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Requisiti pensione 2022 e 2023: guida e FAQ

di Noemi Ricci

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Quali requisiti servono per andare in pensione nel 2022 e nel 2023 e quali sono le agevolazioni oggi disponibili? Ecco tutte le risposte.

In attesa della nuova Riforma delle pensioni, da formalizzarsi in autunno e da inserire nella Legge di Bilancio per il prossimo anno, facciamo il punto sugli strumenti agevolati attualmente disponibili per andare in pensione nel 2022 e nel 2023, alcuni dei quali in scadenza a fine anno ed altre invece strutturali. Vediamo dunque di fare chiarezza.

Quanti contributi servono per andare in pensione nel 2022?

Gli attuali requisiti ordinari per andare in pensione, ovvero per accedere alla La pensione di vecchiaia, che rappresenta da sempre la principale forma di previdenza pubblica in Italia erogata mensilmente dall’INPS in favore dei lavoratori dipendenti e autonomi che abbiano maturato, in alternativa:

– 67 anni di età e 20 anni di contributi per la generalità dei lavoratori;
– 66 anni e 7 mesi di età per addetti a mansioni gravose;
– 15 anni di contributi per i quindicenni che possono ancora accedere alla deroga Amato;
– 5 anni di contributi per chi ha compiuto i 71 anni e rientra interamente nel regime contributivo (chi non aveva alcuna contribuzione prima del 1996).

In più:  a chi rientra nel sistema misto viene anche richiesto di aver maturato, alla data di presentazione della domanda di pensionamento, un assegno previdenziale pari almeno a 1,5 volte l’assegno sociale; è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente (non il lavoro autonomo o parasubordinato).

=> Pensione anticipata contributiva a 64 anni: quali requisiti?

Quanti contributi servono per andare in pensione anticipata?

la pensione anticipata ordinaria consente di andare in pensione con un’anzianità contributiva di:
42 anni e 10 mesi per gli uomini;
41 anni e 10 mesi per le donne.

Per l’accesso alla pensione anticipata ordinaria è prevista una finestra mobile che fa slittare la percezione del primo rateo di pensione di tre mesi dalla maturazione dei requisiti.

=> Pensione anticipata, requisiti anno per anno

Ci sono poi altre forme agevolate di pensione anticipata, pensate per tutelare alcune categorie di lavoratori.

Quali sono i requisiti servono per la pensione anticipata usuranti?

Per gli addetti a mansioni usuranti, cioè caratterizzate da mansioni faticose o pesanti viene prevista la possibilità di andare in pensione anticipata con:
– quota 97,6 (somma di età e contributi), ossia età minima 61 anni e 7 mesi e anzianità contributiva di 35 anni, per i dipendenti;
– quota 98,6, ossia età minima 62 anni e 7 mesi con anzianità contributiva minima di 35 anni, per gli autonomi.

Quali sono i requisiti servono per Opzione Donna?

Con Opzione Donna le lavoratrici del pubblico e del privato di andare in pensione anticipata, a 58 o 59 anni di età e 35 di contributi, ma con assegno calcolato interamente su sistema contributivo.

Chi ha diritto all’APe?

L’APe Sociale è la pensione anticipata agevolata che consente di andare in pensione con almeno 30 anni di contributi (per i lavoratori che svolgono lavori gravosi ne servono almeno 36 anni) senza penalizzazioni e a costo zero per il lavoratore.

Hanno diritto all’APe Sociale le seguenti quattro categorie di lavoratori:  disoccupati involontari senza sussidio (NASpI) da almeno tre mesi;  caregiver per assistenza da almeno sei mesi del coniuge o partner in unione civile, oppure di un parente di primo grado convivente;  disabili pari almeno al 74%;  addetti a lavori gravosi da almeno sei anni nell’arco degli ultimi sette anni.

Quali sono le agevolazioni per la pensione dei precoci?

I cosiddetti lavoratori precoci – coloro che prima dei 19 anni di età avevano già maturato almeno 12 mesi di contributi – possono andare in pensione anticipata con Quota 41 ovvero con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica, sia per uomini che per donne. Viene però richiesto di rientrare in una delle categorie tutelate dall’APe Sociale.

Chi può andare in pensione nel 2023?

Le misure sopra descritte sono soggette nel tempo all’adeguamento delle aspettative di vita. Il prossimo incremento dell’età pensionabile legato alle speranze di vita era previsto nel 2023, ma a fronte della frenata dovuta al Covid, secondo le stime INPS, non ci saranno scatti per la pensione di vecchiaia fino al 2024.

Per quanto riguarda la pensione anticipata ordinaria, in virtù del Decreto Pensioni 2019, i requisiti sopra indicati resteranno in vigore fino al 2026 (congelamento degli adeguamenti alle aspettative di vita). Questo significa che potranno andare i pensione nel 2023 tutti coloro che matureranno i requisiti previsti per il 2022, sempre che la Riforma delle pensioni di fine anno non introduca delle novità in merito.

=> Riforma pensioni 2023: le proposte

Quando andrò in pensione?

Per sapere quando si potrà andare in pensione si può: richiedere un estratto conto contributivo al proprio ente pensionistico, così da avere un’indicazione di massima di quanto manca al raggiungimento dei requisiti minimi; rivolgersi ai patronati per inoltrare tale richiesta; stimare la decorrenza pensione online con il calcolatore gratuito realizzato da PMI.it.