Aste BOT e BTP di ottobre: i titoli a maggior rendimento in calendario

di Teresa Barone

9 Ottobre 2026 07:51

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Nell'asta BTP del 13 ottobre il Tesoro offre fino a 7 miliardi a 3, 7 e 15 anni. Rendimenti netti stimati e tutte le emissioni in calendario a ottobre

Il Tesoro torna a offrire nella stessa mattina il triennale, il settennale e il quindicennale: nell’asta BTP del 13 ottobre il Ministero dell’Economia colloca nuove tranche di tre titoli di Stato già in circolazione, che risparmiatori e imprese possono prenotare tramite la propria banca fino a lunedì. Per il triennale e il settennale è la prima asta dopo il rialzo dei tassi deciso dalla BCE a settembre, annunciato nel pomeriggio dello stesso giorno in cui i due titoli erano stati collocati.

La sessione fa parte del calendario aste BOT e BTP di ottobre fissato dal Dipartimento del Tesoro, che nella seconda metà del mese ha in programma anche il doppio collocamento del BTP Valore riservato ai piccoli risparmiatori. Per individuare i titoli a maggior rendimento il riferimento è dato dai prezzi delle ultime aste, da cui si ricavano il rendimento netto e la spesa effettiva per chi sottoscrive.

In sintesi:

  • il MEF offre il 13 ottobre tra 5,5 e 7 miliardi di euro di BTP a 3, 7 e 15 anni, con cedole annue del 3%, del 3,35% e del 3,95%, secondo il comunicato stampa del Ministero dell’Economia dell’8 ottobre 2026;
  • le prenotazioni del pubblico si chiudono il 12 ottobre, con taglio minimo di 1.000 euro e nessun onere di intermediazione a carico della clientela;
  • nelle ultime aste il BTP a 15 anni ha reso il 4,23% lordo il 10 luglio, il BTP a 7 anni il 3,98% e quello a 3 anni il 3,43% il 10 settembre, secondo i risultati della Banca d’Italia;
  • gli interessi dei titoli di Stato scontano l’imposta sostitutiva del 12,5% per le persone fisiche, contro il 26% applicato agli interessi dei conti deposito.

BTP a 3, 7 e 15 anni in asta il 13 ottobre: scheda titoli

Il MEF offre martedì 13 ottobre la settima tranche del BTP a 3 anni, la quinta del BTP a 7 anni e la sesta del BTP a 15 anni, tre titoli in corso di emissione collocati con il meccanismo dell’asta marginale: il Tesoro determina in modo discrezionale prezzo di aggiudicazione e quantità emessa all’interno delle forchette annunciate, escludendo le offerte a prezzi che ritiene non convenienti.

BTP 3 anni scadenza settembre 2029

Il triennale è emesso dal 15 giugno 2026 e chi lo sottoscrive in asta paga 30 giorni di dietimi.

BTP 3 anni Caratteristiche
Codice ISIN IT0005716839
Scadenza 15 settembre 2029
Cedola annua 3%, in due rate semestrali il 15 marzo e il 15 settembre
Importo offerto da 2 a 2,5 miliardi di euro
Prossima cedola 15 marzo 2027

BTP 7 anni scadenza settembre 2033

Il settennale è emesso dal 15 luglio 2026 e dall’asta del 10 settembre è ammesso allo stripping, la separazione di cedole e capitale in titoli negoziabili a sé; anche in questo caso i dietimi sono 30 giorni.

BTP 7 anni Caratteristiche
Codice ISIN IT0005722845
Scadenza 15 settembre 2033
Cedola annua 3,35%, in due rate semestrali il 15 marzo e il 15 settembre
Importo offerto da 2,5 a 3 miliardi di euro
Prossima cedola 15 marzo 2027

BTP 15 anni scadenza ottobre 2041

Il quindicennale è nato il 10 febbraio 2026 con un collocamento sindacato da 14 miliardi di euro e torna in asta per la prima volta da luglio; i dietimi sono 14 giorni, perché la cedola in corso decorre dal 1° ottobre.

BTP 15 anni Caratteristiche
Codice ISIN IT0005694630
Scadenza 1° ottobre 2041
Cedola annua 3,95%, in due rate semestrali il 1° aprile e il 1° ottobre
Importo offerto da 1 a 1,5 miliardi di euro
Prossima cedola 1° aprile 2027

Prenotazione BTP entro il 12 ottobre: tempi, costi e importi

I risparmiatori sottoscrivono i BTP del 13 ottobre prenotandoli presso la banca o l’intermediario, perché all’asta partecipano soltanto gli Specialisti in titoli di Stato e gli Aspiranti Specialisti, che presentano le domande in proprio e per conto della clientela secondo questo calendario:

  • prenotazione da parte del pubblico entro lunedì 12 ottobre;
  • domande in asta entro le ore 11 di martedì 13 ottobre;
  • domande nel collocamento supplementare, riservato agli Specialisti che hanno partecipato all’asta, entro le 15.30 di mercoledì 14 ottobre;
  • regolamento delle sottoscrizioni giovedì 15 ottobre.

Il taglio minimo è di 1.000 euro di capitale nominale. Gli intermediari ricevono dal Tesoro una provvigione di collocamento dello 0,10% sul triennale, dello 0,15% sul settennale e dello 0,25% sul quindicennale e, in cambio, non possono applicare commissioni sulle sottoscrizioni della clientela; a garanzia della prenotazione possono chiedere un acconto sull’importo nominale.

Il sottoscrittore paga il prezzo di aggiudicazione, unico per tutti gli assegnatari e comunicato dal MEF dopo la chiusura dell’asta, più i dietimi. Se le offerte al prezzo marginale superano l’importo disponibile, il Tesoro procede al riparto pro-quota e la quantità assegnata all’intermediario può risultare inferiore a quella richiesta.

Titoli a maggior rendimento in asta del 13 ottobre

All’ultimo collocamento il BTP a 15 anni ha espresso il rendimento più alto dei tre titoli ora in offerta, davanti al settennale e al triennale; la tabella riporta i risultati della Banca d’Italia e il rendimento netto stimato da PMI.it sui prezzi di aggiudicazione, al netto dell’imposta del 12,5% e senza i costi del conto titoli.

Titolo Ultima asta: rendimento lordo e netto stimato
BTP 3 anni, scadenza 15 settembre 2029 10 settembre 2026, prezzo 98,86: 3,43% lordo, 3,00% netto
BTP 7 anni, scadenza 15 settembre 2033 10 settembre 2026, prezzo 96,41: 3,98% lordo, 3,48% netto
BTP 15 anni, scadenza 1° ottobre 2041 10 luglio 2026, prezzo 97,40: 4,23% lordo, 3,70% netto

Il dato del quindicennale risale a luglio, prima che il settennale e il triennale registrassero rendimenti più alti di 48 e 45 punti base all’asta del 10 settembre, la seconda del calendario delle aste BOT e BTP di settembre, e prima del rialzo dei tassi BCE deciso nel pomeriggio di quella giornata. L’asta del 13 ottobre è quindi la prima occasione per misurare il prezzo del BTP a 15 anni dopo quei movimenti.

Fino al giorno dell’asta il riferimento più aggiornato sono i rendimenti dei BTP sul mercato secondario, dai quali il prezzo di aggiudicazione può discostarsi. La domanda ha superato l’offerta di 1,57 volte sul triennale e di 1,52 sul settennale a settembre, secondo il comunicato della Banca d’Italia del 10 settembre 2026, e di 1,74 volte sul quindicennale a luglio.

Esborso su 10.000 euro di BTP: prezzo, dietimi e cedole nette

Chi prenota 10.000 euro nominali versa al regolamento il prezzo di aggiudicazione più i dietimi netti, cioè gli interessi maturati dall’ultima cedola, che il sottoscrittore anticipa e recupera per intero con la cedola successiva. La tabella applica il calcolo ai prezzi delle ultime aste, per un risparmiatore persona fisica.

Titolo Su 10.000 euro nominali, stima ai prezzi dell’ultima asta
BTP 3 anni esborso di 9.907,75 euro (9.886 di prezzo e 21,75 di dietimi netti), cedola netta di 262,50 euro l’anno e 99,75 euro netti di differenza al rimborso
BTP 7 anni esborso di 9.665,29 euro (9.641 di prezzo e 24,29 di dietimi netti), cedola netta di 293,13 euro l’anno e 314,13 euro netti di differenza al rimborso
BTP 15 anni esborso di 9.753,29 euro (9.740 di prezzo e 13,29 di dietimi netti), cedola netta di 345,63 euro l’anno e 227,50 euro netti di differenza al rimborso

Ogni centesimo di variazione del prezzo di aggiudicazione sposta l’esborso di 1 euro su 10.000 nominali. Il settennale costa meno degli altri due perché la sua cedola è più bassa del rendimento di mercato e la differenza si recupera con il rimborso alla pari: su questo titolo la quota del guadagno affidata al rimborso è la più alta dei tre.

In caso di vendita prima della scadenza vale invece il prezzo di mercato del giorno, tanto più esposto alle variazioni dei tassi quanto più lunga è la vita residua del titolo.

Tassazione BTP al 12,5% per famiglie e IRES per società

Per le persone fisiche interessi e scarto di emissione dei BTP scontano l’imposta sostitutiva del 12,5%, riservata ai titoli di Stato dall’art. 3, comma 2, lettera a), del D.L. 24 aprile 2014, n. 66, mentre gli interessi dei conti deposito subiscono la ritenuta del 26%.

Il divario fiscale ribalta il confronto con il conto deposito: un vincolo a cinque anni al 3,90% lordo, il tasso massimo dei conti deposito vincolati rilevato a settembre, rende il 2,89% netto, meno del 3% stimato sul triennale, pur partendo da un tasso lordo più alto. Il conto deposito non espone però a oscillazioni di prezzo prima della scadenza.

Per SRL e altri soggetti IRES l’aliquota agevolata non si applica: le cedole concorrono al reddito d’impresa come ogni altro provento finanziario e il vantaggio fiscale dei titoli di Stato sul conto deposito si azzera in bilancio.

Calendario aste BOT e BTP di ottobre 2026

Il calendario di ottobre del Tesoro alterna cinque aste ordinarie, aperte ai risparmiatori tramite prenotazione, a una settimana di collocamento del BTP Valore, sottoscrivibile direttamente sul MOT di Borsa Italiana.

Data Asta e titoli
venerdì 9 ottobre asta del BOT annuale da 8 miliardi di euro, scadenza 14 ottobre 2027, regolamento il 14 ottobre, giorno in cui scadono 9,9 miliardi di BOT annuali
martedì 13 ottobre asta dei BTP a 3, 7 e 15 anni
venerdì 16 ottobre il MEF comunica tassi minimi garantiti e codici ISIN dei due BTP Valore
da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre collocamento di BTP Valore e BTP Valore Insieme fino alle 13 dell’ultimo giorno, salvo chiusura anticipata
martedì 27 ottobre asta di BTP Short Term e BTP€i
mercoledì 28 ottobre asta BOT
giovedì 29 ottobre asta di titoli a medio-lungo termine

Il BTP Valore ottobre 2026 paga cedole trimestrali a tassi crescenti, mentre il BTP Valore Insieme liquida gli interessi con una cedola unica alla scadenza; per entrambi il MEF assicura lo stesso rendimento all’emissione.

Per l’asta di fine mese il Tesoro offre di consueto le scadenze a 5 e 10 anni. Nel programma trimestrale di emissione il nuovo BTP a 5 anni con scadenza 1° febbraio 2032 deve raggiungere un circolante minimo di 10 miliardi di euro, dopo una prima tranche offerta per un massimo di 3,5 miliardi il 29 settembre. La sessione del 29 ottobre cade nello stesso giorno della riunione della BCE e forma il prezzo prima della decisione sui tassi, comunicata nel pomeriggio.