Lo sviluppo di modelli di business sostenibili rappresenta una leva strategica per le PMI, che confermano un forte impegno verso la transizione green anche in un contesto economico e normativo complesso e nonostante l’intensificarsi degli impatti climatici.
Per Generali, che ha presentato la 5° edizione dell’iniziativa SME EnterPRIZE, la resilienza è il principale vantaggio competitivo per le piccole e medie imprese che operano in Europa, sempre più consapevoli della sostenibilità come risorsa per definire strategie efficaci di lungo periodo.
Con il White Paper realizzato con SDA Bocconi – Sustainability Lab, inoltre, Generali focalizza l’attenzione sull’evoluzione delle pratiche di sostenibilità in ambito europeo mettendo in evidenza sia gli ostacoli che frenano i progressi delle PMI, sia gli interventi di supporto necessari per colmare divari informativi e criticità di natura istituzionale.
SME EnterPRIZE 2026: le buone pratiche sostenibili
In occasione dell’edizione 2026 di SME EnterPRIZE “Promuovere la resilienza climatica per le PMI europee”, Generali ha celebrato gli “Eroi della Sostenibilità” selezionati tra oltre 8.500 PMI attive in Europa, realtà considerate leader nello sviluppo di modelli sostenibili attraverso il lancio di validi progetti di natura sociale e ambientale.
Valorizzando le migliori pratiche sostenibili messe in atto dagli imprenditori europei, Generali ha selezionato 11 PMI (tra cui l’italiana Diemmebi S.p.A. con sede a Treviso) che hanno saputo contribuire sia a raggiungere obiettivi importanti, come la riduzione delle emissioni inquinanti e l’economia circolare, sia a generare un impatto positivo sul territorio e sulla comunità.
Le iniziative di sostenibilità nelle PMI europee
Il White Paper “Fostering Sustainability in Small and Medium-Sized Enterprises”, basato su un’indagine condotta su 1.100 PMI di tutta Europa, focalizza l’attenzione sull’impegno delle PMI verso la sostenibilità che coinvolge il 41% delle imprese, una percentuale in crescita rispetto al 34% del 2020.
L’Italia, ad esempio, appartiene al nucleo di Paesi che mostrano maggiore resilienza compiendo un passo in avanti nell’arco del quinquennio pari a +27 punti percentuali. Il 68% delle imprese, inoltre, sottolinea come la sostenibilità generi un percepibile vantaggio competitivo, ma anche un maggiore controllo nella gestione del rischio e un incremento dell’efficienza e della produttività operativa.
Non mancano i benefici finanziari legati alle performance di sostenibilità, in termini di migliori condizioni assicurative (come afferma il 62% delle PMI) e di accesso al credito (57%).
Protezione dal rischio climatico: a che punto siamo?
Tra le PMI europee è in aumento sia la consapevolezza del rischio climatico, che cresce dal 50% al 55% rispetto all’anno scorso, sia l’adozione di strumenti di protezione come le assicurazioni contro eventi climatici estremi e le coperture per l’interruzione dell’attività.
A prendere maggiore coscienza dei rischi, inoltre, sono soprattutto le imprese che operano nei settori delle costruzioni, dell’industria e del commercio, mentre minori progressi emergono dal comparto dei servizi.
Allo stesso tempo, tuttavia, persiste un ampio divario di protezione considerando che il 59% delle PMI non è assicurato contro gli eventi estremi e il 74% non ha attivato una copertura per il blocco della produzione.
Strategie per accelerare la transizione sostenibile
Dal White Paper emerge chiaramente come le barriere istituzionali rappresentino oggi il principale freno all’adozione della sostenibilità, soprattutto a causa della mancanza di incentivi pubblici e di chiarezza normativa.
Sono le stesse imprese a segnalare una eccessiva complessità burocratica caratterizzata da regole spesso frammentarie, da requisiti pochi chiari e da obblighi ridondanti che rischiano di rallentare la realizzazione dei progetti promossi.
Quali leve potrebbero dare una spinta alla transizione sostenibile delle imprese? Sono le stesse PMI a sottolineare l’importanza di promuovere incentivi fiscali stabili e di favorire la semplificazione normativa. Un valido aiuto è rappresentato anche dai fondi agevolati europei e nazionali, unitamente alle condizioni di credito favorevoli legate a obiettivi di sostenibilità.
Per accelerare i progressi in ambito sostenibile, infine, è fondamentale anche agire sul fronte della capacity building e dell’accompagnamento, attraverso il supporto di hub territoriali di competenze, associazioni di categoria e Camere di Commercio.
=> Scarica il White Paper 2026 di Generali per SME EnterPRIZE