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Coronavirus nel Mondo: contagi e regole per viaggiare

di Redazione PMI.it

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La situazione a livello globale dei contagi da Coronavirus e le regole per viaggiare, muniti di Green Pass o meno, in Europa e nel Mondo.

Così come in Italia, anche negli altri Paesi del Mondo la situazione legata ai contagi da Coronavirus sta lentamente migliorando, tanto da aver riaperto in molti casi le frontiere per il turismo internazionale, rendendo meno stringenti le restrizioni sui viaggi, anche alla luce delle campagne vaccinali anti Covid-19.

Qualche giorno fa, quando a livello globale sono stati registrati 4 milioni i nuovi contagi Covid-19, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato che questo dato rappresenta “il primo sostanziale calo dei casi settimanali in più di 2 mesi”. L’OMS ha anche reso noto che tutte le regioni hanno riportato un calo dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente e anche il numero di morti segnalati a livello globale è diminuito, con poco più di 62mila nuovi decessi registrati.

Viaggi nell’era del Covid

Gli USA hanno annunciato che da inizio novembre i viaggiatori internazionali completamente vaccinati potranno entrare liberamente nel Paese, senza quarantene e isolamenti.

Così anche il Regno Unito eliminerà le restrizioni per i cittadini vaccinati provenienti dai Paesi inseriti in una apposita lista per livello di allerta “intermedio” secondo le valutazioni del Governo britannico, in cui dovrebbe rientrare anche l’Italia.

In quasi tutta Europa si più viaggiare se provenienti dall’Italia e in possesso di Green Pass, senza alcun obbligo di quarantena.

L’Italia per ora ha previsto cinque liste (A,B,C,D,E) con regole diversificate per i viaggi in entrata o in uscita dall’Italia:

  • A: nessuna limitazione (per ora solo Stato della Città del Vaticano e Repubblica di San Marino);
  • B: viene richiesta la sola compilazione del Passenger Locator Form (Plf). Si tratta degli Stati e i territori a basso rischio epidemiologico individuati con ordinanza ministeriale. Al momento, nessuno Stato rientra in questo elenco;
  • C: fno al 25 ottobre 2021, per l’ingresso in Italia è obbligatorio compilare il Plf e avere una Certificazione Verde Covid-19 o altra certificazione analoga ritenuta valida. L’ingresso è consentito anche senza Plf e certificazione a patto di osservare un periodo di 5 giorni di l’isolamento fiduciario, con test molecolare o antigenico al termine. Rientrano in questa lista i Paesi dell’Unione Europea, dello Spazio Schengen e Israele;
  • D: fino al 25 ottobre, oltre al Plf e Green Pass viene chiesto di presentare l’esito negativo di un tampone, molecolare o antigenico, effettuato nelle 72 ore prima del viaggio (48 per chi entra dal Regno Unito). Rientrano in questa lista Albania, Arabia Saudita, Armenia, Australia, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Brunei, Canada, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Giordania, Libano, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Qatar, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica di Corea, Repubblica di Macedonia del Nord, Serbia, Singapore, Stati Uniti d’America, Ucraina, Taiwan, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao;
  • E: viene chiesto di compilare il Plf, presentare il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia, sottoporsi a isolamento fiduciario di 10 giorni presso l’indirizzo indicato sul Plf e, al termine dell’isolamento, effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico. L’ingresso in Italia è inoltre ammesso solo per chi:
    • è cittadino italiano, UE o Schengen;
    • ha una relazione affettiva comprovata e stabile con cittadini italiani, UE o Schengen o con persone fisiche residenti in Italia;
    • viaggia per motivi di lavoro, studio, salute, assoluta urgenza, rientro presso domicilio/residenza/abitazione.

Coronavirus nel Mondo: la mappa dei contagi

Aumenti nei contagi si registrano ancora nella regione Africana (+7%). I miglioramenti più importanti invece nel Sud Est asiatico (-20%). più lievi in America e nel Mediterraneo orientale: -9% e -6% rispettivamente.

Le regioni che riportano i maggiori tassi di incidenza settimanale per 100mila abitanti di casi e di decessi Covid restano:

  • America: 143 nuovi casi ogni 100mila abitanti; 2,3 decessi/100mila
  • Europa: 119,4 nuovi casi/100mila e 1,5 decessi/100mila.

Il numero più alto di nuovi contagi è stato segnalato:

  • negli USA: 1.034.836 nuovi casi, anche se in calo del -20%;
  • Regno Unito: 256.051, in aumento del +5%;
  • India: 248.248, in calo del -15%;
  • Repubblica islamica dell’Iran: 172.030, -17%;
  • Turchia: 158.236, +6%.

A livello globale gli ultimi dati sui contagi da Covid-19 resi noti dall’OMS (Fonte: Health Emergency Dashboard, 20 Settembre ore 09.50) dicono che nel Mondo attualmente ci sono:

  • 228.206.384 casi confermati dall’inizio della pandemia;
  • 4.687.066 morti causate complessivamente dal Coronavirus.

Per quanto riguarda i vaccini, alla data del 15 settembre 2021 risultavano somministrate 5.634.533.040 dosi a livello globale.

=> Coronavirus: il punto su contagi e vaccini

Regioni OMS

In Europa (fonte Dashboard Who European Region, 19 settembre ore 10.00) i numeri salgono a:

  • 68.495.973 casi confermati complessivamente nel vecchio continente;
  • 1.313.575 morti totali;
  • Regno Unito casi confermati 7.400.743 morti 135.147;
  • Francia casi confermati 6.926.604 morti 115.829;
  • Spagna casi confermati 4.922.249 morti 85.638;
  • Italia casi confermati 4.618.040 morti 130.100;
  • Germania casi confermati 4.114.856 morti 92.837.

America (fonte: Health Emergency Dashboard, 20 Settembre ore 09.50):

  • 88.053.862 casi confermati;
  • 2.172.973 morti.

Sud Est Asiatico:

  • 42.541.887 casi confermati;
  • 668.869 morti.

Mediterraneo orientale:

  • 15.437.014 casi confermati;
  • 282.507 morti.

Africa:

  • 5.911.505 casi confermati;
  • 142.417 morti.

Pacifico Occidentale:

  • 7.974.488 casi confermati;
  • 108.853 morti.