Tassazione dei Buoni Fruttiferi Postali

Risposta di Barbara Weisz

4 Dicembre 2025 07:56

Simeone chiede:

Ho letto che gli interessi dei BFP sono soggetti a ritenuta alla fonte del 26% e debbono essere dichiarati nel 730. Pensavo che la tassazione fosse limitata al 12,50% e che gli interessi sarebbero comparsi in automatico nel 730 precompilato. Mi sbaglio?

I Buoni Fruttiferi Postali, così come i Titoli di Stato, non sono soggetti all’IRPEF ma applicano una tassazione separata, che viene direttamente applicata alla fonte da Poste Italiane. L’aliquota, come lei giustamente rileva, è al 12,5% come sui Titoli di Stato e non pari al 26% come per altre tipologie di investimenti finanziari.

Lo prevede l’articolo 2 del Dlgs 239/1996 in riferimento a interessi, proventi delle obbligazioni e di altri titoli di cui all’articolo 31 del DPR 600/1973 ed equiparati, emessi in Italia, per la parte maturata nel periodo di possesso e percepiti da soggetti residenti nel territorio dello Stato). Il DPR 601/1973 elenca quali sono questi titoli soggetti alla ritenuta del 12,5%, ricomprendendo anche i buoni fruttiferi postali.

Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi, nel Modello 730 vanno indicati altre plusvalenze di natura finanziaria, ad esempio quelle da cessione di titoli tassate al 26%, ma non i titoli su cui si paga l’imposta sostituiva del 12,5%. Che, in base all’articolo 3 del DPR 600/1973, non concorrono alla formazione del reddito complessivo.

Sul portale di Poste Italiane è pubblicata una pagina che contiene molte FAQ su questi titoli e, in materia di tassazione, viene chiarito che si paga l’imposta sostitutiva sugli interessi nella misura del 12,50%.

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Risposta di Barbara Weisz