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Manovra: fumata nera su lavoro e pensioni

di Teresa Barone

13 Ottobre 2025 08:57

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scarsi gli esiti dell’incontro tra Governo e sindacati sui contenuti della Legge di Bilancio 2026: nulla di fatto in materia di pensioni e salari.

Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro tra il Governo e le organizzazioni sindacali sulla Legge di Bilancio 2026. L’unica nota positiva è che nella Manovra del prossimo anno ci sarà spazio per il taglio dell’aliquota IRPEF al 33% per i redditi fino a 50mila euro e per concedere maggiori risorse alla sanità, mentre le richieste avanzate dai sindacati (CGIL, UIL, CISL, UGL e CONFSAL) in tema di salari e pensioni sono rimaste per la maggior parte insoddisfatte.

Diversamente dalle anticipazioni di stampa dei giorni scorsi, a quanto pare non ci sarà la detassazione degli aumenti contrattuali, sebbene potrebbero esserci novità in merito alla contrattazione di secondo livello. Fumata nera anche in materia di pensioni e per la richiesta di sostenere la spesa energetica a carico delle famiglie tagliando le bollette.

Il Ministro Giancarlo Giorgetti ha ribadito la priorità del Governo: ridurre il debito, su cui pesa l’eredità del Superbonus, ma anche uscire anticipatamente dalla procedura d’infrazione UE raggiungendo un livello di deficit non superiore al 3% del PIL. La Manovra 2026, quindi, avrà un plafond pari a non oltre 16 miliardi di euro.

Si attendono ora gli esiti dell’incontro con le associazioni imprenditoriali, ricevute alla Presidenza del Consiglio.