Detassazione lavoro dipendente: altri redditi fuori dalle soglie 2026

Risposta di Barbara Weisz

14 Maggio 2026 08:32

Simonetta chiede:

Le agevolazioni 2026 sul lavoro dipendente – collegate a straordinari, festivi, rinnovi CCNL e premi di produttività – sono riconosciute in base al reddito da lavoro? Se un lavoratore ha altri redditi (ad esempio da locazioni o per altre prestazioni), e supera le soglie stabilite, con la dichiarazione dei redditi dovrà restituire la differenza dello sgravio fruito in busta paga?

Per le flat tax 2026 sul lavoro dipendente il riferimento è il reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente. Canoni di locazione, compensi autonomi o altri redditi diversi restano fuori dal calcolo. Se invece il lavoratore ha più rapporti subordinati, i relativi redditi si sommano e l’eventuale imposta sostitutiva fruita senza requisiti viene riallineata nella dichiarazione dei redditi.

Requisiti di reddito per le detassazioni in busta paga

L’agevolazione 2026 non è più una decontribuzione come negli anni passati ma una detassazione con applicazione di imposte sostitutive dell’IRPEF e delle addizionali. Per il requisito di accesso, rileva solo il reddito di lavoro dipendente rilevante ai fini fiscali, in genere desumibile dalla Certificazione Unica relativa all’anno precedente.

Sono inclusi nel calcolo tutti i redditi da lavoro dipendente percepiti nello stesso anno, anche da più rapporti. Quando il datore che applica l’agevolazione è diverso da quello che ha rilasciato la CU dell’anno precedente, al lavoratore viene richiesta un’attestazione scritta sul reddito da lavoro dipendente già conseguito.

I redditi da locazione e gli eventuali compensi derivanti da attività diverse dal lavoro subordinato sono invece esclusi ai fini del raggiungimento della soglia massima per le varie detassazioni.

Soglie diverse per rinnovi, premi e festivi

Gli incrementi da rinnovi contrattuali corrisposti nel 2026 sono tassati al 5% per i dipendenti privati con reddito da lavoro dipendente 2025 fino a 33mila euro. I premi di produttività e le partecipazioni agli utili erogati nel 2026 e 2027 hanno imposta all’1% entro 5mila euro, con la soglia ordinaria di 80mila euro prevista dalla disciplina dei premi di risultato.

=> Incrementi retributivi detassati nel 2026: istruzioni per la busta paga

Le maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, lavoro nei festivi, riposo settimanale e turni hanno imposta al 15% entro 1.500 euro, per chi nel 2025 ha reddito da lavoro dipendente fino a 40mila euro. Lo straordinario diurno e feriale resta invece nella tassazione IRPEF ordinaria, salvo regimi speciali diversi, come quello previsto per turismo e pubblici esercizi.

Conguaglio in dichiarazione dei redditi

Se in busta paga è stata applicata una imposta sostitutiva in assenza dei requisiti, il recupero avviene con la dichiarazione dei redditi. Nel 730 o nel Modello Redditi la somma viene ricondotta alla tassazione ordinaria e il contribuente versa la differenza rispetto all’imposta agevolata trattenuta dal sostituto. La stessa sede può essere usata anche nel caso opposto, quando il lavoratore intende optare per la tassazione ordinaria perché più favorevole rispetto all’imposta sostitutiva.

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