Pensionati: in dichiarazione RED anche gli interessi bancari e postali

Risposta di Noemi Ricci

20 Novembre 2025 07:00

David chiede:

Quando dichiarare nel modello RED gli interessi di un BFP cartaceo scaduto il 2024, ma tutt’oggi non incassato? Vanno dichiarati anche gli interessi maturati alla scadenza del buono ma non percepiti? Il mio buono postale è scaduto l’anno scorso ma non ho percepito nulla perché interesse e capitale sono ancora a disposizione di Poste, quindi come faccio a quantificare e a dichiarare nel RED gli interessi che ancora non ho percepito, benché il BFP sia scaduto l’anno scorso?

Nel modello RED devono essere dichiarati i redditi percepiti oppure percepibili nel corso dell’anno di riferimento, anche se non effettivamente incassati, purché risultino giuridicamente esigibili. Questo principio si applica anche ai buoni fruttiferi postali (BFP). Di conseguenza, se il buono è scaduto nel 2024, anche se non è stato ancora riscosso gli interessi maturati alla scadenza devono comunque essere indicati nel modello RED riferito al 2024 (da presentare nel 2025). Infatti, alla scadenza il capitale e gli interessi diventano interamente disponibili, anche in assenza di incasso materiale.

=> Interessi bancari e postali nel Modello RED: come si compila la dichiarazione

In pratica, non è necessario attendere la riscossione: il reddito va indicato in quanto già disponibile, in linea con i criteri di cassa “allargata” previsti per questa tipologia di comunicazione reddituale.

Come determinare l’importo da dichiarare

Ai fini della dichiarazione, è necessario indicare esclusivamente gli interessi maturati alla scadenza del buono, escludendo il capitale. L’importo può essere determinato in uno dei seguenti modi:

Si ricorda che l’investimento in sé (cioè il valore nominale del buono) non va dichiarato. Deve invece essere indicato l’ammontare degli interessi maturati, in quanto considerati disponibili alla scadenza. Ricordiamo anche che gli interessi dei BFP sono soggetti a ritenuta alla fonte con imposta sostitutiva del 26%.

Scadenza e prescrizione dei buoni postali

I buoni fruttiferi postali hanno una durata variabile in base alla tipologia sottoscritta. Alla scadenza, il titolare ha diritto a riscuotere il capitale investito e gli interessi maturati. Tuttavia, è importante tenere presente che:

  • alla scadenza, il buono cessa di produrre interessi;
  • trascorsi 10 anni dalla scadenza, il buono si prescrive e non può più essere riscosso, con conseguente perdita del diritto alla restituzione delle somme investite.

Per evitare la prescrizione, è consigliabile controllare regolarmente la scadenza dei propri buoni e provvedere al rimborso entro i termini previsti.

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