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Flat tax e cuneo fiscale, nuova proposta di Salvini

di Barbara Weisz

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Dibattito acceso sulla Flat tax, Salvini propone sintesi con il M5S attraverso un taglio del cuneo fiscale e convoca le parti sociali sulla manovra.

Prove di dialogo fra Lega e Movimento 5 Stelle sulla Flat tax, che sarà presumibilmente il punto centrale della Riforma fiscale prevista per la manovra 2020. Anche se non mancano nuovi attriti all’interno del Governo, dopo che il vicepremier, Matteo Salvini, ha convocato le parti sociali al ministero dell’Interno: la manovra si fa nelle sedi istituzionali, non al Viminale, ha fatto presente il premier, Giuseppe Conte.

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Riforma fiscale

Sulla Flat tax, nei giorni scorsi è emersa una nuova proposta della Lega che vede l’applicazione, dal 2020, ai contribuenti privati con redditi fino a 50mila euro, nell’ambito di un piano triennale che dovrebbe prevedere anche nuovi meccanismi relativi al quoziente familiare (mantenendo quindi anche un sistema di agevolazioni per determinate tipologie di famiglie, sulla scorta delle attuali deduzioni e detrazioni). Il M5S sembra invece più favorevole a una rimodulazione degli attuali scaglioni fiscalei (che potrebbero passare da cinque a tre), accompagnata da un innalzamento della no tax area.

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La sintesi forse più efficace è quella del ministero dell’Economia, Giovanni Tria:

Mi pare che stiamo parlando della stessa cosa, ognuno la chiama come vuole.

Imprese e partite IVA

Sullo sfondo, le misure per le imprese, che a loro volta chiedono un alleggerimento della pressione fiscale. E qui interviene Salvini: il punto di incontro può essere rappresentato da «un misto di Flat tax e taglio del cuneo fiscale», spiega. E poi ricorda che dal 1 gennaio 2020 per le partite IVA che fatturano fino a 100mila euro scatterà l’aliquota del 20%. Si tratta, par di capire, delle misure previste dalla manovra 2019, che ha alzato a 65mila euro il tetto di fatturato per entrare nel regime forfettario già da quest’anno, e ha previsto che dal 2020 chi fattura fra i 65mila e i 100mila euro potranno applicare al reddito d’impresa o di lavoro autonomo un’imposta sostitutiva del 20%. Nelle ultime settimane però Salvini sta parecchio insistendo sulla Flat tax al 20% per le partite IVA dal 2020, quindi non si esclude che possano esserci ulteriori novità in questo senso.

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Manovra 2020

In realtà, per il momento l’impressione è che le forze di maggioranza siano in una fase molto interlocutoria: i tecnici sono al lavoro per studiare le possibili opzioni valutandone pro e contro (e, soprattutto, la sostenibilità economica), i leader politici alternano diplomazia e momenti di tensione e scontro, contribuendo anche a tenere alta l’attenzione, e le parti sociali preparano le proprie considerazioni e proposte.

La manovra sarà messa a punto in autunno, anche se quest’anno il Governo sta accelerando i tempi, e dunque c’è tutto il tempo di assestare le posizioni. Come detto, però, non mancano gli scontri all’interno del Governo: dopo l’iniziativa di Salvini di convocare sindacati e imprese per parlare della manovra 2020, è arrivata immediata la presa di posizione del capo del Governo: la manovra economica si fa nelle sedi istituzionali, con il capo del Governo e il ministero dell’Economia». Salvini insiste: come vicepremier, «ho invitato tutti i principali soggetti principali economici del Paese per raccogliere idee in vista della manovra economica».

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