Riliquidazione TFS con aliquota media dopo integrazione CCNL

Risposta di Barbara Weisz

25 Maggio 2026 08:25

Emma chiede:

Sono ex insegnante in pensione, con prima rata TFS e integrazione dopo il rinnovo del CCNL. L’Agenzia Entrate invierà una comunicazione di riliquidazione imposta, in base all’applicazione dell’aliquota media? Quanti anni servono per determinare tale aliquota media? E la loro decorrenza è dalla data di pensionamento o dalla prima rata del TFS?

Se l’integrazione è stata certificata come quota aggiuntiva di TFS, l’aliquota trattenuta dall’INPS è provvisoria. L’Agenzia delle Entrate può effettuare la riliquidazione dell’imposta sul TFS in base all’aliquota media prevista dall’articolo 19 del TUIR, con addebito della differenza oppure rimborso.

Aliquota media sul TFS integrato dal rinnovo CCNL

Il Trattamento di Fine Servizio dei dipendenti pubblici rientra tra le indennità equipollenti soggette a tassazione separata. L’INPS, come sostituto d’imposta, applica la ritenuta al momento della liquidazione, mentre l’Agenzia delle Entrate procede alla liquidazione definitiva sulla base dei dati fiscali trasmessi.

L’integrazione collegata al rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 segue lo stesso criterio se confluisce nel TFS maturato alla cessazione dal servizio.  In questo caso l’imposta trattenuta nel 2025 viene confrontata con quella risultante dal calcolo definitivo e può generare un saldo da versare oppure un rimborso.

Da quale anno si calcola il quinquennio

Per l’aliquota media servono i cinque anni precedenti quello in cui è maturato il diritto alla percezione del TFS. Con pensionamento nel 2021, il quinquennio di riferimento è il periodo 2016-2020.

La prima rata pagata e l’integrazione liquidata riguardano i tempi di erogazione e la successiva certificazione fiscale. Il periodo usato per l’aliquota media è invece collegato all’anno del diritto al trattamento. Le regole sui tempi di pagamento del TFS e TFR dei dipendenti pubblici incidono sugli incassi, non sul quinquennio fiscale.

Se in uno dei cinque anni mancano redditi imponibili, l’aliquota media viene calcolata sugli anni in cui il reddito imponibile è presente. Se in tutto il quinquennio non risultano redditi imponibili, si applica l’aliquota del primo scaglione IRPEF.

Comunicazione fiscale e importi in CU

L’Agenzia invia la comunicazione sulle somme soggette a tassazione separata quando dalla liquidazione definitiva emerge una maggiore imposta. Il pagamento nei termini indicati nella comunicazione evita sanzioni e interessi; se il calcolo produce un credito, la differenza viene rimborsata.

Verifichi la Certificazione Unica relativa alle somme 2025. Se l’integrazione è indicata come TFS o indennità equipollente, segue l’articolo 19 del TUIR e il quinquennio collegato al 2021. Il TFS, infatti, non va dichiarato nel modello 730 perché è già soggetto a tassazione separata alla fonte, come avviene per le somme trattate nelle regole sul TFS in dichiarazione dei redditi.

Se invece la somma è certificata come arretrato retributivo, si applica un diverso criterio di tassazione separata e conviene chiedere all’INPS il dettaglio fiscale della liquidazione.

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