Le imprese di pesca marittima i cui dipendenti sono interessati al sostegno al reddito, possono inoltrare le istanze fino al 30 luglio 2026. La finestra per la presentazione delle domande di indennità fermo pesca 2025. stata infatti prorogata di 30 giorni rispetto al termine originario.
L’indennità giornaliera per il fermo pesca 2025
Secondo quanto disposto dal decreto interministeriale n. 1603 del 19 maggio 2026 — a firma del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare — per l’anno 2025 è riconosciuta ai dipendenti delle imprese di pesca marittima un’indennità giornaliera onnicomprensiva fino a 30 euro in caso di sospensione dal lavoro derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio e non obbligatorio dell’attività di pesca.
La misura è finanziata con i 30 milioni di euro stanziati dalla Legge di Bilancio 2026 per il settore (comma 164, L. 199/2025). Il decreto è stato contestualmente inoltrato agli organi di controllo per le verifiche di competenza e sarà pubblicato ufficialmente dopo l’acquisizione dei visti.
Come fare domanda entro il 30 luglio 2026
A presentare la domanda sono le imprese di pesca marittima, non i singoli lavoratori: è necessario trasmettere una singola istanza per ciascuna unità di pesca presente in azienda, seguendo l’iter indicato nel focus dedicato del sito del Ministero del Lavoro.
Le istanze vanno caricate sul portale “Fermo Pesca” entro il 30 luglio 2026 alle ore 23:59. I dati sulle posizioni lavorative beneficiarie, le giornate coperte e gli importi complessivi saranno disponibili al termine dell’istruttoria delle domande pervenute.
Per la compilazione delle richieste e della Scheda 9 sono disponibili video-tutorial, manuale e fac-simile precompilato.