Lavoratori Precoci

I lavoratori precoci sono tutte quelle persone che siano entrate nel mondo del lavoro prima del compimento della maggiore età. Si tratta quindi di una categoria di lavoratori che, prima della Riforma Fornero del 2012, raggiungeva i 40 anni di contributi necessari alla pensione con un’età anagrafica anche antecedente i 60 anni.

Con la pensione di anzianità abolita sono persone che, come tutte le altre, devono invece ora raggiungere i 42 anni e 10 mesi di contributi nel caso siano uomini, 41 anni e 10 mesi nel caso siano donne.

Dopo anni di discussione e lotte sindacali per re introdurre un tetto massimo contributivo di 41 anni per uomini e donne, è la cosiddetta quota 41, l’articolo 1 co. 199 della Legge di Bilancio 2017 ha dato il via libera per questo tipo di intervento almeno in favore di categorie di lavoratori che abbiano condizioni lavorative e/ economiche particolarmente disagiate.

I lavoratori precoci possono quindi accedere alla quota 41, a prescindere dalla età anagrafica, a patto che prima dei 19 anni abbiano lavorato per almeno 12 mesi effettivi, anche non continuativi, e abbiano maturato l’anzianità contributiva necessaria al 31 Dicembre 1995. L’assegno spettante alle pensioni quota 41 viene quindi calcolato con il sistema misto.

Su PMI.it tutte le informazioni utili per i lavoratori precoci e la quota 41: quando vanno in pensione, i requisiti minimi necessari, quali gli eventuali benefici previsti, le ultimissime sulle pensioni.

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Pensione Precoci: i requisiti 2019

Scattano i cinque mesi di adeguamento alle aspettative di vita per la pensione precoci 2019, dal primo gennaio ci vorranno 41 anni e cinque mesi: requisiti e regole.

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Pensione precoci, come si calcolano i contributi

I 12 mesi di contributi prima dei 19 anni devono essere da lavoro effettivo, i 41 anni per la pensione anticipata precoci ammettono anche altre tipologie di contributi, i 35 di lavoro effettivo escludono i versamenti figurativi.

Quota 100: sconti pensione per donne e precoci

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