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Chapeau intervista Giuseppe Zanotti: il re delle scarpe di lusso

di Redazione PMI.it

28 Maggio 2026 15:05

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Da dj in Romagna a re delle scarpe di lusso: la storia di Giuseppe Zanotti tra successi, cadute e incontri con star internazionali.

Giuseppe Zanotti è un imprenditore e designer romagnolo, celebre in tutto il mondo per aver rivoluzionato il settore delle calzature di lusso. Figlio di due gelatai, ha iniziato la sua carriera lavorando come dj e in radio locali, per poi trasformarsi in uno dei più iconici creatori di scarpe amato dalle star internazionali. Con uno stile audace fatto di tacchi vertiginosi, metalli e gioielli, è arrivato a fatturare fino a 170 milioni di euro, creando un vero e proprio impero della moda.

La video intervista a Giuseppe Zanotti

L’intervista, realizzata dal canale YouTube Chapeau all’interno della sua fabbrica a Cesena, ripercorre le tappe fondamentali di una vita definita “assurda” e straordinaria. Il dialogo esplora a fondo la storia dell’imprenditore, partendo dalle difficoltà vissute durante l’infanzia, attraversando i clamorosi successi commerciali e i rapporti con celebrità mondiali, fino ad arrivare alle sfide aziendali più recenti e alla sua visione del business.

Ecco il video integrale dell’intervista in podcast:

Dall’inizio in riviera all’ingresso nella moda

A soli 13 anni Zanotti intraprese la strada di dj e lavorò nelle radio e tv locali. Quando l’attività si rivelò poco redditizia, decise di dedicarsi al design. Dopo alcuni tentativi fuori mercato, Zanotti creò il suo primo paio di scarpe per una fidanzata. Il punto di svolta arrivò a una fiera di calzature a Bologna: presentandosi con un biglietto regalato, espose le sue tre paia di scarpe sul tavolino pieghevole di un venditore e, inventando un prezzo sul momento, ottenne ordini da compratori di Olanda e Giappone. A 23 anni iniziò così a disegnare per il piccolo calzaturificio Vicini, avviando poi collaborazioni ben retribuite con numerosi marchi importanti negli anni ’80.

La nascita del brand e il boom globale

Stanco di disegnare scarpe per altri, nel 1990 Zanotti decise di acquistare il calzaturificio Vicini per fondare la sua azienda. Negli anni ’90, mentre gli altri stilisti proponevano scarpe classiche in pelle nera, lui creava modelli super sexy arricchiti da gioielli, metalli e cristalli. Per differenziarsi, nel 1994 lanciò il marchio Giuseppe Zanotti. Il successo internazionale esplose quando Madonna acquistò un suo sandalo per un video musicale, rendendolo noto a livello mondiale. Da lì, l’azienda si strutturò aprendo uffici a Milano e debuttando a New York, raggiungendo l’apice negli anni 2000 con aperture di boutique monomarca e produzioni per colossi come Dior, Cavalli e Balmain. Nel 2009, lanciò con successo anche le sneaker gioiello, aprendo il mercato a un nuovo stile più audace.

Le scarpe di Zanotti hanno conquistato star del calibro di Beyoncé (che lo ha accolto in casa sua in accappatoio per cucinare insieme), Rihanna e Jennifer Lopez. Particolarmente profondo è stato il legame con Kanye West. Zanotti venne inoltre contattato per realizzare calzature per Michael Jackson poco prima della sua morte, un evento che lo scosse profondamente.

Il fondo d’investimento e la riconquista dell’azienda

Nel 2014, stanco per problemi personali e lavorativi, Zanotti cedette il 30% della società al fondo L Catterton. La divergenza di visioni fu netta: il fondo spingeva per la grande distribuzione e l’aumento dei volumi, mentre Zanotti sognava di mantenere un prodotto esclusivo ed elitario. Questa strategia, unita all’esplosione dello streetwear minimalista, al fallimento di grandi catene americane e alla pandemia di Covid, portò il fatturato dai 170 milioni a sfiorare i 40 milioni nel 2025. Per salvare l’identità del marchio, nel 2025 Zanotti ha riacquistato l’intera quota, tornando ad avere il 100% dell’azienda per puntare nuovamente su scarpe irresistibili e speciali.

I consigli per il successo

A chi vuole fare impresa, Zanotti consiglia di non fuggire per forza all’estero ma di cercare opportunità in Italia avendo il coraggio di bussare alle porte. Sottolinea l’importanza del sacrificio assoluto: per raggiungere i suoi obiettivi ha dovuto abbandonare le feste e gli amici, chiudendosi a lavorare come un monaco.