Le dichiarazioni dei redditi aggiornano la mappa del rischio fiscale tra Partite IVA, professionisti e piccole imprese. Gli ultimi dati MEF sugli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) mostrano una quota complessiva di contribuenti con punteggio almeno pari a 8 in aumento al 46,7%, ma le differenze tra categorie restano marcate. Ristoratori, concessionarie, taxi, NCC e ambulanti si collocano nella parte più bassa della graduatoria mentre medici, commercialisti, consulenti del lavoro e ingegneri risultano tra i più affidabili secondo gli ISA.
Dichiarazioni e ISA, i nuovi dati del Fisco
Gli Indici sintetici di affidabilità fiscale attribuiscono a imprese e lavoratori autonomi un punteggio da 1 a 10 sulla coerenza dei ricavi, dei compensi e dei redditi dichiarati rispetto ai parametri economici della specifica attività.
La soglia di riferimento è il punteggio pari a 8: da questo valore in su il contribuente viene considerato fiscalmente affidabile e può accedere, in presenza degli altri requisiti, al regime premiale ISA. Un punteggio più basso segnala invece un maggiore profilo di rischio, senza equivalere a un accertamento di evasione.
Ristoratori, taxi e ambulanti in fascia critica
Tra le attività con almeno 10mila contribuenti censiti, la quota più bassa di soggetti con punteggio ISA almeno pari a 8 si registra tra i ristoratori. Solo il 29,2% supera la soglia di affidabilità fiscale, un dato che colloca il settore nella parte finale della graduatoria.
Subito dopo compaiono concessionarie auto e moto, tassisti e noleggiatori con conducente, ambulanti e panettieri. La distanza rispetto alla media nazionale mostra una concentrazione del rischio nei comparti con forte presenza di incassi al dettaglio, prestazioni dirette al consumatore e ricavi più difficili da ricostruire senza incroci digitali.
| Categoria | Quota con ISA almeno pari a 8 |
|---|---|
| ristoratori | 29,2% |
| concessionarie auto e moto | 31,2% |
| tassisti e NCC | 31,5% |
| ambulanti | 31,6% |
| panettieri | 32,1% |
Medici e commercialisti tra i più affidabili
Nella parte alta della graduatoria si collocano invece i professionisti con maggiore affidabilità fiscale. I medici raggiungono l’80,2% di soggetti con voto ISA almeno pari a 8. Seguono commercialisti e consulenti del lavoro con il 63,4%, ingegneri con il 60,5%, dentisti con il 57,7% e geometri con il 57,3%.
Il dato riflette una maggiore tracciabilità dei compensi, rapporti professionali più documentati e una struttura dichiarativa spesso più stabile. Anche in questo caso, gli ISA misurano la coerenza fiscale del contribuente rispetto ai parametri dell’attività, non il valore assoluto del reddito dichiarato.
| Categoria | Quota con ISA almeno pari a 8 |
|---|---|
| medici | 80,2% |
| commercialisti e consulenti del lavoro | 63,4% |
| ingegneri | 60,5% |
| dentisti | 57,7% |
| geometri | 57,3% |
Redditi dichiarati per ogni categoria
Il confronto tra contribuenti sopra e sotto la soglia ISA mostra scostamenti forti anche all’interno della stessa attività. I medici con ISA pari o superiore a 8 dichiarano in media 102.800 euro l’anno, contro 37.700 euro dei colleghi sotto la soglia.
Tra i commercialisti, il reddito medio sale a 139.200 euro per i contribuenti con punteggio più alto e scende a 50.900 euro per chi si colloca sotto 8. Tra i dentisti, la differenza è tra 105.400 euro e 42.700 euro. Nei ristoranti, il confronto è ancora più marcato: 65.400 euro per i soggetti fiscalmente affidabili e 15.600 euro per quelli sotto la soglia.
| Categoria | Reddito medio con ISA almeno 8 | Reddito medio con ISA sotto 8 |
|---|---|---|
| medici | 102.800 euro | 37.700 euro |
| commercialisti | 139.200 euro | 50.900 euro |
| dentisti | 105.400 euro | 42.700 euro |
| tassisti e NCC | 54.500 euro | 33.200 euro |
| ristoratori | 65.400 euro | 15.600 euro |
Affidabilità fiscale: le differenze tra settori
Nel complesso, la platea dei contribuenti soggetti agli ISA per l’anno d’imposta 2024 è pari a 2.686.494 soggetti. I contribuenti con punteggio almeno pari a 8 sono 1.253.286, pari al 46,7% del totale, in crescita rispetto all’anno precedente.
Il miglioramento interessa in particolare negozi di alimentari, psicologi, geometri, architetti e studi legali. Al contrario, la quota di soggetti affidabili cala tra venditori ambulanti, agenti di commercio, concessionarie auto, tabaccai, bar, pasticcerie, negozi di arredamento e macellai.
I controlli digitali riducono l’evasione fiscale
In genere, il miglioramento della quota complessiva di contribuenti affidabili si inserisce nel nuovo scenario fiscale legato al concordato preventivo biennale e alla progressiva digitalizzazione dei controlli. Nei settori con molte operazioni verso consumatori finali, anche la tracciabilità degli incassi diventa sempre più rilevante. Per questo le categorie collocate nelle fasce più basse degli ISA sono anche quelle più esposte agli effetti dei nuovi controlli digitali, soprattutto quando i ricavi dichiarati risultano molto distanti dai parametri attesi.