Parrocchie, enti ecclesiastici e associazioni del Terzo Settore attive negli oratori hanno tempo fino al 9 ottobre per candidare al Dipartimento per lo Sport i progetti finanziati dal bando oratori 2026, l’avviso che sostiene attività sportive, percorsi educativi e formazione degli animatori rivolti soprattutto ai minori. La selezione segue una graduatoria di merito nazionale con quote riservate a ogni Regione: rispetto alla prima edizione, che limitava l’esame alle domande arrivate per prime, la qualità del progetto diventa il fattore che decide l’accesso ai contributi agli oratori.
In sintesi:
- il Fondo per il sostegno e la valorizzazione della funzione degli oratori mette a disposizione 6,5 milioni di euro per il 2026, destinati ad almeno 125 progetti ripartiti tra Regioni e Province autonome (decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani del 4 agosto 2026);
- ogni progetto può ricevere al massimo 50.000 euro e le somme non assegnate vanno ai progetti con il punteggio più alto nella graduatoria nazionale (Avviso Oratori 2026, par. 4);
- la Commissione assegna fino a 100 punti su qualità, reti, impatto e congruità economica, più un massimo di 30 punti premiali (Avviso Oratori 2026, par. 9);
- i progetti ammessi partono entro febbraio 2027 e si chiudono entro il 31 dicembre 2027 (Avviso Oratori 2026, par. 9);
- il contributo arriva in tre tranche del 30%, del 50% e del 20%, l’ultima dopo il rendiconto finale (Avviso Oratori 2026, par. 10).
- Beneficiari del bando oratori: parrocchie, ETS ed ex Onlus
- Progetti finanziabili e spese ammesse nel budget
- Graduatoria nazionale: la griglia da 100 punti e i 30 premiali
- Ripartizione regionale: 125 progetti finanziati dal Fondo oratori
- Domanda su piattaforma Dipartimento Sport: documenti e SPID
- Erogazione in tre tranche e rendicontazione con CUP
- Oratori, l’avviso da 50 milioni per gli impianti sportivi
Beneficiari del bando oratori: parrocchie, ETS ed ex Onlus
I contributi agli oratori spettano ai cinque soggetti individuati dall’art. 1, comma 902, della L. n. 207/2024 e dal paragrafo 5 dell’Avviso, purché svolgano attività di oratorio o similari:
- parrocchie;
- associazioni del Terzo Settore iscritte al RUNTS che operano presso oratori parrocchiali;
- associazioni ex Onlus che hanno chiesto l’iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 e attendono ancora l’esito;
- enti ecclesiastici della Chiesa cattolica;
- enti delle confessioni religiose che hanno stipulato un’intesa con lo Stato ai sensi dell’art. 8, comma 3, della Costituzione.
Ogni tipologia prova i propri requisiti a pena di esclusione. Parrocchie ed enti religiosi allegano l’atto di nomina del legale rappresentante e il decreto di riconoscimento della natura giuridica dell’ente. Le associazioni documentano l’iscrizione al RUNTS e presentano il nulla osta del parroco o del responsabile dell’ente ecclesiastico, che attesta l’attività svolta nell’oratorio. Per le ex Onlus il nulla osta si affianca alla prova della domanda presentata nella migrazione delle Onlus verso il RUNTS. Un rigetto dell’iscrizione successivo all’ammissione comporta la revoca del contributo e il recupero delle somme già versate.
La candidatura è ammessa anche in forma associata. In questo caso gli enti indicano un capofila, unico interlocutore del Dipartimento e destinatario del contributo, e si impegnano a costituire un’Associazione temporanea di scopo (ATS) con atto pubblico o scrittura privata autenticata prima della firma della convenzione. Ogni ente può presentare una sola domanda, da solo o in partenariato; in caso di invii multipli il Dipartimento considera soltanto l’ultima domanda trasmessa.
Progetti finanziabili e spese ammesse nel budget
Il bando finanzia progetti che integrano sport ed educazione e rientrano in almeno una delle tre tipologie previste dal paragrafo 6 dell’Avviso:
- formazione degli operatori che svolgono funzioni sociali ed educative presso gli enti beneficiari;
- ricerche e sperimentazioni su metodologie innovative per rendere più efficaci le azioni educative e sociali;
- progetti educativi, anche interdiocesani, che uniscono istruzione, formazione e attività sportiva, comprese le attività scolastiche curriculari di educazione civica.
Il budget analitico allegato alla domanda riporta il contributo richiesto, il costo complessivo del progetto e gli eventuali altri finanziamenti pubblici o privati. Sono ammessi i costi strumentali alla realizzazione delle attività, con alcune esclusioni:
- il costo del personale già dipendente dell’ente;
- l’acquisto di mezzi di trasporto;
- gli interessi bancari;
- le spese prive di giustificativi contabili o non riconducibili al progetto.
Il budget può includere una voce forfettaria fino al 10% del contributo richiesto, senza obbligo di giustificativi: su un contributo di 50.000 euro la quota arriva a 5.000 euro, riconosciuta in sede di rendiconto entro il 10% del contributo ammesso. Le altre spese devono essere effettive, coerenti con il budget approvato, sostenute nel periodo di attuazione e pagate con strumenti tracciabili che riportano il Codice unico di progetto (CUP).
Graduatoria nazionale: la griglia da 100 punti e i 30 premiali
Una Commissione di cinque componenti, con presidente nominato dal Ministro per lo Sport e membri indicati da Dipartimento per lo Sport e ministeri del Lavoro, dell’Istruzione e dell’Economia, assegna a ogni progetto fino a 100 punti di merito e fino a 30 punti premiali.
| Criterio di valutazione | Punti massimi |
|---|---|
| Attività educative e formative per minori | 10 |
| Attività educative e formative per persone con disabilità | 10 |
| Contrasto a stereotipi di genere, discriminazioni e violenza | 10 |
| Metodologie sportive innovative con educazione non formale e supporto psico-sociale | 10 |
| Coinvolgimento documentato di scuole e istituzioni locali | 10 |
| Coinvolgimento documentato di enti sportivi | 10 |
| Prosecuzione delle attività dopo il finanziamento | 10 |
| Indicatori quantitativi e qualitativi di monitoraggio | 10 |
| Adeguatezza del preventivo rispetto ad attività e risultati attesi | 10 |
| Coerenza delle risorse con il numero di destinatari | 10 |
| Premio per due tipologie di attività | 5 |
| Premio per tutte e tre le tipologie di attività | 15 |
| Premio per tecnologie avanzate e strumenti digitali e multimediali | 5 |
| Premio per metodologie didattiche innovative (laboratori, simulazioni, giochi educativi) | 10 |
Il tetto di 30 punti premiali rende alternative le due maggiorazioni legate al numero di tipologie: un progetto che le copre tutte e tre ottiene 15 punti per questa voce, senza sommare i 5 previsti per due tipologie. Il massimo si raggiunge quindi combinando le tre tipologie di attività con strumenti digitali e metodologie laboratoriali.
L’effetto dei premi emerge da un esempio con punteggi ipotetici. Una parrocchia presenta un torneo con percorsi educativi per ragazzi, che rientra nella sola terza tipologia, e ottiene 70 punti di merito. Aggiungendo un modulo di formazione degli animatori sale a 75; con una sperimentazione metodologica monitorata copre tutte le tipologie e arriva a 85; i laboratori con giochi educativi valgono altri 10 punti, fino a 95. In Regioni con tre progetti finanziabili, come Molise e Valle d’Aosta, uno scarto di 25 punti può separare un progetto ammesso da uno escluso. A parità di punteggio prevale l’ordine di arrivo delle candidature, e l’invio anticipato conserva quindi un vantaggio anche con la selezione di merito.
Ripartizione regionale: 125 progetti finanziati dal Fondo oratori
Il decreto del 4 agosto 2026 assegna a ogni Regione e Provincia autonoma un numero di progetti finanziabili, per un totale di almeno 125. La graduatoria nazionale è articolata su base regionale, e ogni candidatura compete con quelle del proprio territorio.
| Territorio | Progetti finanziabili |
|---|---|
| Abruzzo | 5 |
| Basilicata | 4 |
| Calabria | 5 |
| Campania | 9 |
| Emilia-Romagna | 8 |
| Friuli-Venezia Giulia | 4 |
| Lazio | 9 |
| Liguria | 4 |
| Lombardia | 14 |
| Marche | 4 |
| Molise | 3 |
| Provincia autonoma di Bolzano | 3 |
| Provincia autonoma di Trento | 3 |
| Piemonte | 8 |
| Puglia | 7 |
| Sardegna | 5 |
| Sicilia | 8 |
| Toscana | 7 |
| Umbria | 4 |
| Valle d’Aosta | 3 |
| Veneto | 8 |
| Totale | 125 |
La quota più ampia spetta alla Lombardia con 14 progetti, seguita da Campania e Lazio con 9. Molise, Valle d’Aosta e le Province autonome di Bolzano e Trento ne hanno 3 ciascuna. Se tutti i 125 progetti chiedessero il massimo, l’impegno sarebbe di 6,25 milioni di euro; la dotazione copre anche le attività di gestione dell’avviso, e le somme residue vanno ai progetti meglio classificati a livello nazionale.
Ai sensi dell’art. 1, comma 905, della L. n. 207/2024 le Regioni possono adottare misure integrative o finanziare con risorse proprie i progetti idonei rimasti senza contributo, previa comunicazione al Dipartimento per lo Sport.
Domanda su piattaforma Dipartimento Sport: documenti e SPID
La domanda del bando oratori si compila soltanto sulla piattaforma Avvisi e Bandi del Dipartimento per lo Sport, a cui il legale rappresentante accede con SPID, e va trasmessa completa entro le ore 12 del 9 ottobre 2026, termine perentorio. La procedura guidata prevede accredito, compilazione e invio, con rilascio della ricevuta di corretto inoltro; le dichiarazioni sostitutive e le autocertificazioni si confermano con un segno di spunta.
Alla domanda si allegano, su carta intestata e senza firma digitale, i documenti indicati dal paragrafo 7 dell’Avviso Oratori 2026:
- relazione descrittiva del progetto con cronoprogramma e indicazione di un referente per la comunicazione e di uno per la parte amministrativa;
- budget analitico delle spese in forma tabellare;
- atto costitutivo o statuto, per ETS ed ex Onlus;
- documentazione del CUP, se il progetto ne è già provvisto.
La piattaforma blocca l’invio se manca anche un solo documento. Tra le cause di esclusione figurano i partenariati senza capofila indicato, le domande presentate da soggetti diversi per lo stesso progetto e quelle sottoscritte da persone diverse dal legale rappresentante. Le richieste di assistenza informatica vanno inviate a supporto.avvisibandi@coninet.it, i quesiti sul bando a programmazionesport@governo.it. L’Avviso stabilisce infine che la sua efficacia decorre dalla registrazione del decreto del 4 agosto 2026 da parte degli organi di controllo, in corso presso la Corte dei conti alla data di pubblicazione.
Erogazione in tre tranche e rendicontazione con CUP
Dopo il decreto di concessione, registrato dagli organi di controllo, il beneficiario firma digitalmente una convenzione con il Dipartimento entro 30 giorni dalla comunicazione, pena la decadenza. Il Dipartimento versa poi il contributo in tre tranche:
- il 30% su richiesta firmata digitalmente, dopo la registrazione del decreto di approvazione della convenzione;
- il 50% su richiesta corredata da relazione sullo stato di avanzamento, giustificativi di spesa pari almeno al 30% del contributo riconosciuto e prospetto in formato Excel;
- il 20% a progetto concluso, dopo la verifica del rendiconto caricato in piattaforma entro 90 giorni dalla fine delle attività.
Su un contributo di 50.000 euro le tre quote valgono 15.000, 25.000 e 10.000 euro. Per ottenere la seconda l’ente documenta almeno 15.000 euro di spese, e l’ultimo quinto arriva solo dopo il controllo finale: il piano finanziario deve quindi prevedere un anticipo di cassa per la parte conclusiva delle attività.
Il rendiconto finale comprende la relazione su obiettivi raggiunti e beneficiari coinvolti, il prospetto dei costi e degli eventuali ricavi, l’elenco dei giustificativi in formato PAdES ed Excel e la copia dei pagamenti tracciabili. È ammessa una sola proroga di 90 giorni, su richiesta motivata via PEC. L’ente dichiara inoltre che il conto corrente è intestato al beneficiario e dedicato ai sensi dell’art. 3, comma 7, della L. n. 136/2010. Se la spesa rendicontata risulta inferiore al costo complessivo previsto, il contributo si riduce in proporzione.
Oratori, l’avviso da 50 milioni per gli impianti sportivi
Accanto al bando per le attività educative, il Dipartimento per lo Sport ha aperto un secondo avviso, finanziato con 50 milioni del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, per realizzare playground, riqualificare impianti e allestire spazi polifunzionali negli oratori delle aree urbane degradate. Le candidature spettano a Diocesi, Istituti religiosi, Società di vita apostolica e relative Province, anche per conto delle parrocchie collegate, con una compartecipazione del 15% a carico dei beneficiari.
Le domande per gli interventi infrastrutturali scadono alle ore 12 del 16 ottobre 2026 e i quesiti vanno inviati entro il 30 settembre, secondo quanto indica la pagina dell’avviso per gli oratori delle aree urbane fragili. I riferimenti al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e alle aree degradate riguardano solo questo secondo bando: l’avviso da 6,5 milioni non pone vincoli territoriali di questo tipo e ammette anche le associazioni del Terzo Settore come soggetti richiedenti.