Il Governo approva nuove misure economiche e proroghe fiscali

di Barbara Weisz

23 Giugno 2025 11:48

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Sugar tax al 2026, IVA al 5% sulle opere d'arte, fondi per opere infrastrutturali e per settori produttivi come Trasporto, Agricoltura e Turismo.

Proroga della sugar tax al 2026, IVA agevolata al 5% sugli oggetti d’arte, utilizzo flessibile del Fondo per le opere indifferibili, misure per lo sviluppo del trasporto rapido e per le zone colpite da eventi sismici, rifinanziamenti a favore del terzo settore: il Consiglio dei Ministri del 20 giugno ha approvato un decreto legge con una serie di disposizioni economiche urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese.

Sugar tax prorogata al 2026

Ennesima (annunciata) proroga della sugar tax, la cui applicazione slitta al primo gennaio 2026. L’imposta sulle bibite zuccherate è stata introdotta dalla Manovra 2021 ma è sempre stata rinviata, per cui non è mai entrata in vigore. E’ una tassa pari a 10 euro per ettolitro sulle bevande zuccherate, che scende a 0,25 euro per chilogrammo per i prodotti predisposti ad essere utilizzati previa diluizione. L’obiettivo è disincentivare il consumo di prodotti zuccherini, ritenuti dannosi per la salute, promuovendo invece abitudini alimentari più sane.

E’ sempre stata osteggiata dalle imprese del settore, che ora plaudono a questo nuovo rinvio. Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibite (l’associazione di Confindustria dei produttori di bevande analcoliche) chiede «uno slittamento di almeno un anno o la definitiva cancellazione di questa imposta contro il made in Italy», sottolineando che i consumi di bevande analcoliche in Italia «sono stabili da anni e registrano un calo costante delle versioni zuccherate e rappresentano appena lo 0,9% del totale delle calorie quotidiane».

IVA ridotta sulle opere d’arte

L’IVA sulla vendita di opere e oggetti d’arte e da collezione scende dal 22 al 5% e diventa così concorrenziale con le aliquote di mercati concorrenti come Francia, 5,5%, Gran Bretagna, 5%, Germania, 7%.

Altre misure del decreto

Nel nuovo decreto di Governo ci sono poi misure che mirano a sbloccare fondi per opere infrastrutturali. Il decreto autorizza l’utilizzo del Fondo per l’avvio di opere indifferibili agli interventi che, su indicazione delle amministrazioni titolari, non sono più finanziati dalle risorse del PNRR, purché alla data del 31 dicembre 2025 siano stati aggiudicati gli appalti per l’esecuzione dei lavori. E dispone spese per il potenziamento di infrastrutture fra cui il potenziamento di quelle idriche di Venezia e la diga foranea di Genova.

Infine, sono state disposte misure per lo sviluppo e l’efficientamento del trasporto rapido e di manutenzione stradale delle province e città metropolitane, nuovi interventi per le zone colpite da eventi sismici (Aquila, comuni del cratere, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo), rifinanziamento di misure per il Terzo Settore, l’Agricoltura, il Turismo e l’antiriciclaggio.