Il noleggio occupa una quota sempre più ampia del comparto italiano della distribuzione automotive: per auto e veicoli commerciali, la formula ha sfiorato il 34% delle immatricolazioni nazionali nel primo trimestre 2026 dopo lo scatto registrato nel 2025, pari al 10,7% rispetto ad un mercato complessivo in flessione del 2,4%. Il quadro emerge da un’analisi di Tommaso Carboni, Country Director di bee2link group Italia, dedicata alle sfide per dealer e concessionari nel mercato auto.
Mercato auto trainato dal noleggio
Nel 2025 il mercato del noleggio veicoli ha chiuso con circa 525mila immatricolazioni, oltre 50mila in più rispetto all’anno precedente. L’andamento 2026 conferma la forza del comparto, sostenuto anche dal breve termine. Il noleggio a lungo termine ha mostrato una frenata sulle vetture e sui veicoli commerciali leggeri ma resta il più diffuso. Ad aprile 2026, il noleggio a breve termine ha raggiunto il 13,1% di quota mentre quello a lungo termine il 21,2%, con una tenuta migliore per gli operatori Top.
Flotte aziendali, meno acquisti e più noleggi
Per la rete distributiva, la crescita del noleggio a lungo termine modifica il rapporto con il cliente. Aziende, professionisti e privati scelgono sempre più spesso un canone mensile al posto dell’acquisto, con manutenzione, assicurazione e servizi inclusi. La domanda resta forte tra le imprese. Secondo UNRAE, nel primo trimestre 2026 i contratti di noleggio a lungo termine di durata superiore a 30 giorni sono stati 251.680. I privati hanno rappresentato il 15,2% dei contratti mentre le società hanno coperto l’84,8%, con un ruolo prevalente delle aziende non automotive.
Secondo l’analisi di Tommaso Carboni, per la rete distributiva la crescita del noleggio a lungo termine modifica il rapporto con il cliente. Aziende, professionisti e privati scelgono sempre più spesso un canone mensile al posto dell’acquisto, con manutenzione, assicurazione e servizi inclusi. La domanda resta forte tra le imprese. Secondo UNRAE, nel primo trimestre 2026 i contratti di noleggio a lungo termine di durata superiore a 30 giorni sono stati 251.680. I privati hanno rappresentato il 15,2% dei contratti mentre le società hanno coperto l’84,8%, con un ruolo prevalente delle aziende non automotive.
Ibride ed elettrico per le aziende
Il noleggio sta accompagnando anche il cambio delle alimentazioni. Ad aprile 2026 le auto ibride hanno raggiunto il 49,1% del mercato, a quota 50,8% nel primo quadrimestre. Le plug-in hybrid sono salite al 9,1% nel mese, mentre le elettriche pure hanno toccato l’8,5%. Il diesel è sceso al 6,9% ad aprile e al 6,8% nel quadrimestre. Anche il benzina ha perso terreno, fermandosi al 20,4% nel mese.
La domanda di flotte aziendali si orienta quindi verso motorizzazioni che riducono il rischio sul valore futuro del veicolo e aiutano a pianificare sostituzioni più frequenti. Occhio però alla perizia finale: franchigie, esclusioni, criteri di valutazione e spese di ripristino incidono sul costo effettivo del servizio.
Boom dell’usato giovane
La crescita del rent-a-car alimenta infine il mercato dell’usato. Le vetture provenienti dal breve termine rientrano rapidamente sul mercato, spesso con chilometraggi contenuti e prezzi aggressivi. Per i concessionari questo significa più offerta disponibile e una maggiore competizione sui listini dell’usato recente.