BTP Valore ottobre 2026 con cedole trimestrali e BTP Valore Insieme con cedola unica

di Anna Fabi

25 Settembre 2026 15:55

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BTP Valore ottobre 2026 in collocamento fino al 23 ottobre con due titoli a 5 anni: simulazione rendimenti a confronto su 10.000 euro di investimento

BTP Valore di ottobre 2026 in collocamento da lunedì 19 con duplice emissione: nelle stesse giornate il Ministero dell’Economia offre accanto al consueto titolo con cedole trimestrali crescenti anche il nuovo BTP Valore Insieme, con cedola unica corrisposta a scadenza. Il risparmiatore può sottoscriverne uno solo oppure entrambi.

Il Tesoro assicura che all’emissione i due BTP avranno lo stesso rendimento. Per il risparmiatore la scelta dipende dall’impiego che farebbe degli interessi e dalla possibilità di dover vendere prima della scadenza.

BTP Valore ottobre 2026: il calendario

I due titoli seguono lo stesso calendario: il collocamento di entrambi si apre lunedì 19 ottobre e si chiude venerdì 23 ottobre alle ore 13, salvo chiusura anticipata, come stabilito dal MEF.

Ottobre 2026 Emissione BTP Valore
venerdì 16 ottobre il MEF comunica i tassi minimi garantiti e i codici ISIN di entrambi i titoli
lunedì 19 ottobre si apre il collocamento del BTP Valore a cedole trimestrali e del BTP Valore Insieme
mercoledì 21 ottobre si conclude la terza giornata di offerta: da questo momento il MEF può disporre la chiusura anticipata
venerdì 23 ottobre alle ore 13 i chiude il collocamento di entrambi i titoli e il MEF conferma i tassi minimi o li rivede al rialzo

BTP Valore con cedole trimestrali o cedola unica

Il BTP Valore a cedole trimestrali e il BTP Valore Insieme durano cinque anni e si differenziano per il momento dell’incasso degli interessi: ogni tre mesi con tassi crescenti, secondo un profilo che il Tesoro pubblicherà prima dell’emissione, oppure in un’unica soluzione alla scadenza.

Caratteristica Differenza tra i due titoli
Pagamento degli interessi cedola trimestrale a tassi crescenti per il BTP Valore a cedole trimestrali, cedola unica alla scadenza per il BTP Valore Insieme
Incassi prima della scadenza venti cedole in cinque anni con il BTP Valore a cedole trimestrali, nessuno con il BTP Valore Insieme
Reinvestimento degli interessi a carico del risparmiatore con il BTP Valore a cedole trimestrali, incorporato nella cedola unica con il BTP Valore Insieme
Imposta sugli interessi trattenuta a ogni cedola con il BTP Valore a cedole trimestrali, una sola volta a scadenza con il BTP Valore Insieme
Rimborso del capitale alla pari e a scadenza per entrambi i titoli

Entrambi i titoli si possono vendere prima della scadenza sul mercato secondario al prezzo del giorno, che può essere superiore o inferiore al valore nominale.

Simulazione rendimenti su 10mila euro di investimento

Con un tasso ipotetico del 3% lordo annuo, uguale per i due titoli e costante per cinque anni, 10.000 euro investiti nel BTP Valore Insieme producono a scadenza 1.410,36 euro di interessi netti, contro 1.312,50 euro incassati in venti cedole dal BTP Valore a cedole trimestrali.

Il 3% è un’ipotesi di calcolo: i tassi minimi garantiti saranno comunicati prima del collocamento e le cedole trimestrali saranno crescenti. La simulazione ipotizza inoltre che la cedola unica capitalizzi gli interessi ogni trimestre, condizione coerente con l’equivalenza dei rendimenti annunciata dal MEF.

Scenario su 10.000 euro al 3% lordo Interessi netti a scadenza
BTP Valore Insieme, cedola unica 1.410,36 euro
BTP Valore a cedole trimestrali, cedole reinvestite allo stesso tasso 1.397,64 euro
BTP Valore a cedole trimestrali, cedole giacenti su conto corrente allo 0,5% lordo 1.324,10 euro
BTP Valore a cedole trimestrali, cedole non reinvestite 1.312,50 euro

Il risultato dipende dall’impiego delle cedole. Se il risparmiatore le reinveste allo stesso tasso, lo scarto scende a 12,72 euro, dovuto all’imposta che sul BTP Valore Insieme si paga solo a scadenza; se le lascia sul conto corrente, remunerato nell’esempio allo 0,5% lordo con ritenuta del 26%, incassa circa 86 euro in meno.

In caso di vendita anticipata il BTP Valore Insieme comporta un rischio di prezzo leggermente più alto. Se dopo un anno i rendimenti di mercato salissero dal 3% al 4%, la posizione nel BTP Valore a cedole trimestrali varrebbe 9.932 euro, tra prezzo teorico di 9.632 euro e quattro cedole incassate per 300 euro lordi, mentre il BTP Valore Insieme varrebbe 9.903 euro. A tassi invariati le due posizioni varrebbero 10.300 e 10.303 euro. I valori sono lordi ed escludono le commissioni di vendita.

Dai numeri emergono i profili a cui si adatta ciascun titolo:

  • il BTP Valore a cedole trimestrali serve a chi usa gli interessi per integrare il reddito o per spese ricorrenti, e a chi potrebbe dover vendere prima della scadenza;
  • il BTP Valore Insieme conviene a chi non ha bisogno di liquidità per cinque anni e altrimenti lascerebbe le cedole giacenti sul conto corrente;
  • l’acquisto di entrambi i titoli ripartisce il capitale tra flusso periodico e incasso finale.

Nessuna anticipazione sul premio fedeltà

Il comunicato del MEF non cita il premio fedeltà finale, che nel BTP Valore di marzo 2026 vale lo 0,8% del capitale per chi ha sottoscritto in collocamento e conserva il titolo fino alla scadenza, come nell’edizione di ottobre 2025.

Le condizioni complete saranno riportate nella scheda informativa che il MEF pubblicherà prima del collocamento. In assenza di premio, il vantaggio dell’acquisto in collocamento si limiterebbe al prezzo alla pari e all’assenza di commissioni.

BTP: tassazione, successione ed esclusione ISEE

Gli interessi di entrambi i titoli scontano l’imposta sostitutiva del 12,5% riservata ai titoli di Stato dall’art. 3, comma 2, lettera a) del D.L. 24 aprile 2014, n. 66, in luogo del 26% applicato a conti deposito, azioni e fondi: su 100 euro di interessi lordi il risparmiatore ne incassa 87,50.

Ai sensi dell’art. 12, comma 1, lettere h) e i) del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, i titoli di Stato non concorrono all’attivo ereditario: gli eredi non pagano l’imposta di successione sul loro valore.

Per il calcolo ISEE, l’art. 1, comma 183 della L. 30 dicembre 2023, n. 213, attuato dal DPCM 14 gennaio 2025, n. 13 con il comma 4-bis dell’art. 5 del DPCM 5 dicembre 2013, n. 159, esclude dal patrimonio mobiliare titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali fino a 50.000 euro complessivi per nucleo. Una famiglia che detiene già BTP e buoni postali per 45.000 euro può quindi escludere dall’ISEE soltanto 5.000 euro dei nuovi BTP Valore.

Acquisto BTP online, in banca o alle Poste

I due titoli si acquistano tramite home banking abilitato al trading online, in banca o all’ufficio postale, con un conto corrente collegato a un deposito titoli. L’ordine minimo è di 1.000 euro per ciascun titolo, alla pari e senza commissioni: il risparmiatore sostiene soltanto gli eventuali costi del conto titoli o del trading online e ottiene sempre l’intero importo richiesto.

Il collocamento avviene sul MOT di Borsa Italiana tramite Intesa Sanpaolo e UniCredit come banche dealer e Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM come co-dealer. L’acquisto è riservato ai risparmiatori individuali e affini.