Sono in procinto di trasferire la residenza in Tunisia nel 2026 defiscalizzando la pensione. Essendo i miei risparmi investiti in titoli obbligazionari (percepisco cedole) vorrei sapere se continueranno ad essere tassati in Italia dalla banca come sostituto di imposta oppure se andranno dichiarati al fisco tunisino. Sostanzialmente, chiedo se mi conviene vendere tutto oppure rimanere come sono.
Se trasferirà la residenza fiscale in Tunisia – e verrà considerato non residente in Italia – la tassazione seguirà regole diverse rispetto a quelle attuali. La banca italiana, infatti, non applica automaticamente il regime del sostituto d’imposta ai soggetti non residenti: sarà necessario che lei comunichi formalmente il cambio di residenza affinché la banca applichi il regime dedicato ai non residenti.
Per quanto riguarda le cedole, bisogna distinguere le fattispecie. Per i titoli di Stato italiani, ai non residenti, la legge concede l’esenzione dall’imposta sulle cedole (se la residenza fiscale è effettiva e certificata). Le obbligazioni estere o corporate detenute tramite banca italiana sono invece soggette a imposta nel momento dell’incasso, salvo applicazione di una convenzione contro le doppie imposizioni.
La Tunisia in effetti ha una convenzione fiscale con l’Italia. Questo significa che, una volta diventato fiscalmente residente tunisino, la tassazione delle cedole continuerà ad avvenire in Italia solo nei casi previsti dalla convenzione oppure potrà essere spostata integralmente in Tunisia, se la banca applica correttamente il regime dei non residenti e se la tipologia di titolo lo consente.
Se preferisce evitare complicazioni, può valutare la rimodulazione del portafoglio prima del trasferimento. La prima cosa da fare per una scelta consapevole è verificare con la sua banca il regime fiscale per non residenti in relazione al suo portafoglio titoli per capire quali resterebbero soggetti a ritenuta italiana.
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Chiedi all'espertoRisposta di Anna Fabi