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Mappa Coronavirus: la diffusione nel Mondo a dicembre 2020

di Redazione PMI.it

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I dati aggiornati sui contagi da Covid nel Mondo e in Europa e le prime notizie relative alla diffusione dei primi vaccini.

Il Coronavirus non accenna ancora a perdere terreno nel Mondo: negli USA si registrano oltre 2.500 morti in un giorno, mai così tanti da fine aprile, il Canada tiene ancora chiuse le frontiere con gli States, in Germania sono stati segnalati altri 13.604 casi, in Messico 8.819, in Corea più di 500, in India 36.604 e in Giappone gli esperti parlano già di terza ondata. Segnali positivi arrivano però dall’Australia, con il Nuovo Galles del Sud libero dal Covid: da 4 settimane non si registrano nuovi casi.

Intanto nel Regno Unito sono stati autorizzati i primi vaccini contro il Covid-19 e il governo di Hong Kong annuncia vaccini gratuiti contro il Coronavirus a tutti i cittadini.

Vediamo nel dettaglio la situazione aggiornata relativamente all’emergenza Coronavirus nel Mondo a dicembre 2020.

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Diffusione Coronavirus nel Mondo a dicembre

Stando all’Health Emergency Dashboard dell’OMS, a livello globale, alle 19:08 del 1° dicembre 2020 c’erano 62.844.837 casi confermati di COVID-19, inclusi 1.465.144 decessi segnalati all’OMS.

=> Mappa Coronavirus: la diffusione nel Mondo a novembre 2020

In Europa gli ultimi dati OMS segnalano che, inclusa Italia (fonte Dashboard Who European Region, 30 Novembre ore 10.00 am) c’erano:

  • complessivamene 18.699.852 casi confermati (erano 13.169.888 i primi di novembre e 6.295.073 ad ottobre);
  • 415.899 morti totali (contro 311.656 morti di novembre e 240.881 di ottobre);
  • in Francia: casi confermati 2.222.488, morti 52.731;
  • in Spagna: casi confermati 1.648.187, morti 45.069;
  • nel Regno Unito: casi confermati 1.629.657, morti 58.448;
  • in Italia: casi confermati 1.601.554, morti 55.576;
  • in Germania: casi confermati, morti 16.636.

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In America secondo gli ultimi dati OMS (Fonte: Health Emergency Dashboard, 01 Dicembre ore 11.17 am):

  • 26.663.603 casi confermati (contro i 21.730.622 di inizio novembre e 17.101.686 di ottobre);
  • 725.110 morti (contro 659.080- 570.746).

Sud Est Asiatico:

  • 10.830.495 casi confermati (erano 9.697.585);
  • 164.858 morti (149.955 ad inizio novembre).

Mediterraneo orientale:

  • 4.113.399 casi confermati (contro 3.337.885-2.486.594);
  • 103.628 morti (erano 85.063-63.624).

Africa:

  • 1.506.405 casi confermati (erano 1.357.945-1.202.973);
  • 33.710 morti (contro 30.616-26.334).

Pacifico Occidentale:

  • 886.684 casi confermati (contro 769.795-629.631);
  • 17.365 morti (contro 16.009-13.735).

Coronavirus e vaccini: a che punto siamo

Il Regno Unito è il primo Paese al mondo ad autorizzare ufficialmente un vaccino contro il Covid-19, quello realizzato dal laboratorio tedesco BioNTech insieme alla multinazionale americana Pfizer, e il primo a cominciare la campagna di inoculazione di massa che prenderà il via dalla prossima settimana.

Il governo di Hong Kong sta pianificando la distribuzione di vaccini gratuiti contro il Coronavirus a tutti i cittadini, dando la precedenza alle persone più a rischio o vulnerabili. Un piano simile lo ha stabilito anche il Giappone, dove la Camera dei Consiglieri ha approvato all’unanimità un disegno di legge per la copertura dei costi dei vaccini per tutti i residenti.

La Cina ha avviato una campagna volta a migliorare la sua immagine danneggiata dall’insorgerere del Coronavirus e ha annunciato che invierà nei prossimi mesi centinaia di milioni di dosi di candidati vaccini contro il Coronavirus ai Paesi che li hanno sperimentati. I candidati vaccini della Cina arrivati alla fase 3 di studi clinici, ultimo e decisivo passaggio prima della richiesta di approvazione, sono cinque, sviluppati da quattro aziende. Dopo la sperimentazione all’interno del Paese la Cina ha avviato la fase 3 in altri 16 Paesi che riceveranno in cambio un accesso anticipato ai farmaci che saranno autorizzati e, in alcuni casi, le indicazioni per produrli in modo autonomo.

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In Italia la previsione è di avere disposizione 202 milioni di dosi di vaccino dal primo trimestre 2021. Secondo le linee del Piano Vaccini indicate dal ministro della Salute Roberto Speranza quello che si vuole tentare di fare è di non far coincidere la terza eventuale ondata di contagi con la campagna vaccinale. L’obiettivo è di non partire con l’obbligo nella campagna vaccinale contro il Covid-19 ma con la persuasione e l’informazione per raggiungere l’immunità di gregge con 40 mln di italiani.

I vaccini saranno quelli prodotti da Pfizer e verranno distribuiti a livello statale con una gestione centralizzata, secondo decisioni mediche e scientifiche. Le prime dosi dovrebbero arrivre tra il 23 e il 26 gennaio, i primi a riceverle saranno 300 ospedali. I primi vaccini saranno destinati al personale medico e sanitario e alle Rsa, poi si procederà per fasce d’età a partire dagli ultra 80enni, dando priorità ai lavoratori essenziali come quelli del settore scuola. Probabilmente ci sarà bisogno di un richiamo e i tempi per l’immunità sono ancora da capire.

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