PIL Italia 2026: l’OCSE alza la stima a +0,5% con una crescita ancora lenta
Nell’Outlook di giugno l’OCSE porta l’Italia allo 0,5% nel 2026 e allo 0,6% nel 2027, con lo shock energetico che frena consumi, investimenti ed export.
Nell’Outlook di giugno l’OCSE porta l’Italia allo 0,5% nel 2026 e allo 0,6% nel 2027, con lo shock energetico che frena consumi, investimenti ed export.
L’OCSE stima il PIL italiano allo 0,4% nel 2026 e chiede riforme su energia, lavoro, pensioni e produttività delle PMI per far ripartire la crescita.
Al vertice UE Draghi e Letta rilanciano competitività, mercato unico e politica energetica. Attese a marzo le prime proposte su industria e investimenti comuni.
Produzione industriale in Italia, frena la flessione e crescono gli ordini, restano criticità sulle esportazioni. Le prospettive 2026.
In Italia il 91% della nuova ricchezza è andato al 5% di famiglie già più ricco: le politiche di Governo premiano i territori e gruppi già in condizioni di vantaggio.
La Banca d’Italia mette in guardia su natalità ai minimi e giovani qualificati che lasciano il Paese: a rischio crescita, imprese e lavoro.
Il calendario delle aste di Titoli di Stato in programma a dicembre per BOT e BTP e PTP in un quadro di rating italiano in miglioramento e spread in calo.
Crescita allo 0,5% nel 2025 e deficit in calo, tengono investimenti, consumi e occupazione, inflazione moderata: i nuovi dati e l’impatto sulla Manovra.
Deficit su valori prossimi al 3%: nuovi dati del MEF forniscono informazioni sul miglioramento dei conti pubblici, utili in vista della Manovra 2026.
Al rialzo le stime Istat su PIL e crescita italiana, Ocse in linea con il Governo ma prudente: si attendo i dati 2025 per la Manovra 2026.
Crescita europea 2026 al 2%, inflazione sotto controllo e scenario dazi più rassicurante: un’analisi di scenario che motiva le ultime decisioni BCE.
Aumento della spesa previdenziale e sanitaria e calo della popolazione lavorativa: gli scenari tracciati dall’UPB per impostare le politiche di riforma.
Con milioni di lavoratori in meno sale la spesa previdenziale e assistenziale e cala il PIL, aggavandosi anche la sfida delle competenze.
L’appello delle associazioni d’impresa al Governo per avviare una strategia economica flessibile e focalizzata sulle esigenze delle MPMI.
Il Consiglio dei Ministri approva il Documento di Finanza Pubblica 2025, con revisione al ribasso per le stime di crescita ma deficit in miglioramento.
Il PIL italiano cresce meno del previsto ma il deficit migliora oltre le attese, Giorgetti commenta i risultati e le prospettive economiche per il 2025.
Strategia commerciale e comunicativa ondivaga creano incertezza in Europa: l’impatto sull’economia mondiale della politica USA di Trump.
La situazione geopolitica cambia velocemente, bisogna accelerare sulle politiche industriali e sulle tecnologie, urgono mercato dei capitali ed eurobond.
Previsioni Cerved positive per il prossimo biennio, con crescita di fatturato legata ad esportazioni e ripresa dei consumi, resta l’incertezza sui dazi.
Prospettive ISTAT per l’economia italiana: stime dimezzate rispetto a quelle del governo, sia per il 2024 sia per il 2025, scarsa la crescita del PIL.
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