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Reddito di Cittadinanza: bilancio negativo

di Redazione PMI.it

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Mappa aggiornata sul Reddito di Cittadinanza: scartate un terzo delle domande, maggioranza di richieste al Sud, misura vissuta come un flop, Governo pronto a valutare il dietro front.

Non si placa la polemica dopo che sono stati resi noti i dati statistici relativi alle domande inoltrate per il Reddito di Cittadinanza a livello regionale, aggiornati al 4 settembre 2019.

Secondo quanto pubblicato dall’Osservatorio sul RdC, sono complessivamente 1.460.463 le domande pervenute all’INPS, di cui 960.007 accolte, 90.812 in lavorazione e 409.644 respinte o cancellate.

Numeri e risultati alla mano, il Governo sembra pronto a stendere un velo pietoso su un cavallo di battaglia elettorale che ha disfatto qualcosa che funzionava (il ReI) in ragione di un progetto tanto ambizioso quanto utipistico rispetto ai mezzi tecnici e alle tempistiche previste.

Lo stesso Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri,  ha spiegato che, per raggranellare un po’ di risorse per la Legge di Bilancio e per le future riforme, è meglio tagliare il Reddito di Cittadinanza che mettere mano alla Quota 100 (che tanto è in scadenza nel 2021).

Spesa

Secondo le stime di Luigi Di Maio avrebbero dovuto essere almeno 3-5 milioni gli Italiani coinvolti mentre ad oggi sono circa 2, in parte perchè tanti indigenti sono rimasti fuori dai requisiti, in parte perchè si continua a preferire di rimanere nel sommerso in ragione di un sussidio giudicato troppo esiguo rispetto anche al precedente stato di cose ai tempi dei ReI.

Un quinto delle famiglie percepisce meno di 200 euro. In media, si riceve 450 euro. Le famiglie numerose arrivano a circa 600 euro. Non sono numeri terribili, ma ben lontani dalle stime e dalle aspettative.

I grossi risparmi di spesa rispetto a quanto messo in bilancio per il RdC potrebbero confluire nell’adeguamento della normativa volto a rendere possibile (nella pratica ad oggi non lo è) l’accesso anche agli stranieri, le cui domande sono al momento sospese per mancanza di documentazione, necessaria per ottenere il reddito di cittadinanza ma non ottenibile perchè non è mai stato emanato il decreto ministeriale che avrebbe dovuto stabilire i Paesi nei quali è oggettivamente impossibile procurarsela.

Distribuzione

Osservando i dati locali, si evince che gran parte dei benefici sono stati erogati nelle regioni del Sud Italia e nelle Isole (55,6%). Seguono le regioni del Nord (27,9%) e quelle del Centro (16,4%). I dati si riferiscono anche ai percettori di Pensione di Cittadinanza.

Osservando le tabelle INPS, in cima alla classifica delle regioni con il maggior numero di domande accolte compare la Campania, seguita dalla Sicilia e dalla Puglia.

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La situazione è ribaltata, invece, in Valle d’Aosta e in Trentino Alto-Adige.

Inclusione e Lavoro

Anche dal punto di vista dei Navigator si viaggia a rilento. In pratica, l’unica cosa che questi tutor finora hanno potuto fare – laddove sono in effetti partiti con le attività – è stato aiutare gli impiegati dei centri per l’impiego a fissare i colloqui e a svolgere gli incontri.

Il pezzo forte della misura, ossia la piattaforma per far incontrare domande e offerte di lavoro non esiste neanche. Tutta la normativa sulla congruità delle offerte sembra surreale alla luce dello stato delle cose.