Ammortizzatori sociali 2026: NASpI a rate e misure per settori e crisi aziendali

di Barbara Weisz

15 Gennaio 2026 09:29

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In Manovra 2026 NASpI anticipata in tranche, rifinanziamento CIG e indennità per spettacolo, pesca e call center: il quadro degli ammortizzatori sociali.

La Legge di Bilancio 2026 interviene in modo articolato sul sistema degli ammortizzatori sociali, introducendo una novità di forte impatto operativo sulla NASpI anticipata per avvio attività e rifinanziando una serie di strumenti destinati a settori specifici e a situazioni di crisi aziendale.

Le misure non riscrivono l’impianto complessivo del welfare del lavoro ma incidono su modalità di erogazione, platee e proroghe che nel 2026 diventano centrali per lavoratori e imprese.

NASpI anticipata in due rate: come funziona dal 2026

La principale novità riguarda la NASpI anticipata per i disoccupati che intendono avviare una nuova attività autonoma o d’impresa. Il comma 175 della Manovra modifica l’articolo 8 del decreto legislativo 22/2015, introducendo un’erogazione non più in un’unica soluzione ma suddivisa in due tranche.

L’importo spettante viene corrisposto:

  • 70% in una prima rata, erogata subito;
  • 30% in una seconda rata, alla scadenza teorica della NASpI ordinaria e comunque non oltre sei mesi dalla domanda di anticipo.

Prima di liquidare la seconda tranche, l’INPS verifica che non vi siano cause ostative, come la rioccupazione o la titolarità di una pensione diretta, fatta eccezione per l’assegno ordinario di invalidità.

Restano ferme le altre regole: niente contribuzione figurativa, niente assegni per il nucleo familiare e domanda da presentare entro 30 giorni dall’avvio dell’attività o dall’ingresso in cooperativa.

Spettacolo, pesca e call center: misure settoriali rifinanziate

La Manovra interviene anche su alcuni comparti specifici. Per i lavoratori dello spettacolo, il comma 840 amplia l’accesso all’indennità di discontinuità, innalzando il limite di reddito dell’anno precedente a 35.000 euro.

Per gli attori cinematografici e audiovisivi, il requisito contributivo minimo viene ridotto: bastano 15 giornate nell’anno precedente oppure 30 giornate complessive nei due anni precedenti la domanda. Non rilevano più, nel conteggio, le giornate già coperte da indennità di discontinuità, ALAS o NASpI.

Nel settore della pesca marittima, il comma 164 rifinanzia con 30 milioni di euro l’indennità per i lavoratori sospesi a causa dell’arresto temporaneo dell’attività. L’importo massimo è pari a 30 euro al giorno per il 2026 ed è riconosciuto anche ai soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca.

Con il comma 170, infine, vengono stanziati 20 milioni di euro per il sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti del settore telecomunicazioni e call center, sempre a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione.

CIG e interventi per aziende in crisi nel 2026

Sul fronte delle imprese in difficoltà, la Legge di Bilancio proroga e rafforza diversi strumenti. È confermato per il 2026 l’esonero dalla contribuzione addizionale per un massimo di 12 mesi nelle unità produttive situate in aree di crisi industriale complessa.

La Cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale resta concedibile, anche in caso di cessazione dell’attività produttiva, in deroga ai limiti ordinari di durata e ad alcuni requisiti dimensionali, per un ulteriore periodo massimo di 12 mesi.

Per le aziende che cessano l’attività ma presentano concrete prospettive di riassorbimento occupazionale, è previsto un ulteriore intervento di integrazione salariale straordinaria fino a 6 mesi, previo accordo presso il Ministero del Lavoro.

Viene inoltre finanziata la proroga al 2027 della CIGS in deroga per imprese di rilevanza economica strategica, anche a livello regionale, con esuberi significativi e piani di riorganizzazione complessi.

Completano il quadro ulteriori stanziamenti per le imprese di interesse strategico nazionale con almeno mille dipendenti e alcune proroghe mirate, tra cui quelle relative agli stabilimenti ILVA e ai lavoratori socialmente utili.