Mi può spiegare con un esempio come viene ripartita la cedolare secca da pagare tra novembre e giugno? Quel che so è che a novembre si paga il 60% e a giugno il 40% ma ho un dubbio: si pagano acconto e saldo dell’anno in corso o per quello successivo?
A giugno si pagano il saldo della cedolare secca dell’anno precedente e il primo acconto dell’anno in corso; a novembre si paga il secondo acconto dello stesso anno in corso, oppure l’acconto unico se l’importo rientra nella soglia prevista. Quindi, per fare un esempio, a giugno 2026 si versano saldo 2025 e primo acconto 2026, mentre a novembre 2026 si versa il secondo acconto 2026.
La scadenza di giugno unisce saldo e primo acconto
Il meccanismo della cedolare secca tra calcolo, pagamento e F24 segue le stesse scadenze delle imposte sui redditi. A giugno si chiude l’anno fiscale precedente, con il saldo, e si apre il versamento dell’anno in corso, con il primo acconto.
In pratica, il saldo riguarda l’imposta definitiva dell’anno già concluso. L’acconto, invece, riguarda l’anno in corso e viene calcolato di norma sulla base dell’imposta dovuta per l’anno precedente.
A novembre si versa il secondo acconto dell’anno in corso
La rata di novembre è il secondo acconto della cedolare secca riferita all’anno in corso. Per questo, tornando all’esempio, il pagamento di novembre 2026 riguarda ancora l’acconto 2026 e sarà poi confrontato con l’imposta effettiva risultante dalla dichiarazione presentata nel 2027.
Il saldo della cedolare secca 2026 emergerà nel 2027: se gli acconti versati nel 2026 coprono tutta l’imposta, non ci sarà ulteriore importo da pagare; se sono inferiori, a giugno 2027 si pagherà la differenza.
Ripartizione 40-60% solo sull’acconto
La suddivisione tra 40% e 60% riguarda l’acconto, non il saldo. L’acconto ordinario è pari al 100% dell’imposta dovuta per l’anno precedente e si versa solo se supera 51,65 euro.
Quando l’acconto è dovuto, il pagamento segue queste regole:
- se l’acconto complessivo non supera 257,52 euro, il versamento avviene in unica soluzione entro novembre;
- se l’acconto complessivo supera 257,52 euro, il pagamento si divide in due rate;
- la prima rata è pari al 40% dell’acconto e si paga a giugno;
- la seconda rata è pari al 60% dell’acconto e si paga a novembre.
Per i soggetti interessati dalle regole ISA, compresi i forfettari nei casi previsti dalle istruzioni dichiarative, gli acconti possono essere divisi in due rate di pari importo, ciascuna al 50%.
Esempio di pagamento tra giugno e novembre
Supponiamo che la cedolare secca dovuta per il 2025 sia pari a 1.500 euro e che nel 2025 siano già stati versati acconti per 1.200 euro. A giugno 2026 il saldo 2025 sarà pari a 300 euro.
Nello stesso mese di giugno 2026 si versa anche il primo acconto 2026. Se si usa il metodo storico, l’acconto 2026 è pari al 100% dell’imposta 2025, quindi a 1.500 euro. La prima rata sarà pari al 40%, cioè 600 euro.
Il calendario dell’esempio diventa quindi questo:
- a giugno 2026 si versano 300 euro di saldo 2025 e 600 euro di primo acconto 2026;
- a novembre 2026 si versano 900 euro di secondo acconto 2026;
- a giugno 2027 si liquida il saldo 2026, sottraendo gli acconti 2026 già pagati.
Primo anno di cedolare secca senza acconto
Nel primo anno di applicazione della cedolare secca si versa soltanto il saldo, perché manca l’imposta dell’anno precedente su cui calcolare l’acconto. Se l’opzione parte nel 2026, l’imposta 2026 sarà liquidata nel 2027 con la dichiarazione dei redditi.
Dall’anno successivo, l’imposta appena dichiarata diventa la base per calcolare gli acconti. Il contribuente versa quindi una parte dell’imposta dell’anno in corso prima di conoscere il risultato definitivo.
Codici tributo F24 per saldo e acconto
Per il pagamento con modello F24 si utilizzano codici tributo diversi a seconda della quota versata. Il riferimento va sempre abbinato all’anno d’imposta corretto, perché saldo e acconto possono comparire nello stesso versamento di giugno ma riferirsi ad anni diversi.
I codici tributo della cedolare secca in F24 sono:
- 1840, per la prima rata dell’acconto;
- 1841, per la seconda rata dell’acconto oppure per l’acconto in unica soluzione;
- 1842, per il saldo.
Nell’esempio, a giugno 2026 si userà il codice 1842 per il saldo 2025 e il codice 1840 per il primo acconto 2026. A novembre 2026 si userà il codice 1841 per il secondo acconto 2026.
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