L’INPS eroga numerose prestazioni collegate al reddito che richiedono la verifica periodica della situazione reddituale del titolare — e, in alcuni casi, anche del coniuge o del nucleo familiare. Dal diritto alla quattordicesima all’importo dell’integrazione al minimo, dall’assegno sociale alle prestazioni per invalidi civili: il reddito determina se una prestazione spetta e in quale misura. Chi non comunica i propri dati reddituali all’INPS nei termini previsti rischia la sospensione o la revoca delle somme erogate.
Quali sono le prestazioni INPS collegate al reddito?
L’ammontare dei redditi posseduti dai titolari della pensione e, in alcuni casi, dal coniuge e dai figli incide sulla prestazione ed è vincolante per la presentazione del modello RED — la dichiarazione della situazione reddituale con cui l’INPS effettua la verifica periodica. Le prestazioni collegate al reddito per le quali è richiesta la verifica reddituale periodica sono le seguenti:
- le integrazioni al trattamento minimo;
- le maggiorazioni sociali sulle pensioni;
- gli assegni di invalidità;
- gli assegni al nucleo familiare;
- le pensioni sociali;
- gli assegni sociali;
- le prestazioni per invalidità civile;
- la somma aggiuntiva (quattordicesima) di cui all’art. 5 del D.L. 2/07/2007.
Quali prestazioni assistenziali sono collegate al reddito?
Le prestazioni che l’INPS concede entro una certa soglia di reddito, a fronte della loro natura assistenziale, sono:
- Assegno sociale, che dal 1° gennaio 1996 ha sostituito la pensione sociale;
- Carta acquisti ordinaria, ricaricata ogni due mesi e utilizzabile per la spesa alimentare negli esercizi convenzionati e per il pagamento delle bollette di gas e luce presso gli uffici postali;
- Pensione di inabilità e Assegno di invalidità civile, destinati agli invalidi di età compresa tra i 18 e i 67 anni, rispettivamente invalidi totali o con una riduzione della capacità lavorativa tra il 74% e il 99%;
- Pensione per ciechi civili e per sordi, con importi e limiti di reddito rivalutati annualmente dall’INPS;
- indennità mensile di frequenza, riconosciuta per l’inserimento scolastico e sociale dei minori con disabilità fino alla maggiore età.
Chi deve presentare il modello RED?
=> Assegno sociale e ADI nel Modello RED: dove vanno dichiarati
La dichiarazione della situazione reddituale deve essere presentata all’INPS ogni anno dai pensionati che percepiscono prestazioni collegate al reddito, per consentire la verifica del diritto e della misura delle somme erogate provvisoriamente. L’obbligo non sussiste quando l’INPS può acquisire autonomamente tutti i dati reddituali dall’Agenzia delle Entrate o da altre pubbliche amministrazioni: ciò avviene per chi presenta il modello 730 o il Modello Redditi PF dichiarando integralmente i propri redditi e, quando richiesto, quelli del nucleo familiare.
Dal 2024 è disponibile il RED Precompilato sul portale INPS, accessibile con SPID, CIE o CNS, che mostra già i dati in possesso dell’Istituto e consente di confermarli, integrarli o correggerli prima dell’invio. Sono esonerati dal modello RED coloro che sono in possesso solo di redditi da lavoro parasubordinato assimilati al lavoro autonomo, da indennità di funzione o gettoni di presenza, da pensioni o rendite estere, oppure da redditi da lavoro autonomo anche occasionale.
Cos’è e quando serve la ricostituzione reddituale INPS
La ricostituzione reddituale è il ricalcolo di una prestazione in corso soggetta a requisiti di reddito, come la pensione ai superstiti, quella di invalidità o l’assegno sociale. Chi riceve dall’INPS la richiesta di riscontro reddituale deve presentare la relativa istanza: in caso contrario, la prestazione viene sospesa per gli anni di reddito non dichiarati e l’Istituto procede al recupero di tutte le somme già erogate. La domanda di ricostituzione reddituale relativa a prestazioni soggette a verifica del reddito può essere presentata attraverso i seguenti canali:
- online dall’area personale MyINPS (www.inps.it), accedendo con SPID di livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di identità elettronica) 3.0, tramite la sezione dedicata alle variazioni e alle domande di ricostituzione;
- tramite Patronato, utilizzando i servizi offerti dagli istituti di patronato;
- per telefono, contattando il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06 164 164 (da rete mobile, a pagamento in base alla tariffa del proprio gestore).