MSE, Unioncamere e Assocamerestero per l’internazionalizzazione delle Pmi

di Noemi Ricci

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Il Ministero dello Sviluppo Economico, Unioncamere e Assocamerestero si sono accordati per sostenere l'internazionalizzazione delle Pmi mediante la riorganizzazione degli enti incaricati

È finalizzato al sostegno dell’internazionalizzazione delle Pmi il nuovo accordo quadro tra Ministero dello Sviluppo economico, Unioncamere e Assocamerestero, firmato in occasione della 18esima Convention della Camere di commercio italiane all’estero di Salerno.

Obiettivo, dare una nuova organizzazione agli enti incaricati di aiutare le imprese – soprattutto piccole aziende e microimprese – a fare affari all’estero, con particolare attenzione alle Pmi del Mezzogiorno.

In particolare, si vuole raggiungere una più efficiente distribuzione dei ruoli tra sistema camerale e Istituti per il commercio estero (ICE).

L’obiettivo finale è di creare quante più occasioni possibile che possano generare business transfrontaliero per le Pmi, in particolar modo nei paesi emergenti come Nord Africa, Golfo arabo, Brasile, India, Cina e Europa dell’Est.

Un tassello che si aggiunge alla riorganizzazione avviata dal Governo per raccogliere le centinaia di leggi e le migliaia di norme sull’internazionalizzazione lo scorso luglio in un testo Unico.

In questi giorni si stanno svolgendo 1.500 incontri di business tra circa 150 aziende italiane e 102 buyers di tutto il mondo, ciascuno dei quali incontrerà almeno tre aziende.

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