Tariffe luce e gas: il dilemma tra prezzo fisso e variabile

di Redazione PMI.it

4 Agosto 2026 10:00

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Cambiare fornitore di energia mette davanti alla scelta tra una tariffa fissa e una variabile indicizzata al mercato: vantaggi e svantaggi di ciascuna soluzione e come scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.

Punti chiave

  • impatto dei costi energetici: la spesa per luce e gas incide sui bilanci di privati e professionisti;
  • prezzo fisso VS variabile: non esiste una tariffa migliore in assoluto ma dipende dal profilo di consumo e dalla propensione al rischio, con vantaggi e svantaggi per ciascuna opzione;
  • trasparenza contrattuale: capire in modo chiaro le singole voci di spesa è fondamentale per pianificare il risparmio ed evitare sorprese;
  • offerta luce e gas a prezzo variabile WindTre: una tariffa a prezzo variabile indicizzato (PUN e PSV) con condizioni valide per 24 mesi

La spesa sostenuta per la fornitura di energia e gas rappresenta una voce di costo rilevante sia per i privati sia per i professionisti, ricadendo inevitabilmente sul bilancio familiare ed economico.

Quando ci si trova a dover cambiare fornitore di energia, inoltre, il primo dubbio da sciogliere riguarda la scelta tra una tariffa a prezzo bloccato e una a prezzo variabile indicizzata al mercato: se il timore dei rincari orienta verso la possibilità di bloccare i prezzi con un’offerta a prezzo fisso, la speranza di ottenere un risparmio futuro è legata al prezzo variabile, qualora i prezzi dell’energia all’ingrosso dovessero scendere.

Contrariamente a quanto si possa pensare, tuttavia, non esiste una direzione unica valida per tutti ma è necessario individuare la soluzione che più si adatta alle singole abitudini di consumo e al proprio livello di propensione al rischio. A fare la differenza tra le varie offerte disponibili sul mercato, inoltre, è la trasparenza delle condizioni contrattuali: solo una chiara comprensione delle varie voci di spesa permette di programmare il risparmio sul lungo periodo e, soprattutto, di evitare spiacevoli sorprese in bolletta.

Luce e gas a prezzo fisso o indicizzato?

Per compiere una scelta consapevole al fine di ottimizzare la spesa energetica è indispensabile chiarire le differenze tra le offerte luce e gas a prezzo fisso e indicizzato, mettendo nero su bianco vantaggi e svantaggi di ciascuna soluzione.

A tracciare una linea di separazione tra le due modalità di gestione dei costi energetici è il modo in cui viene calcolato il costo della materia prima:

  • nella formula a prezzo fisso il costo della componente energia o gas viene bloccato nel momento in cui si stipula il contratto, restando invariato per un periodo prestabilito (12 o 24 mesi);
  • nell’offerta a prezzo variabile indicizzato i costi seguono l’andamento del mercato all’ingrosso (utilizzando indici come il PUN per la luce e il PSV per il gas).

Ecco una tabella riassuntiva con i vantaggi e gli svantaggi delle due tipologie.

Pro e contro della tariffa a prezzo fisso

Come orientarsi nella scelta: comprendere la struttura del prezzo

La valutazione di un’offerta per la fornitura di energia dovrebbe sempre partire da un’attenta analisi delle condizioni economiche e contrattuali. Nelle offerte a prezzo fisso, il fornitore definisce anticipatamente il prezzo della materia prima per un determinato periodo di tempo, assumendosi il rischio delle eventuali variazioni future dei mercati energetici all’ingrosso. Tale rischio può riflettersi nella struttura complessiva del prezzo offerto al cliente.

Nelle offerte a prezzo indicizzato, invece, il costo della materia prima segue l’andamento degli indici di riferimento del mercato, come il PUN per l’energia elettrica e il PSV per il gas. In questo caso il prezzo può variare nel tempo in funzione delle condizioni di mercato, mentre il fornitore applica i corrispettivi previsti dalle condizioni economiche dell’offerta.

Per questo motivo, la scelta tra prezzo fisso e prezzo indicizzato non può essere considerata migliore o peggiore in assoluto, ma dipende dalle esigenze del cliente, dalla sua preferenza per la stabilità della spesa o per l’esposizione alle variazioni dei mercati energetici e dalla propria propensione al rischio.

WindTre luce e gas: offerta indicizzata chiara e trasparente

L’offerta luce e gas a prezzo variabile WindTre rappresenta una soluzione per ottenere una fornitura energetica completa, basata su condizioni economiche valide per 24 mesi. Il prezzo varia sulla base dell’andamento del mercato all’ingrosso, prendendo come riferimento il PUN (Prezzo Unico Nazionale) per l’energia e il PSV (Punto di Scambio Virtuale) per il gas, entrambi pubblicati dal GME (Gestore dei Mercati Energetici) a cui viene aggiunto un contributo al consumo e un contributo mensile, anch’essi bloccati 24 mesi.

Per coloro che sono già clienti con uno dei servizi di telefonia offerti da WindTre o Very Mobile, inoltre, è possibile accedere a condizioni contrattuali ancora più vantaggiose che prevedono la riduzione del contributo fisso annuale, che varia da 156€/anno a 90€/anno (IVA esclusa).

=> Scopri l’offerta luce e gas a prezzo variabile WindTre sul sito ufficiale

FAQs

Il prezzo fisso ha una scadenza?

Il prezzo fisso è bloccato per 12 o 24 mesi, in base alle condizioni contrattuali.

Il prezzo indicizzato può diminuire da un mese all’altro?

Sì. Il prezzo indicizzato può diminuire o aumentare nel tempo in funzione dell’andamento dei mercati energetici all’ingrosso.

È meglio il prezzo fisso o indicizzato?

Non esiste una risposta univoca, ma è importante scegliere tenendo conto delle singole abitudini di consumo e della propria propensione al rischio valutando pro e contro di ciascuna opzione.

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Wind Tre Luce e Gas s.r.l., società controllata al 100% da Wind Tre, che si occupa della vendita di energia elettrica e gas sul mercato libero in tutto il territorio italiano.