Sto percependo l ‘APE Sociale; posso lavorare in maniera occasionale in agricoltura?
Chi percepisce l’APE Sociale può svolgere prestazioni di lavoro occasionale in agricoltura senza che il settore influenzi il diritto al beneficio. L’unico parametro che conta è il reddito: la soglia annua di 5.000 euro lordi da lavoro autonomo occasionale non deve essere superata. Entro quel limite, l’indennità di accompagnamento alla pensione rimane intatta.
Soglia di compatibilità tra APE Sociale e lavoro occasionale
Le condizioni di compatibilità tra APE Sociale e attività lavorativa si applicano in modo uniforme, indipendentemente dal comparto in cui si opera. Dunque, anche in agricoltura. Il comma 163 della legge 199/2025 — che ha prorogato la misura per il 2026 confermando la disciplina già in vigore — stabilisce che il beneficio non è cumulabile con i redditi di lavoro dipendente o autonomo, a eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale nel limite di 5.000 euro lordi annui. La norma non distingue tra agricoltura, artigianato o qualsiasi altro settore: l’elemento dirimente è il tipo di rapporto di lavoro — prestazione occasionale, non lavoro subordinato né autonomo continuativo — e l’ammontare del reddito prodotto.
Cosa succede se si supera il tetto di reddito
Il superamento della soglia comporta la decadenza dall’APE Sociale per l’intero anno in cui lo sforamento si è verificato. L’indennità percepita in quel periodo diventa indebita e l’INPS ne avvia il recupero. Lo stesso istituto previdenziale chiarisce questa conseguenza nelle pagine dedicate alla misura.
Nel calcolo del reddito occasionale annuo rientrano anche i compensi maturati nei mesi precedenti la decorrenza dell’APE Sociale, nell’anno di primo accesso al beneficio: un dettaglio da non sottovalutare per evitare di sforare involontariamente il limite.
Regole a parte per il LOAgri, contratto agricolo subordinato
Dal 2023 in agricoltura esiste uno strumento specifico chiamato LOAgri (Lavoro Occasionale in Agricoltura), introdotto dalla legge 197/2022 e disciplinato dalla circolare INPS 102/2023. Si tratta di un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, della durata massima di 45 giornate annue, che garantisce al lavoratore le tutele previdenziali tipiche del rapporto di impiego. Proprio per questa natura subordinata, il LOAgri è incompatibile con l’APE Sociale su due livelli: configura un rapporto di lavoro dipendente, vietato dalla norma sul cumulo, e la platea dei soggetti ammessi al LOAgri esclude esplicitamente i titolari di APE Sociale. Chi percepisce l’indennità non può quindi accedere a questo strumento contrattuale, indipendentemente dal reddito che ne deriverebbe.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz