In data 28/10/25 abbiamo provveduto ad inoltrare sulla piattaforma dedicata la comunicazione preventiva relativa agli investimenti transizione 4.0. A dicembre 2025 abbiamo completato gli investimenti ma da allora la piattaforma non consente di inoltrare la comunicazione di completamento. Pensiamo che possa esserci mancanza di fondi disponibili, nel qual caso pensate che potrebbero essercene di nuovi? Se non ci fossero, è possibile far rientrare l’investimento effettuato nel 2025 nel nuovo superammortamento 2026?
La scadenza per la comunicazione di completamento degli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025 era fissata al 31 marzo 2026, tuttavia i fondi per il Credito d’imposta 4.0 sui beni strumentali sono andati esauriti lo scorso 11 novembre 2025, come segnalato dallo stesso Ministero delle Imprese e del made in Italy.
Con decreto MIMIT del 28 gennaio 2026, era stato chiarito che, solo nel caso in cui le imprese avessero ricevuto dal GSE una comunicazione di nuova disponibilità di risorse, la comunicazione di conferma andava inviata entro 30 giorni dalla ricezione dell’avviso, per poi trasmettere la comunicazione di completamento entro il 31 marzo 2026. Il questo caso, il sistema acquisisce le comunicazioni posizionando le imprese in lista d’attesa, in ordine cronologico. Forse è questo l’adempimento che non avete provveduto ad effettuare, con la conseguenza di non riuscire ad accedere alla fase finale di comunicazione degli investimenti completati.
Esaurimento fondi per la Transizione 4.0
Ricordiamo che il MIMIT ha confermato l’esaurimento delle risorse disponibili per il credito d’imposta 4.0, analogamente a quanto accaduto in anticipo per Transizione 5.0, che invece è stata rifinanziata: al tavolo del 1° aprile 2026, il Governo ha ripristinato la copertura per gli investimenti rimasti senza fondi, aggiungendo 200 milioni alle risorse già previste.
In caso di nuove disponibilità, l’ordine cronologico delle comunicazioni preventive è determinante: chi ha presentato la prenotazione nell’ottobre 2025 si trova in una posizione cronologicamente favorevole rispetto alle domande successive. Questo rende urgente chiarire con il GSE (tramite i canali di assistenza dedicata) il blocco sulla comunicazione di completamento nel vostro caso, sempre che abbiate provveduto nei tempi a confermare la prenotazione: è il requisito formale che consolida la posizione in lista d’attesa per futuri nuovi stanziamenti.
Iperammortamento 2026 non alternativo a Transizione 4.0
Non è possibile neppure un eventuale “rientro” dell’investimento nell’iperammortamento 2026, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, commi 427-436) in sostituzione dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0. L’agevolazione, basata sulla maggiorazione del costo fiscale dei beni strumentali con aliquote fino al 180%, si applica esclusivamente agli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026. Gli investimenti completati nel 2025 non possono accedervi: il vincolo temporale è esplicito nella norma e non è soggetto a deroghe.
Peraltro, entro il 27 novembre 2025 andava comunicata la scelta alternativa tra crediti d’imposta 4.0 e 5.0, qualora l’azienda li avesse chiesti entrambi, alla luce del divieto di cumulo delle due agevolazioni sugli stessi beni strumentali.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz