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Domanda di rottamazione dei tributi locali dal 16 ottobre: online o al CAF

di Teresa Barone

15 Ottobre 2026 15:13

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Rottamazione dei tributi locali per IMU, TARI, multe e bollo auto: online il prospetto dei debiti rottamabili, domanda da soli o con delega al CAF

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato le istruzioni per la domanda di rottamazione dei tributi locali e ha messo online il prospetto dei debiti rottamabili. Chi ha vecchie cartelle di IMU, TARI, bollo auto o multe affidate all’AdER da un Comune o da una Regione aderente può presentare la richiesta da solo, sui servizi online dell’Agenzia, oppure con l’assistenza di un CAF.

Al CAF serve la delega ai servizi online dell’AdER, valida almeno fino al pagamento della prima rata: gli operatori, formati dall’AdER, ricostruiscono i debiti, calcolano le somme dovute, compilano l’istanza e seguono il contribuente fino al pagamento della rottamazione quinquies estesa agli enti locali.

In sintesi:

  • la dichiarazione di adesione per i carichi affidati all’AdER da Regioni ed enti locali tra il 2000 e il 2023 si invia dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, ai sensi dell’art. 10-quinquies, comma 1, lett. b), del DL n. 38/2026, nel testo modificato dall’art. 1-sexies del DL n. 63/2026;
  • il prospetto informativo con le cartelle definibili e gli importi dovuti si richiede dal 15 ottobre 2026 in area riservata, con SPID, CIE o CNS, oppure in area pubblica allegando un documento di riconoscimento;
  • l’intermediario con delega richiede il prospetto e compila la domanda per i propri assistiti dall’area riservata EquiPro;
  • le deleghe ai servizi AdER attivate prima dell’8 dicembre 2025 perdono efficacia al più tardi il 28 febbraio 2027;
  • chi ha carichi coinvolti in una procedura di sovraindebitamento presenta la domanda soltanto via PEC, con il modello DA-LS-2026-ET.

Scadenza domanda per rottamare IMU, TARI, multe e bollo auto

La domanda di rottamazione dei tributi locali si presenta dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, e la scadenza vale per entrambe le strade, da soli o con il CAF. La finestra è fissata dall’art. 10-quinquies, comma 1, lett. b), del DL n. 38/2026, che la Legge n. 113/2026 di conversione del DL n. 63/2026 ha spostato dall’originario periodo 16 settembre-31 ottobre, e l’Agenzia l’ha confermata nel comunicato del 15 ottobre 2026. Gli enti non fissano termini propri su questi carichi: il loro termine era il 31 luglio 2026, per adottare e comunicare la delibera di adesione. Fino alla chiusura della finestra la dichiarazione già inviata può essere integrata.

Per IMU, TARI e gli altri tributi si versano il capitale e le spese di notifica e delle procedure esecutive, senza sanzioni, interessi e aggio. Per le multe stradali della Polizia Locale l’effetto è più limitato: si risparmiano interessi, maggiorazioni e aggio, e l’importo della violazione si paga per intero. La rottamazione del bollo auto vale solo in Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria, e nelle ultime due l’adesione copre la sola tassa automobilistica.

Domanda senza intermediari sul sito AdER

Chi presenta la domanda da sé dispone di due canali alternativi, entrambi telematici: l’area riservata del sito AdER, che propone in automatico i soli carichi definibili, e l’area pubblica, che non richiede credenziali e accetta le sole cartelle con almeno un carico definibile. Lo schema ricalca quello della rottamazione quinquies delle cartelle statali, chiusa alle domande il 30 aprile 2026, con un servizio separato per i carichi degli enti territoriali, come prevede l’art. 10-quinquies del DL n. 38/2026, convertito dalla Legge n. 88/2026.

Prospetto informativo dei debiti rottamabili

Il primo passo è il prospetto informativo, che dal 15 ottobre 2026 elenca le cartelle definibili e l’importo dovuto per ciascuna, al netto di diritti di notifica, spese per le procedure esecutive e interessi di dilazione. Si richiede dall’area riservata, la stessa che ospita la situazione debitoria AdER, nella sezione dedicata alla rottamazione-quinquies degli enti territoriali, oppure con il form dell’area pubblica, indicando in entrambi i casi un indirizzo e-mail ordinario (la PEC è esclusa). Se l’ente creditore manca dall’elenco degli aderenti, il prospetto non riporta i suoi carichi.

In area riservata la richiesta è confermata subito a video e il link per scaricare il prospetto arriva per e-mail entro 12 ore, con cinque giorni di tempo per il download; in area pubblica la richiesta segue la stessa sequenza di convalida prevista per la domanda.

Domanda in area riservata con SPID, CIE o CNS

In area riservata si accede con SPID, CIE o CNS e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, senza allegare documenti. Il servizio elenca le cartelle definibili: il contribuente seleziona quelle da includere, indica se pagare in un’unica soluzione o a rate, che non possono essere inferiori a 100 euro, e riceve per e-mail la presa in carico con la ricevuta R-DA-2026-ET allegata. Per chi sceglie questo canale anche la comunicazione delle somme dovute e i moduli di pagamento saranno disponibili soltanto nell’area riservata.

Chi ha difficoltà ad accedere ai servizi online e preferisce non affidarsi a un intermediario può abilitare una persona di fiducia, come il coniuge o un figlio, all’accesso nell’area riservata dell’AdER, secondo il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 settembre 2023. Ogni contribuente ne designa una sola, e la stessa persona può assistere al massimo tre contribuenti.

Domanda in area pubblica senza credenziali

In area pubblica la domanda si compila senza credenziali, indicando i numeri delle cartelle da includere, la modalità di pagamento scelta e l’indirizzo e-mail per la ricevuta, e allegando un documento di riconoscimento. La pratica si completa con tre e-mail successive, due delle quali hanno un termine da rispettare:

Passaggio in area pubblica Termine e contenuto
Prima email Link di convalida da aprire entro 72 ore, oltre le quali la richiesta è annullata in automatico
Seconda email Presa in carico, con numero identificativo della pratica e riepilogo dei dati inseriti
Terza email Inviata se la documentazione allegata è corretta, con il link per scaricare la ricevuta R-DA-2026-ET entro 5 giorni (120 ore)
Link scaduto La ricevuta non è più scaricabile e occorre presentare una nuova richiesta

In entrambi i canali chi vuole definire un solo carico contenuto in una cartella può indicarne il riferimento senza inserire l’intera cartella.

Per i debiti coinvolti in una procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, avviata ai sensi della Legge n. 3/2012 o del D.Lgs. n. 14/2019, la domanda si presenta soltanto via PEC, inviando il modello DA-LS-2026-ET alla casella indicata nello stesso modello.

Assistenza CAF per la rottamazione quinquies dei tributi locali

Per tutta la durata della finestra i contribuenti con debiti verso Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni aderenti possono rivolgersi alle sedi CAF per ricostruire la propria posizione debitoria, ottenere il calcolo delle somme dovute e farsi aiutare nella compilazione e nella trasmissione della domanda, come ha annunciato il 6 ottobre 2026 la Consulta Nazionale dei CAF. L’assistenza accompagna il contribuente fino al piano di pagamento, la cui prima rata scade il 31 marzo 2027.

L’assistenza del CAF è un servizio facoltativo, che si affianca all’invio diretto da parte del contribuente. La Consulta Nazionale non ha comunicato tariffe, e le condizioni economiche del servizio vanno chieste alla sede prima di conferire la delega.

Delega unica al CAF per i servizi online AdER

Per operare sulle cartelle per conto del contribuente il CAF deve ricevere la delega ai servizi online dell’AdER, senza la quale l’intermediario non vede la situazione debitoria dell’assistito. Con la delega l’operatore entra nell’area EquiPro, richiede il prospetto informativo, consulta cartelle, avvisi e piani di rateizzazione, e compila la domanda di adesione con la stessa procedura tramite EquiPro già usata per la quinquies statale.

Oggi la delega si conferisce solo nella forma della delega unica, disciplinata dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 ottobre 2024, modificato il 20 maggio 2025, in attuazione dell’art. 21 del D.Lgs. n. 1/2024, e applicata dall’8 dicembre 2025. Il contribuente la attiva dalla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure la comunica il CAF che ha ricevuto l’incarico. La delega vale per uno o più servizi online delle due Agenzie, si conferisce a non più di due intermediari e scade il 31 dicembre del quarto anno successivo al conferimento: per quelle conferite nel 2026 la scadenza è il 31 dicembre 2030.

Le deleghe attivate con le vecchie regole conservano efficacia fino alla scadenza originaria e comunque non oltre il 28 febbraio 2027. È la stessa data entro cui l’Agenzia invia la comunicazione delle somme dovute, ai sensi dell’art. 10-quinquies, comma 1, lett. d), nel testo modificato dalla Legge n. 113/2026: chi vuole farsi seguire dal CAF anche nel pagamento delle rate deve passare alla delega unica, altrimenti l’operatore perde l’accesso alla posizione nella fase in cui l’Agenzia comunica importi e rate.

Cartelle di IMU e TARI rottamabili solo se affidate all’AdER

Una cartella si può rottamare solo se il carico è stato affidato all’AdER tra il 2000 e il 2023 da un ente che ha aderito, e la domanda riguarda soltanto i debiti che l’Agenzia espone come definibili. Prima dell’invio, da soli o con il CAF, il contribuente deve:

  1. individuare sulla cartella l’ente creditore e il soggetto che riscuote, perché rientrano solo i carichi affidati all’AdER, esclusi quelli gestiti dal Comune, da una società in house o da un concessionario privato;
  2. cercare l’ente nell’elenco degli enti aderenti pubblicato dall’AdER, compresi gli eventuali soggetti terzi indicati accanto al Comune, come le società che riscuotono la TARI;
  3. controllare nell’area riservata o nel prospetto informativo quali carichi l’Agenzia associa al proprio codice fiscale come rottamabili;
  4. raccogliere i numeri delle cartelle o degli avvisi da includere e decidere se pagare in un’unica soluzione o a rate, scelta che la dichiarazione richiede ai sensi dell’art. 1, comma 86, della Legge n. 199/2025;
  5. segnalare eventuali ricorsi pendenti sui carichi inseriti, perché nella domanda il contribuente si impegna a rinunciare ai giudizi, come prevede il comma 87 della stessa legge.

Sono esclusi i debiti già inseriti in un piano di rottamazione-quater, o della relativa riammissione, con tutte le rate scadute pagate regolarmente al 30 settembre 2025. Sono invece ammessi i debiti per cui il contribuente è decaduto dalle tre rottamazioni precedenti o, alla stessa data, dalla quater.

Definizione agevolata autonoma dei tributi locali

La Consulta Nazionale dei CAF ha in corso interlocuzioni con le amministrazioni competenti per estendere l’assistenza alla definizione agevolata autonoma, la sanatoria che ciascun ente può introdurre sulle entrate che riscuote in proprio o tramite concessionari. Lo strumento è previsto dall’art. 1, commi da 102 a 109, della Legge n. 199/2025: l’ente fissa con un proprio atto le riduzioni di sanzioni e interessi e un termine di adesione non inferiore a sessanta giorni dalla pubblicazione sul sito istituzionale, e può estenderlo agli accertamenti e ai contenziosi in corso e alle entrate patrimoniali.

Le due misure possono convivere nello stesso Comune. Una vecchia TARI affidata all’AdER si definisce con la domanda all’agente della riscossione, mentre un accertamento notificato direttamente dall’ente rientra solo nel regolamento comunale, con scadenze e moduli fissati dall’ufficio tributi.