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Prestazioni INPS collegate al reddito: come evitare tagli

di Noemi Ricci

8 Maggio 2026 16:40

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Prestazioni INPS collegate al reddito con impatto su importo pensione e diritto a benefici assistenziali: quali sono e quando servono RED o ricostituzione.

L’INPS eroga numerose prestazioni collegate al reddito che richiedono la verifica periodica della situazione reddituale del titolare — e, in alcuni casi, anche del coniuge o del nucleo familiare. Dal diritto alla quattordicesima all’importo dell’integrazione al minimo, dall’assegno sociale alle prestazioni per invalidi civili: il reddito determina se una prestazione spetta e in quale misura. Chi non comunica i propri dati reddituali all’INPS nei termini previsti rischia la sospensione o la revoca delle somme erogate.

Quali sono le prestazioni INPS collegate al reddito?

L’ammontare dei redditi posseduti dai titolari della pensione e, in alcuni casi, dal coniuge e dai figli incide sulla prestazione ed è vincolante per la presentazione del modello RED — la dichiarazione della situazione reddituale con cui l’INPS effettua la verifica periodica. Le prestazioni collegate al reddito per le quali è richiesta la verifica reddituale periodica sono le seguenti:

  • le integrazioni al trattamento minimo;
  • le maggiorazioni sociali sulle pensioni;
  • gli assegni di invalidità;
  • gli assegni al nucleo familiare;
  • le pensioni sociali;
  • gli assegni sociali;
  • le prestazioni per invalidità civile;
  • la somma aggiuntiva (quattordicesima) di cui all’art. 5 del D.L. 2/07/2007.

Quali prestazioni assistenziali sono collegate al reddito?

Le prestazioni che l’INPS concede entro una certa soglia di reddito, a fronte della loro natura assistenziale, sono:

Chi deve presentare il modello RED?

=> Assegno sociale e ADI nel Modello RED: dove vanno dichiarati

La dichiarazione della situazione reddituale deve essere presentata all’INPS ogni anno dai pensionati che percepiscono prestazioni collegate al reddito, per consentire la verifica del diritto e della misura delle somme erogate provvisoriamente. L’obbligo non sussiste quando l’INPS può acquisire autonomamente tutti i dati reddituali dall’Agenzia delle Entrate o da altre pubbliche amministrazioni: ciò avviene per chi presenta il modello 730 o il Modello Redditi PF dichiarando integralmente i propri redditi e, quando richiesto, quelli del nucleo familiare.

Dal 2024 è disponibile il RED Precompilato sul portale INPS, accessibile con SPID, CIE o CNS, che mostra già i dati in possesso dell’Istituto e consente di confermarli, integrarli o correggerli prima dell’invio. Sono esonerati dal modello RED coloro che sono in possesso solo di redditi da lavoro parasubordinato assimilati al lavoro autonomo, da indennità di funzione o gettoni di presenza, da pensioni o rendite estere, oppure da redditi da lavoro autonomo anche occasionale.

Cos’è e quando serve la ricostituzione reddituale INPS

La ricostituzione reddituale è il ricalcolo di una prestazione in corso soggetta a requisiti di reddito, come la pensione ai superstiti, quella di invalidità o l’assegno sociale. Chi riceve dall’INPS la richiesta di riscontro reddituale deve presentare la relativa istanza: in caso contrario, la prestazione viene sospesa per gli anni di reddito non dichiarati e l’Istituto procede al recupero di tutte le somme già erogate. La domanda di ricostituzione reddituale relativa a prestazioni soggette a verifica del reddito può essere presentata attraverso i seguenti canali:

  • online dall’area personale MyINPS (www.inps.it), accedendo con SPID di livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di identità elettronica) 3.0, tramite la sezione dedicata alle variazioni e alle domande di ricostituzione;
  • tramite Patronato, utilizzando i servizi offerti dagli istituti di patronato;
  • per telefono, contattando il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06 164 164 (da rete mobile, a pagamento in base alla tariffa del proprio gestore).