Terzo settore: bando per l’inclusione delle persone con disabilità

di Barbara Weisz

12 Marzo 2026 12:04

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Vita & Opportunità: 386 milioni a fondo perduto per ETS e enti locali. Tre linee di intervento, domande dal 2 marzo al 29 agosto 2026.

Dal 2 marzo al 29 agosto, enti del Terzo Settore ed enti locali possono presentare progetti per l’inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità nell’ambito dell’iniziativa Vita & Opportunità — Un futuro migliore di valore per tutti, promossa dal Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Contributi a fondo perduto per l’inclusione delle persone con disabilità

A disposizione ci sono 386,4 milioni di euro in forma di contributi a fondo perduto da 500mila a 3 milioni a seconda della linea di intervento, coprendo fino al 95% dell’investimento.

I progetti devono avere durata compresa fra 12 e 36 mesi e, a seconda dell’ambito scelto, possedere determinate caratteristiche. Sono tre le linee previste: Progetti di Vita, Agricoltura Sociale, Attività Ricreative per bambini e giovani con disabilità. L’avviso pubblico e la modulistica per partecipare sono disponibili sul portale del Ministro per le disabilità.

Progetti di Vita

La linea Progetti di Vita si compone di tre dimensioni: abitativa, lavorativa, tempo di vita. Per ognuna di queste l’avviso riporta le specifiche attività ammesse: attrezzare abitazioni per le persone con disabilità, creare opportunità abitative, erogare servizi di formazione lavorativa, investire nello sviluppo di attività produttive inclusive, favorire lo sviluppo di interessi culturali, organizzare laboratori.

Possono presentare progetti solo enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS e costituiti da almeno cinque anni, in qualità di capofila di una rete territoriale con almeno altri due partner.

L’iniziativa deve prevedere un investimento minimo di 250mila euro; la sovvenzione massima è pari a 2 milioni di euro per i progetti che contemplano almeno due dimensioni e a 3 milioni per quelli che le coinvolgono tutte e tre. È prevista una dotazione finanziaria specifica per le isole minori, dove il contributo a fondo perduto può andare da 100mila a 500mila euro.

Agricoltura Sociale

I progetti per l’agricoltura sociale devono concentrarsi su fattorie inclusive — che comprendono anche attività di allevamento — e su interventi di agricoltura sociale in senso stretto. Sono ammesse spese per acquisto di terreni o immobili, sviluppo di attività, formazione, servizi.

L’investimento minimo è pari a 250mila euro; la sovvenzione massima è pari a 1 milione di euro.

Attività Ricreative per bambini e giovani

La linea Attività Ricreative riguarda iniziative rivolte a giovani fino a 22 anni che favoriscano una migliore qualità del tempo libero. Le attività devono svolgersi almeno su base annuale: i singoli eventi non sono finanziabili. Possono coinvolgere anche altri giovani — ad esempio i compagni di classe — purché almeno il 50% dei destinatari sia rappresentato da ragazzi con disabilità.

Gli ETS devono essere costituiti da almeno cinque anni. L’importo minimo del progetto è fissato a 90mila euro; la sovvenzione massima è pari a 300mila euro.

Come si presentano i progetti

I soggetti proponenti possono presentare un solo progetto, utilizzando la modulistica e la procedura Invitalia, inviando la domanda via PEC — completa di documentazione — all’indirizzo vitaopportunita@postacert.invitalia.it.

I progetti sono valutati da un’apposita Commissione di valutazione e monitoraggio, sulla base dei criteri indicati nella tabella seguente:

Criteri di valutazione bando Vita e Opportunità 2026

La valutazione avviene entro 60 giorni dalla domanda; nei successivi 30 giorni viene emesso il decreto di concessione delle risorse, con altri 30 giorni a disposizione per avviare il progetto.

I contributi sono versati in tre tranche, di cui la prima pari al 40%, sulla base degli stati di avanzamento. Gli enti possono richiedere un’anticipazione fino al 70% dell’intero importo per avviare le attività, o fino al 95% dopo un anno dall’inizio del progetto, presentando la dichiarazione di inizio attività.