Imprese e IA, aumenta la diffusione: test per i voucher Unioncamere

di Anna Fabi

16 Settembre 2026 11:28

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IA nei servizi al 25,9%, nell'industria raddoppiata. Con il SELFI 4.0 si accede ai voucher camerali aperti, dal 21 settembre i fondi Simest per chi esporta

Nelle imprese italiane aumenta l’uso dell’IA. Quasi una su cinque dichiara di usare l’intelligenza artificiale, secondo le rilevazioni analizzate da Dintec per Unioncamere a fronte dei test di maturità digitale eseguiti presso i Punti Impresa Digitale localizzati nelle Camere di Commercio. L’autodiagnosi volontaria è anche il requisito d’accesso ai voucher camerali per l’IA già disponibili, mentre a giorni Simest apre una linea di finanziamento dedicata alle imprese che esportano.

In sintesi:

  • l’intelligenza artificiale si diffonde soprattutto nelle imprese dei servizi, con l’industria in rapida rimonta;
  • il test SELFI 4.0 è per le PMI il primo step per ottenere i contributi camerali sull’IA disponibili dall’8 luglio;
  • le imprese esportatrici dispongono anche di un finanziamento agevolato Simest dedicato all’IA, in partenza il 21 settembre;
  • le due misure attingono al medesimo plafond de minimis.

Imprese e IA nei dati Unioncamere, l’adozione per settore

Sul fronte della maturità digitale delle PMI, tra il 2024 e il 2025 la quota di imprese che usano l’IA nei test di autovalutazione camerali è aumentata dal 13,1% al 19,5%, su oltre 20mila rilevazioni raccolte negli ultimi due anni dai Punti Impresa Digitale. I servizi guidano la classifica, l’industria registra l’aumento più ampio in punti percentuali: il 19,5% di Unioncamere indica le imprese che scelgono di compilare l’autodiagnosi dei Punti Impresa Digitale; il 16,4% dell’Istat rigurda le imprese con almeno 10 addetti, che per le sole PMI indica il 15,7%.

Settore Imprese che usano IA
Servizi dal 19,1% al 25,9%
Industria dal 6,2% al 13,6%
Filiere Made in Italy dal 6,3% all’11%
Commercio 13%
Agricoltura dal 5,2% all’8,1%

Il 19,5% di Unioncamere indica le imprese che scelgono di compilare l’autodiagnosi dei Punti Impresa Digitale; il 16,4% dell’Istat rigurda le imprese con almeno 10 addetti, che per le sole PMI indica il 15,7%.

Voucher Doppia Transizione: SELFI 4.0 come requisito d’accesso

Per il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, l’IA è «in una fase di prima applicazione nelle aziende», e le imprese più piccole vanno accompagnate con voucher, laboratori per sperimentare l’IA e percorsi di formazione.  Non a caso, l’autodiagnosi che alimenta i dati Unioncamere è anche il requisito del Voucher Doppia Transizione: il  test va completato nei tre mesi precedenti la domanda, e il contributo a fondo perduto in de minimis finanzia tecnologie come l’IA, consulenza specialistica e formazione su una dotazione nazionale di 150 milioni di euro per il 2026-2029.

Il SELFI 4.0 è il questionario gratuito con cui i Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio misurano la maturità digitale: si compila online in autonomia e restituisce un report con il punteggio per processo aziendale e quello complessivo.

Per le micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle imprese e in regola con diritto camerale e DURC la procedura prevede questi adempimenti:

  1. compilazione gratuita del SELFI 4.0 sul portale dei Punti Impresa Digitale nei tre mesi precedenti la domanda;
  2. verifica dell’adesione della propria Camera di commercio al bando nazionale e del calendario di invio fissato dal bando territoriale;
  3. precompilazione della pratica sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, aperta dall’8 luglio 2026, con SPID, CNS o CIE, firma digitale e PEC;
  4. invio nella finestra camerale, con assegnazione a sportello in ordine cronologico, perché la precompilazione non attribuisce priorità.

Finestre e importi cambiano da Camera a Camera. Per il Voucher Doppia Transizione a Roma l’invio è aperto dal 15 settembre, con contributo al 70% fino a 11.500 euro e premialità cumulative; nelle Marche l’invio delle domande apre alle ore 10 del 30 settembre 2026; a Venezia Rovigo l’invio è partito il 27 luglio con contributi del 70% fino a 6.000 euro. In Lombardia il click day del 28 luglio riguardava contributi del 50% fino a 10.000 euro

Simest Investimenti IA, domande dal 21 settembre 2026

Dalle ore 9 del 21 settembre 2026 le imprese con attività all’estero possono chiedere a Simest un finanziamento agevolato per investimenti in intelligenza artificiale, sulla sezione da 200 milioni di euro dello strumento Transizione digitale o ecologica, finanziata dal Fondo 394/81 che Simest gestisce in convenzione con il Ministero degli Affari esteri.

Per l’accesso serve una quota export di almeno il 3% del fatturato, con apertura alle imprese subfornitrici di esportatori, e lo strumento richiede due bilanci depositati. Sono finanziabili infrastrutture cloud e di calcolo, software e piattaforme di IA, integrazione con ERP e CRM, cybersecurity, adeguamento all’AI Act, certificazioni, formazione e inserimento di competenze specialistiche.

Il finanziamento dura fino a 8 anni, di cui 2 di preammortamento, con anticipo fino al 50% e una quota a fondo perduto fino al 10% nel limite di 100.000 euro. L’importo minimo è di 10.000 euro; il massimo non supera il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci, con tetti di 500.000 euro per le microimprese e 2,5 milioni per le PMI. Per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026 dalle imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico la quota a fondo perduto sale fino al 20%, e al 30% per le PMI.

Incentivi per l’IA nelle imprese, strumenti per profilo

La scelta dipende da iscrizione al Registro, quota export e dimensione dell’investimento, e il massimale de minimis di 300.000 euro in tre anni mobili, fissato dal Regolamento (UE) 2023/2831, è condiviso dal voucher camerale e dall’agevolazione Simest.

Profilo dell’impresa Strumento e condizione d’accesso
Micro o piccola impresa iscritta al Registro delle imprese, investimento di poche migliaia di euro in software o formazione Voucher Doppia Transizione, con SELFI 4.0 nei tre mesi precedenti e invio nella finestra della propria Camera
Impresa con export almeno al 3% del fatturato e due bilanci depositati, investimento da 10.000 euro in su Simest Investimenti IA, finanziamento fino a 8 anni con quota a fondo perduto fino al 10%
Impresa che acquista beni materiali o immateriali degli allegati IV e V della L. n. 199/2025 entro il 30 settembre 2028 iperammortamento 2026, con comunicazioni al GSE e perizia tecnica asseverata
Impresa che ha già ricevuto aiuti de minimis nel triennio verifica del plafond residuo sul Registro nazionale degli aiuti prima di sommare voucher e contributo Simest
Studio professionale non iscritto al Registro delle imprese esclusione dal voucher camerale, verifica dei requisiti soggettivi nei bandi delle altre misure

Nel calcolo del plafond rientrano anche i finanziamenti a tasso agevolato, per il valore dell’aiuto implicito nel tasso, oltre alle quote a fondo perduto.