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Contributi INPS 2026, saldo e acconto nel Quadro RR per gli autonomi

di Barbara Weisz

29 Maggio 2026 15:16

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Istruzioni INPS per saldo e acconti sui contributi INPS dovuti dai lavoratori autonomi: istruzioni e calcolo, Quadro RR e Modello F24, rate e compensazioni.

In vista della scadenza del 30 giugno 2026 per il versamento dei contributi INPS dovuti dai lavoratori autonomi, l’Istituto di Previdenza ha fornito le istruzioni per calcolarne l’importo e compilare la dichiarazione dei redditi. L’adempimento riguarda artigiani, commercianti, iscritti alla Gestione Separata e Partite IVA che aderiscono al Concordato Preventivo Biennale. La Circolare n. 62 del 27 maggio 2026 aggiorna le regole per calcolare saldo 2025 e acconti 2026, compilare il il Quadro RR del modello Redditi PF e indicare l’imponibile previdenziale anche in presenza di CPB e pagare con modello F24.

Versamenti INPS degli autonomi nel Modello Redditi 2026

Il Quadro RR serve a determinare i contributi previdenziali dovuti all’INPS dai soggetti iscritti alle Gestioni speciali degli artigiani e commercianti e dai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata. La compilazione avviene nel Modello Redditi 2026-PF e riguarda il saldo dell’anno d’imposta 2025 e gli acconti 2026.

Artigiani e commercianti: il reddito nel Quadro RR

Per artigiani e commercianti, la sezione I del Quadro RR riguarda i titolari di imprese artigiane, gli esercenti attività commerciali o del terziario, i soci con propria posizione assicurativa e i familiari collaboratori. L’imponibile si determina partendo dal totale dei redditi di impresa conseguiti nel 2025, al netto delle perdite pregresse ammesse.

Per i soci di srl iscritti alle Gestioni speciali, oltre al reddito di impresa eventualmente dichiarato, rileva anche la quota di reddito della società corrispondente alla partecipazione agli utili o attribuita in regime di trasparenza. Gli utili derivanti dalla partecipazione a società di capitali senza attività lavorativa sono esclusi dalla base contributiva.

Per i soci di cooperative artigiane con rapporto di lavoro autonomo ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 142/2001, la base imponibile previdenziale coincide con il reddito di lavoro dipendente e assimilato dichiarato nella sezione “Dati fiscali” della Certificazione Unica 2025.

Gli elementi per il calcolo della contribuzione sono ricavati dai quadri RF, per il reddito di impresa in contabilità ordinaria, RG, per il reddito di impresa in contabilità semplificata, e RH, per i redditi di partecipazione in società di persone e assimilate.

Per chi aderisce al CPB, entrano invece in gioco anche i campi dedicati del Quadro RR, tra cui RR1, colonna 4, e RR2, colonne 3B, 3C e 3D. La colonna 3 del rigo RR2, dedicata al reddito di impresa o perdita, oppure le colonne 3B e 3C nei casi collegati al Concordato Preventivo Biennale, vanno compilate anche quando il reddito è inferiore al minimale. Questo consente all’INPS di aggiornare correttamente l’estratto conto previdenziale.

Se dal Quadro RR emergono debiti per contributi dovuti sul minimale e il contribuente intende regolarizzare la posizione con modello F24, deve usare la codeline prevista per i contributi sul minimale. In caso di importi diversi da quelli originari, la codeline va ricalcolata secondo le regole previste per la compensazione.

CPB e Forfettari: calcolo dei contributi

Il Concordato Preventivo Biennale 2025/2026 incide anche sui contributi previdenziali obbligatori. L’adesione al CPB conserva gli obblighi contributivi e la base imponibile concordata rileva nel calcolo dei versamenti INPS. Il contribuente può versare i contributi sul reddito effettivo se superiore al reddito concordato. In tale scelta, il reddito effettivo diventa la base previdenziale e l’eventuale mancato pagamento della contribuzione calcolata su tale importo espone al recupero delle somme dovute.

Nel rigo RR2, la Circolare distingue le colonne da usare per i contribuenti collegati al CPB:

  • colonna 3B, il reddito di impresa concordato comprende anche la quota assoggettata a imposta sostitutiva per i soggetti ISA;
  • colonna 3C, il reddito misto combina redditi oggetto di CPB e redditi determinati secondo il dato effettivo;
  • colonna 3D, l’opzione per il reddito effettivo porta l’intero imponibile previdenziale nella colonna 3.

Per i contribuenti forfettari, il CPB è stato abrogato dal 1° gennaio 2025 e l’applicazione è rimasta limitata al solo periodo d’imposta 2024. Per il 2025, quindi, la contribuzione previdenziale si calcola sul reddito effettivamente prodotto e dichiarato nel Quadro LM.

Professionisti in Gestione Separata: redditi e quadri fiscali

Per i professionisti in Gestione Separata INPS, la sezione II del Quadro RR raccoglie i contributi dovuti sui redditi di lavoro autonomo. La sezione III è riservata ai lavoratori autonomi sportivi del settore dilettantistico, mentre la sezione IV riepiloga contributi a debito, crediti, compensazioni e importi da richiedere a rimborso.

L’imponibile previdenziale della sezione II è rappresentato dalla totalità dei redditi di lavoro autonomo, compresi quelli prodotti in forma associata o in regime forfettario. Rilevano anche le indennità corrisposte ai giudici di pace e ai viceprocuratori onorari.

Per i contribuenti che applicano il reddito effettivo, anche in presenza di adesione al CPB, il contributo si calcola sui redditi dichiarati nei quadri RE, per l’esercizio di arti e professioni, RH, per i redditi di partecipazione in società di persone e assimilate, e LM, per regime di vantaggio e regime forfettario.

I professionisti che versano il contributo soggettivo a una Cassa professionale autonoma oppure sono assoggettati, per l’attività svolta, a un’altra forma di previdenza obbligatoria non rientrano nella sezione II della Gestione Separata. La compilazione è invece richiesta ai professionisti iscritti ad Albi che risultano esonerati in tutto o in parte dal contributo soggettivo presso la Cassa di appartenenza.

Il contributo previdenziale si calcola applicando all’imponibile la propria aliquota contributiva, entro il massimale annuo previsto per la Gestione Separata. Per il saldo 2025, il massimale è pari a 120.607 euro; per l’acconto 2026, sale a 122.295 euro.

Lavoratori sportivi: franchigia da 5.000 euro

Per i lavoratori autonomi sportivi del settore dilettantistico, la sezione III del Quadro RR applica una regola diversa rispetto ai professionisti ordinari. La base previdenziale è calcolata sulla parte di compenso che supera la franchigia annua di 5.000 euro.

Fino al 31 dicembre 2027, ai fini della sola contribuzione pensionistica, l’imponibile IVS è pari al 50% del compenso eccedente la franchigia. Con compensi pari a 25.000 euro, l’eccedenza rispetto ai 5.000 euro è di 20.000 euro e l’imponibile IVS è pari a 10.000 euro. L’aliquota aggiuntiva per le prestazioni non pensionistiche si applica invece sull’intera eccedenza di 20.000 euro.

Per il saldo 2025 e l’acconto 2026, le aliquote richiamate dalla Circolare sono pari al 26,07% per i soggetti privi di altra forma di previdenza obbligatoria e al 24% per pensionati o contribuenti già coperti da altra tutela previdenziale. Per i magistrati onorari obbligati alla Gestione Separata è prevista l’aliquota del 25,72%.

Scadenze F24 per saldo e acconto INPS

Per saldo 2025 e primo acconto 2026 il termine ordinario è il 30 giugno 2026, con pagamento entro il 30 luglio applicando la maggiorazione dello 0,40% (il secondo acconto 2026 scade il 30 novembre).

Per i soggetti ISA, i contribuenti forfettari, quelli in regime di vantaggio e i soggetti collegati, la scadenza slitta al 20 luglio 2026 senza maggiorazione, oppure al 20 agosto 2026 con maggiorazione dello 0,80%.  Il differimento riguarda i contributi INPS risultanti dal Quadro RR, quindi la quota eccedente il minimale per artigiani e commercianti e i versamenti della Gestione Separata.

Restano fuori dal rinvio i contributi fissi sul minimale di artigiani e commercianti, che seguono il calendario ordinario INPS e non sono determinati con le scadenze delle imposte sui redditi.

Scadenza Soggetti interessati Versamento
30 giugno 2026 contribuenti non ammessi alla proroga saldo 2025 e primo acconto 2026 senza maggiorazione
20 luglio 2026 soggetti ISA, forfettari, regime di vantaggio e soggetti collegati saldo 2025 e primo acconto 2026 senza maggiorazione
30 luglio 2026 contribuenti non ammessi alla proroga saldo 2025 e primo acconto 2026 con maggiorazione dello 0,40%
20 agosto 2026 soggetti ammessi alla proroga saldo 2025 e primo acconto 2026 con maggiorazione dello 0,80%
30 novembre 2026 tutti i contribuenti interessati secondo acconto 2026
16 dicembre 2026 contribuenti che scelgono la rateazione termine finale per completare il pagamento rateale

Causali di versamento

I contributi dovuti si versano con modello F24. La causale varia in base alla posizione previdenziale e alla rateazione:

  • PXX, per professionisti o lavoratori autonomi sportivi privi di altra copertura previdenziale;
  • PXXR, per gli stessi soggetti quando il pagamento avviene a rate;
  • P10, per pensionati o contribuenti coperti da altra forma previdenziale obbligatoria;
  • P10R, per pensionati o contribuenti già coperti quando il pagamento è rateale.

Gli interessi e la maggiorazione dello 0,40% vanno indicati separatamente dai contributi. Le causali sono API per artigiani, CPI per commercianti e DPPI per professionisti e lavoratori autonomi sportivi iscritti alla Gestione Separata.

Rate e compensazioni dei crediti INPS

Per artigiani e commercianti, la rateizzazione riguarda solo i contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di saldo 2025 e primo acconto 2026. I contributi sul minimale sono esclusi dalla rateizzazione anche quando risultano a debito nel Quadro RR perché versati solo in parte o ancora da pagare.

Per professionisti e lavoratori autonomi sportivi, la rateizzazione può riguardare sia il saldo 2025 sia il primo acconto 2026. In ogni caso, il pagamento rateale deve chiudersi entro il 16 dicembre 2026, con scadenze al giorno 16 di ciascun mese sia per i titolari di partita IVA sia per i soggetti privi di partita IVA.

La compensazione dei crediti INPS avviene tramite modello F24, anche a saldo zero. In presenza di debito e credito, il contribuente deve indicare il debito su un rigo e il credito utilizzato in compensazione su un secondo rigo, con anno di riferimento e causale corretti. L’esposizione del solo differenziale può generare comunicazioni per compensazione indebita.

Per artigiani e commercianti, il credito risultante dal Quadro RR può essere compensato indicando come periodo di riferimento l’anno 2025. Le somme riferite ad anni precedenti al 2023 devono essere trattate tramite domanda di rimborso o compensazione contributiva online. Per i professionisti in Gestione Separata, i crediti riferiti agli anni 2024 o 2025 possono essere usati in F24, mentre quelli precedenti al 2024 richiedono istanza telematica di rimborso.