Symantec e le sue novità  per il mercato aziendale

di Stefano Besana

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Sembra un periodo molto attivo, questo, per Symantec: così, dopo i festeggiamenti per i suoi 25 anni e il riavvicinamento a Windows Vista (dopo qualche screzio iniziale fra la compagnia e Redmond), ecco arrivare novità  anche per le utenze business. Utenze particolarmente importanti, pare.

Nel panorama delle strategie aziendali della compagnia, la realtà  italiana della compagnia rappresenta infatti qualcosa di molto particolare, proprio perché il settore chiave sta diventando proprio quello delle Piccole e Medie Imprese.

Una scelta che pare aver premiato la filiale, tanto da spingere Marco Riboli (Country Manager di Symantec) a definirla come un “pilot”: una realtà  unica e sperimentale.

Nel nostro paese la clientela business è tenuta in altissima considerazione. Questo perché la sensibilità  nei confronti del problema sicurezza in azienda comincia a a farsi sentire in maniera prepotente, tanto da far prevedere un mercato molto florido.

Non stupisce quindi come Symantec abbia investito – e tuttora investa – moltissime risorse nel settore. Investimenti che hanno portato a un importante aggiornamento del suo pacchetto enterprise, Symantec Endpoint Solution.

La novità  e la peculiarità  di questo strumento sta nella sua “integrazione”: consapevoli del fatto che antimalware e antivirus, da soli, non rappresentino una valida protezione diviene necessario garantire la sicurezza anche su altri fronti, Endpoint integra soluzioni di eccellenza anche di terze parti.

Lo scopo? Offrire con un solo software una protezione completa che guardi a 360° e garantisca una rete affidabile. I vantaggi li troviamo in un minor appesantimento della struttura e in una maggiore comodità  di gestione, potendo – a tutti gli effetti – controllare tutto da un unico pannello e riducendo anche di riflesso costi e tempi.

Symantec dunque si propone nuovamente in un mercato dove le alternative gratuite molto spesso non possono o non vogliono (giustamente) essere utilizzate: agli utenti il compito di decidere quale protezione adottare, senza dimenticare che – al giorno d’oggi – investire in ambito di sicurezza informatica è paradossalmente più utile che investire nella pubblicità .

Parere strettamente personale, s’intende.