BI/BPM: investimenti per il 39% delle aziende

di Redazione PMI.it

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La Business Intelligence conquista l'impresa italiana. Lo conferma l'Osservatorio Sda Bocconi: 39% di investimenti e crescita triennale del 72%

Che la Business Intelligence fosse uno dei nodi più stategici in azienda non c’era alcun dubbio. A monitorare e confermare questo consolidamento in Italia è stato l’omonimo Osservatorio BI della Sda Bocconi, che ha appena reso noti gli ultimi dati statistici.

Ad investire in maniera consistente in BI (Business Intelligence) e BMP (Business Performance Management) sono 4 aziende su 10, ossia il 39% del tessuto imprenditoriale italiano. Uno scenario destinato a estendersi nel giro di tre anni, a giudicare dai piani di investimento che vedono coinvolte il 72% delle imprese. Stime che vedono protagoniste soprattutto le Pmi.

Gestire le informazioni con strumenti e metodologie innovative sta quindi diventando uno dei trend chiave per ottimizzare le attività di business e potenziarne la produttività. Di pari valore è il Business Performance Management, cioè il controllo direzionale e di supporto alle decisioni strategiche manageriali tramite il supporto IT.

I dati a campione provengono da un’indagine effettuata su 180 aziende e presentata ufficialmente nel corso di un convegno presso la Bocconi.
«Il tasso di penetrazione di questi sistemi ha raggiunto il 21% se si considera la popolazione dei potenziali utenti di BI», ha spiegato Paolo Pasini, responsabile scientifico dell’Osservatorio.

«Le imprese hanno capito che la navigazione a braccio, senza utilizzo dei sistemi di analisi delle performance aziendali, non produce risultati apprezzabili». Prova ne è il fatto che tra le aziende che aumenteranno il budget, sono proprio quelle di piccole dimensioni che punteranno di più, nei prossimi tre anni, sull’innovazione (il 33% lo aumenterà del 20%)».

A meglio recepire il potenziale competitivo dei sistemi informatici di BI sono le aree amministrazione e controllo, direzione generale e vendite. Un po’ indietro il marketing.
Interessante notare però che il responsabile della Business Intelligence in azienda è ancora, nel 64% dei casi, l’area IT.

Secondo gli esperti dell’Osservatorio, ciò che serve ora è creare adeguati competence center, linee guida e piani aziendali specifici, oltre che un quadro di BI Governance: le chiavi del successo non dipendono solo da fattori tecnologici ma anche dal patrimonio umano fatto di conoscenze e capacità manageriali.