.
| Viaggi prenotati nel mese | Differenza rispetto all’abbonamento attuale |
|---|---|
| 20 viaggi | 40 euro in meno |
| 30 viaggi | 20 euro in meno |
| 40 viaggi | stesso costo |
| 44 viaggi | 8 euro in più |
| 60 viaggi | 40 euro in più |
Per un pendolare che viaggia cinque giorni alla settimana, il risultato dipende quindi dal calendario del mese. Con 20 giornate di andata e ritorno si raggiunge il pareggio; con 22 giornate lavorative e 44 viaggi la spesa supera di 8 euro quella attuale.
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Trenitalia, Italo e Trenord: offerta pendolari
Trenitalia, Italo e Trenord adottano formule molto diverse per i viaggiatori frequenti: il nuovo abbonamento AV Trenitalia combina una quota mensile con le prenotazioni, Italo vende carnet con un numero prefissato di viaggi e Trenord offre anche abbonamenti regionali a utilizzo illimitato.
| Viaggio | Costo e utilizzo |
|---|---|
| Trenitalia AV Napoli-Roma | 398 euro con 30 viaggi mensili; 418 euro con 40 viaggi |
| Italo Smart Worker Roma-Napoli | 149 euro per 10 viaggi in 30 giorni |
| Trenord Io Viaggio Ovunque in Lombardia | 118 euro al mese per viaggi illimitati sulla rete del trasporto pubblico lombardo |
Sulla Roma-Napoli il confronto più vicino è quello tra Trenitalia e Italo. Nell’esempio pubblicato da Trenitalia, la nuova quota fissa della Napoli-Roma è pari a 338 euro: con 30 viaggi la spesa complessiva è di 398 euro, mentre con 40 raggiunge gli attuali 418 euro.
Il Carnet Smart Worker di Italo segue una logica diversa: acquista in anticipo un numero definito di spostamenti sulla relazione scelta. Il carnet Roma-Napoli da 10 viaggi è nominativo, vale nelle due direzioni e richiede la prenotazione del treno prima della partenza. I singoli viaggi possono essere modificati gratuitamente secondo le condizioni previste dall’offerta.
Il modello Trenord offre invece un riferimento sul pendolarismo regionale. Io Viaggio Ovunque in Lombardia consente l’utilizzo della rete del trasporto pubblico lombardo, compresi treni regionali e suburbani, trasporto urbano e altri servizi inclusi nel sistema regionale. Il confronto riguarda quindi la struttura della tariffa, dato che area geografica, servizio e tempi di percorrenza differiscono dall’Alta Velocità.