Gestire più sistemi operativi: cinque best practice

di Redazione PMI.it

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Cinque best practice per affrontare il cambiamento dell'IT aziendale da un modello basato unicamente sui PC ad un approccio multipiattaforma.

L’IT non può più concedersi il lusso di esercitare un controllo totale sulle possibili modalità di utilizzo dei sistemi operativi in ambiente aziendale. Fino a pochi anni fa aveva potere decisionale non solo in termini di scelta degli OS, ma anche per quanto riguardava le applicazioni che potevano essere installate negli endpoint.

Oggi, tuttavia, lo scenario è radicalmente mutato e sono molti i sistemi operativi che si fanno strada in ambito aziendale su svariati dispositivi con diversi fattori di forma. Con un ventaglio di opzioni così ampio a disposizione, aziende e utenti si stanno allontanando da un modello basato unicamente sui PC per adottare un approccio più diversificato che prevede molteplici dispositivi supportati da tutta una serie di piattaforme.

Oltre ai desktop, oggi l’IT aziendale deve poter gestire sistemi mobili come notebook, tablet, smartphone e altre tecnologie di consumo. Deve, pertanto, disporre degli strumenti necessari per amministrare più sistemi operativi in modo efficiente, scalabile e sicuro.

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Best Practice da adottare

1. Automatizzare le operazioni

Per contrastare i crescenti costi del personale IT derivanti dal supporto ai sistemi e agli utenti aziendali occorre passare all’automazione. Un investimento iniziale per l’acquisto di tecnologia in grado di automatizzare le attività è economico e può liberare il personale dell’IT per consentirgli di concentrarsi su obiettivi aziendali più strategici.

2. Investire in tool multipiattaforma

Occorre acquistare tool di infrastruttura basati su standard che supportino molteplici piattaforme in modo coerente e scalabile. Un tool basato su web, a differenza di un’applicazione mobile per una piattaforma specifica o un’interfaccia utente grafica di Windows, può estendersi a molteplici piattaforme e dispositivi.

3. Mantenere aggiornati i tool IT

Disporre di strumenti aggiornati è fondamentale per restare sempre al passo con gli sviluppi tecnologici. E ancora più importante, il processo di update dovrebbe essere semplice e non portare a interruzioni all’operatività.

4. Conoscere la rete

Un valido sistema di inventario consente di conoscere tutto ciò che è presente sul network, e rappresenta il primo passo per proteggere rete, applicazioni e dati. La capacità di individuare e gestire gli asset e l’inventario di tutti i dispositivi sul network aziendale è fondamentale per la sicurezza. Ogni applicazione che non sia approvata a livello corporate potrebbe potenzialmente aprire una breccia nella rete aziendale.

5. Proteggere gli endpoint

La marea di nuovi dispositivi e software ha fatto sì che i dipartimenti IT incontrino parecchie difficoltà nel proteggere gli endpoint. Disporre di molteplici sistemi operativi offre diverse opportunità di attacco e incrementa il rischio di violazioni. La protezione degli endpoint in un ambiente così eterogeneo richiede l’implementazione di misure di sicurezza per ogni piattaforma in rete.

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Articolo a cura di Alessandro Visintini, Senior Sales Engineer – Endpoint Systems Management Dell Software

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* Immagine Shutterstock

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