Trattamento integrativo e cuneo fiscale per colf e badanti: recupero nel 730

Risposta di Barbara Weisz

5 Giugno 2026 07:17

Alberto chiede:

Una colf che percepisce un reddito annuo come lavoratore dipendente di € 14,800,00 ha diritto al trattamento integrativo (1.200,00 annui)  e al taglio del cuneo fiscale pari a 784,00 (14.800 x 5,3%)? Non avendo sostituto d’imposta, deve indicare i dati nel rigo C14 mod 730-2026 alle colonne 1-5-6-8-9?

Sì, una colf con 14.800 euro di reddito annuo ha diritto sia al trattamento integrativo da 1.200 euro sia alla somma del taglio del cuneo fiscale, pari nel suo caso a 784 euro (14.800 × 5,3%). Poiché il datore di lavoro domestico non agisce da sostituto d’imposta, le due agevolazioni non arrivano in busta paga e vanno recuperate nella dichiarazione dei redditi: la lettura del rigo C14 che lei propone, con la compilazione delle colonne 1, 5, 6, 8 e 9, è corretta.

Bonus Renzi e cuneo fiscale per colf e badanti

Entrambe le misure riguardano i titolari di reddito di lavoro dipendente, categoria a cui appartiene anche chi svolge lavoro domestico. Il decreto legge 3/2020, che disciplina il trattamento integrativo, parla di lavoratori dipendenti senza escludere colf e badanti, e lo stesso vale per il taglio del cuneo fiscale introdotto dalla legge di bilancio 2025 (legge 207/2024). La circolare dell’Agenzia delle Entrate 4/E del 16 maggio 2025, che fornisce le istruzioni applicative sulla nuova somma e tocca anche il trattamento integrativo, conferma che il lavoratore domestico privo di sostituto d’imposta può fruire di queste somme direttamente nella dichiarazione dei redditi dell’anno di riferimento.

Recupero trattamento integrativo senza sostituto d’imposta

Il datore di lavoro domestico versa i contributi all’INPS ma non trattiene l’IRPEF e non rilascia la Certificazione Unica. Dove un dipendente con datore-sostituto si vede accreditare le due agevolazioni ogni mese in busta paga, la colf le calcola e le riporta da sé nel modello, partendo dalle proprie buste paga e dai dati di reddito. La dichiarazione va presentata senza sostituto d’imposta e il conguaglio non passa dalla busta paga: lo gestisce l’Agenzia delle Entrate, che accredita il rimborso sul conto del contribuente o richiede l’eventuale saldo a debito.

Compilazione rigo C14 del 730/2026 nel lavoro domestico

Nel 730/2026 il rigo C14 si trova nella sezione dedicata alla riduzione della pressione fiscale e quest’anno raccoglie sia il trattamento integrativo sia la somma del cuneo. Prima di arrivarci vanno compilati i righi da C1 a C3, dove il reddito da lavoro domestico va indicato al netto dei contributi a carico della lavoratrice con il codice 2 (lavoro dipendente), e il rigo C5 con i giorni lavorati. A quel punto il rigo C14 si compila così:

Colonna Dato da inserire
1 codice 2, che segnala il trattamento integrativo non erogato dal datore e quindi richiesto in dichiarazione
5 codice 1, che indica la presenza di reddito di lavoro dipendente
6 l’importo del reddito di lavoro dipendente già riportato nei righi C1-C3
8 i giorni di lavoro dipendente, gli stessi indicati nel rigo C5
9 codice 2, che segnala la somma del cuneo non riconosciuta dal datore

Le colonne 2, 3, 4, 7 e 10 si lasciano vuote: riguardano importi già erogati dal sostituto o casi estranei al lavoro domestico, come la colonna 7 riservata ai lavoratori sportivi dilettanti.

Trattamento integrativo e taglio cuneo nel saldo IRPEF

Compilato il rigo, le due somme confluiscono nel prospetto di liquidazione del 730 (modello 730-3) e si traducono in un maggior rimborso o in un minor saldo a debito. Entrambe sono rapportate ai giorni di lavoro: i 1.200 euro del trattamento integrativo spettano per un anno intero, mentre la somma del cuneo si ottiene applicando il 5,3% al reddito da lavoro dipendente rapportato all’anno. A 14.800 euro il trattamento integrativo spetta per intero perché l’imposta lorda supera la detrazione per lavoro dipendente, condizione richiesta sotto i 15.000 euro; per stimare il risultato finale è utile il calcolo dell’IRPEF dovuta.

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