Opzione Donna

L’opzione donna è una possibilità per le lavoratrici di pubblico e privato di andare in pensione in anticipo a patto di accettare un assegno calcolato interamente su sistema contributivo.

È un’opzione introdotta dalla Legge Maroni n° 243/04, ripresa successivamente con la Riforma delle Pensioni Fornero del 2011 e prorogata anche dalla Legge di Bilancio 2017.

Avvalendosi di questa opportunità le donne possono andare in pensione a 57 anni (58 se autonome) se hanno raggiunto i 35 anni di contributi, cosa che permette un notevole anticipo rispetto le regole ordinarie che prevedono o il raggiungimento di almeno 41 anni e 10 mesi di contributi o il raggiungimento di un’età anagrafica di 66 anni e 7 mesi per le lavoratrici del pubblico, 65 anni e 7 mesi del privato, 66 anni e mese se autonome oltre ad avere maturato almeno 20 anni di contributi.

Possono aderire all’opzione donna tutte le lavoratrici iscritte all’assicurazione generale obbligatoria, a fondi sostitutivi o esclusivi che siano in possesso di contributi alla data del 31 Dicembre 1995.

Non possono invece esercitare questa opzione coloro che sono iscritte alla gestione separata o che, per qualsiasi motivo, vogliano utilizzare i contributi maturati in tale gestione per raggiungere il requisito contributivo.

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