Asta BOT e BTP settembre 2026, il Tesoro recupera le sessioni saltate

di Anna Fabi

3 Settembre 2026 07:04

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Cinque collocamenti fra il 9 e il 29 settembre e il ritorno in asta dei BTP indicizzati all'inflazione, fermi dalla cancellazione della sessione di fine agosto

Il MEF recupera a settembre 2026 le due sessioni cancellate ad agosto e porta in asta cinque collocamenti fra il 9 e il 29. Torna disponibile anche la parte della curva indicizzata all’inflazione, che dal 28 luglio si poteva comprare soltanto sul mercato secondario.

In sintesi:

  • il calendario di settembre 2026 prevede l’asta BOT del 9, il medio-lungo termine del 10, i BTP Short Term e BTP€i del 24, il BOT del 25 e il medio-lungo termine del 29;
  • le comunicazioni del MEF con codici ISIN, durate e importi offerti arrivano il 4, il 7, il 21, il 22 e il 24 settembre;
  • il BOT del 9 settembre riguarda la scadenza annuale, con regolamento lunedì 14 e rimborso nella stessa giornata del titolo ISIN IT0005669269;
  • il 24 settembre torna in asta il BTP€i a 10 anni con scadenza 15 febbraio 2037 e cedola reale del 2%, dopo la soppressione della sessione del 26 agosto;
  • il Consiglio direttivo della BCE si riunisce giovedì 10 settembre con il tasso sui depositi al 2,25%, livello fissato dal rialzo dell’11 giugno 2026 e confermato il 23 luglio.

Asta BOT e BTP di settembre, le cinque date del calendario MEF

Il mese conta cinque sessioni d’asta distribuite dal 9 al 29 settembre, due sulle scadenze brevi e tre sul resto della curva. Il quadro riprende integralmente il calendario delle emissioni fissato dal Dipartimento del Tesoro a inizio anno, senza le sforbiciate applicate ad agosto.

Collocamento di settembre 2026 Comunicazione al mercato /
Regolamento
Asta BOT, mercoledì 9 settembre venerdì 4 settembre
lunedì 14 settembre
Asta titoli a medio-lungo termine, giovedì 10 settembre lunedì 7 settembre
lunedì 14 settembre
Asta BTP Short Term e BTP€i, giovedì 24 settembre lunedì 21 settembre
lunedì 28 settembre
Asta BOT, venerdì 25 settembre martedì 22 settembre
mercoledì 30 settembre
Asta titoli a medio-lungo termine, martedì 29 settembre giovedì 24 settembre
giovedì 1 ottobre

Le comunicazioni al mercato arrivano quattro giornate lavorative prima di ciascun collocamento e portano le informazioni che il calendario annuale non contiene: codice ISIN, durata effettiva, importo offerto, quota riservata al collocamento supplementare e prospetto dei titoli in scadenza alla data di regolamento. Fino a quel momento il calendario indica soltanto la tipologia di titolo, e il Tesoro conserva la facoltà di offrire tranche di titoli già in circolazione oppure durate diverse da quelle standard.

Termine di prenotazione e costi

Il termine di prenotazione per i risparmiatori cade di norma nella giornata precedente l’asta, quindi l’8, il 9, il 23, il 24 e il 28 settembre, e segue una regola diversa da quelle pubblicate nel calendario ufficiale, che riporta soltanto annuncio, asta e regolamento. Chi opera tramite banca o ufficio postale trova spesso orari interni anticipati di alcune ore rispetto alla chiusura ufficiale, perché l’intermediario aggrega le richieste della clientela prima di trasmetterle.

La sottoscrizione minima è di mille euro nominali o multipli, uguale per BOT e BTP.

Sui titoli a medio e lungo termine collocati in asta il sottoscrittore non sostiene commissioni, poiché la provvigione è a carico dell’emittente, mentre sui BOT il D.M. 15 gennaio 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 gennaio 2015, fissa tetti dello 0,05% per la durata trimestrale, dello 0,10% per la semestrale e dello 0,15% per l’annuale, calcolati sul prezzo di aggiudicazione.

Rinnovo del 14 settembre fra emissione e rimborso

Nella giornata del 14 settembre il Tesoro incassa il regolamento della prima asta del mese e rimborsa nello stesso momento il BOT annuale ISIN IT0005669269, collocato in prima tranche il 10 settembre 2025 per 9 miliardi di euro. Le due partite si compensano, secondo lo schema di rinnovo che governa il comparto a breve.

Ad agosto quello schema era saltato. I 4,5 miliardi collocati il 27 non rifinanziavano alcun rimborso e sono stati raccolta netta, portando la circolazione complessiva dei BOT a 144.357.775.000 euro dai 139,86 miliardi di metà mese. Settembre riporta il comparto alla gestione ordinaria, con due finestre di ingresso per i risparmiatori e una struttura di costi diversa fra le due scadenze: il tetto commissionale segue la vita residua del titolo, non la durata con cui era stato emesso. Importi, codici ISIN e rendimenti della sessione sono nell’asta BOT del 9 settembre.

Sessioni con prezzo fissato prima dell’annuncio sui tassi BCE

Due dei cinque collocamenti formano il prezzo prima che la BCE comunichi la decisione sui tassi, e non solo quello del 9 settembre. Anche l’asta dei titoli a medio-lungo termine del 10 chiude le domande alle ore 11.00, mentre l’annuncio di Francoforte arriva alle 14.15 della stessa giornata.

Collocamento Termine di prenotazione /
Formazione del prezzo
Asta BOT, 9 settembre martedì 8 settembre
prima dell’annuncio
Medio-lungo termine, 10 settembre mercoledì 9 settembre entro le 11
annuncio alle 14.15
BTP Short Term e BTP€i, 24 settembre mercoledì 23 settembre
dopo l’annuncio
Asta BOT, 25 settembre giovedì 24 settembre
dopo l’annuncio
Medio-lungo termine, 29 settembre lunedì 28 settembre
dopo l’annuncio

Il Consiglio direttivo arriva all’appuntamento con le proiezioni macroeconomiche aggiornate dello staff e con i tassi fermi al 2,25% sui depositi, al 2,40% sulle operazioni di rifinanziamento principali e al 2,65% sui prestiti marginali dal rialzo dei tassi deciso dalla BCE l’11 giugno 2026. Nella riunione del 23 luglio Christine Lagarde ha riferito che alcuni governatori avevano prospettato un ulteriore intervento, indicando rischi al rialzo sull’inflazione legati ai prezzi dell’energia. Le aste di fine mese lavorano quindi su un livello dei tassi già noto, quelle di inizio mese su un’aspettativa.

BTP€i del 24 settembre, riapertura decennale febbraio 2037

La sessione del 24 settembre porta la prima riapertura del BTP€i a 10 anni con scadenza 15 febbraio 2037 e cedola reale del 2%, collocato in prima tranche il 28 luglio 2026 e rimasto senza asta ad agosto dopo la soppressione della sessione del 26. Il titolo è indicizzato all’inflazione dell’area euro misurata dall’indice armonizzato dei prezzi al consumo con esclusione del tabacco, e rivaluta sia le cedole semestrali sia il capitale rimborsato a scadenza.

Chi ha comprato il titolo durante agosto è passato dal mercato secondario, il MOT di Borsa Italiana, dove le commissioni di negoziazione dell’intermediario non incontrano alcun tetto di legge e al prezzo si somma il differenziale fra denaro e lettera. In asta quel costo sparisce, perché sui titoli a medio e lungo termine la provvigione grava sull’emittente. Sul prezzo di mercato incide inoltre la rivalutazione del capitale accumulata dall’emissione, che sui titoli indicizzati si aggiunge al corso secco. La stessa giornata ospita i BTP Short Term, con durate comprese fra diciotto e trenta mesi e cedola fissa semestrale, la scadenza che il Tesoro utilizza per coprire il tratto intermedio fra i BOT e i BTP ordinari.

Asta BOT semestrale il 25 settembre

La seconda finestra sui BOT, venerdì 25 settembre, riguarda la scadenza semestrale, con regolamento mercoledì 30 e scadenza fissata al 31 marzo 2027 secondo il calendario dei Buoni Ordinari del Tesoro. Il differenziale con l’annuale si è assottigliato durante l’estate, e allungare la durata da sei a dodici mesi rende oggi meno di quanto rendesse in primavera.

Medio-lungo del 29 in chiusura di trimestre

Martedì 29 settembre chiude il mese l’ultima asta dei titoli a medio-lungo termine, tradizionalmente riservata alle scadenze a cinque e dieci anni con possibili tranche su durate superiori a seconda della domanda espressa dal mercato, e con regolamento giovedì 1 ottobre. La sessione cade a cavallo fra il terzo e il quarto trimestre, quando il Tesoro rende noto il programma di emissione dei BTP per i mesi successivi. Il calendario annuale mostra già dove si fermerà la corsa: a dicembre 2026 sono previste due sole aste, il BOT del 10 e il medio-lungo termine dell’11, senza collocamenti nell’ultima parte del mese e con ripresa a gennaio 2027.