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Rottamazione bollo auto, domande dal 16 ottobre in cinque Regioni

di Teresa Barone

17 Settembre 2026 10:02

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Campania, Lazio, Puglia, Basilicata e Umbria azzerano sanzioni e interessi sui bolli affidati ad AdER, mentre in Sicilia lo straccia bollo scade il 31 ottobre

Gli automobilisti con vecchie cartelle del bollo auto possono chiuderle senza sanzioni e interessi solo se la Regione creditrice ha esteso ai propri carichi la rottamazione dei tributi locali, la versione della rottamazione-quinquies riservata agli enti territoriali. Hanno aderito cinque Regioni, Campania, Lazio, Puglia, Basilicata e Umbria, e i loro contribuenti chiedono la definizione agevolata in autunno all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

La Sicilia ha scelto una strada propria: con lo straccia bollo regionale l’arretrato si salda alle delegazioni ACI senza presentare istanza, pagando la sola tassa. Nelle altre Regioni i debiti già affidati alla riscossione seguono le regole ordinarie.

In sintesi:

  • il bollo auto rientra nella sanatoria se il carico è stato affidato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 da una Regione aderente, ai sensi dell’art. 10-quinquies del DL n. 38/2026, convertito dalla Legge n. 88/2026;
  • la dichiarazione di adesione si invia solo online dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, e i carichi definibili sono visibili nell’area riservata AdER dal 15 ottobre, secondo il calendario riscritto dalla Legge n. 113/2026;
  • il debito si versa entro il 31 marzo 2027 in un’unica soluzione oppure fino a 54 rate bimestrali di almeno 100 euro, con interessi al 3% annuo dal 1° aprile 2027;
  • lo straccia bollo previsto dall’art. 4, comma 1, della L.R. Sicilia n. 27/2026 copre le annualità dal 2016 al 2024 già iscritte a ruolo e il bollo 2025, da pagare entro il 31 ottobre 2026 senza rateazione.

Regioni aderenti alla rottamazione del bollo auto

La rottamazione del bollo auto si applica ai carichi di Campania, Lazio, Puglia, Basilicata e Umbria, le Regioni che hanno pubblicato il provvedimento di adesione e lo hanno comunicato all’agente della riscossione entro il 31 luglio 2026, come richiede l’art. 10-quinquies, comma 2, del DL n. 38/2026. Campania e Puglia hanno aderito con legge regionale, rispettivamente la L.R. n. 6 e la L.R. n. 16 del 30 luglio 2026.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione non diffonde un elenco ufficiale degli enti aderenti. La ricognizione delle cinque Regioni deriva dagli atti regionali e dalle rilevazioni di stampa successive alla scadenza, e la conferma sulla singola cartella arriva dall’area riservata del portale AdER, dove risultano definibili soltanto i carichi degli enti che hanno trasmesso l’adesione.

Per l’accesso alla sanatoria rileva la Regione creditrice indicata in cartella, cioè l’ente che ha affidato il carico. Il criterio della residenza del proprietario, introdotto dalla riforma del bollo auto in vigore dal 12 agosto 2026, individua la Regione competente per le annualità successive, mentre i carichi già affidati appartengono all’ente che li ha iscritti a ruolo. Ne deriva che chi si è trasferito da Napoli a Milano può rottamare le vecchie cartelle campane.

Cartelle ammesse alla definizione agevolata

Rientrano nella definizione agevolata le cartelle del bollo auto il cui carico è stato affidato all’agente della riscossione tra il 2000 e il 2023. Il requisito riguarda la data di affidamento, che può cadere anche alcuni anni dopo l’annualità d’imposta, perché la Regione notifica prima l’avviso di accertamento e solo in seguito trasmette il debito alla riscossione. Un bollo 2021 accertato nel 2023 e affidato nel 2024, per esempio, è escluso dalla misura.

Prima della domanda va controllata la prescrizione del bollo auto, triennale in assenza di atti interruttivi. Un’annualità già prescritta si contesta, mentre le somme versate con la rottamazione su debiti definibili non sono rimborsabili, in base all’art. 1, comma 90, della Legge n. 199/2025.

Somme da pagare e cancellate

Per i carichi ammessi l’adesione cancella le sanzioni, gli interessi iscritti a ruolo, gli interessi di mora dell’art. 30, comma 1, del DPR n. 602/1973 e l’aggio dell’art. 17 del D.Lgs. n. 112/1999. Sono dovute la tassa automobilistica e le spese di notifica e delle eventuali procedure esecutive, secondo l’art. 1, comma 82, della Legge n. 199/2025. La limitazione dell’art. 10-quinquies, comma 1, lettera f), riguarda le sanzioni amministrative diverse da quelle tributarie, come le multe stradali, per le quali lo sgravio copre solo interessi e aggio: il bollo auto è un tributo e ottiene quindi l’azzeramento anche delle sanzioni.

Esempio di calcolo: bolli arretrati e rate massime

Su una cartella con due bolli arretrati la rottamazione azzera la sanzione del 30% e gli altri accessori, e lascia da pagare la tassa con le spese di notifica. L’esempio riguarda un’auto con bollo annuo di 180,60 euro non versato nel 2019 e nel 2020, con carico affidato ad AdER nel 2023. La sanzione applicata è quella del 30% dell’importo non versato prevista dall’art. 13, comma 1, del D.Lgs. n. 471/1997, prima della riduzione al 25% disposta dal D.Lgs. n. 87/2024 per le violazioni dal 1° settembre 2024.

Voce della cartella Esito con la rottamazione
Bollo 2019, 180,60 euro dovuto
Bollo 2020, 180,60 euro dovuto
Sanzione del 30%, 108,36 euro cancellata
Interessi iscritti a ruolo e interessi di mora cancellati
Aggio di riscossione cancellato
Spese di notifica della cartella dovute

Il debito da rottamare è quindi di 361,20 euro oltre alle spese di notifica, con un risparmio certo di 108,36 euro sulla sola sanzione, cui si aggiungono gli interessi e l’aggio esposti in cartella. Poiché nessuna rata può essere inferiore a 100 euro, il piano arriva al massimo a tre rate da 120,40 euro, maggiorate degli interessi del 3% annuo previsti per il pagamento dilazionato.

Il numero massimo di rate cresce con l’importo del debito, fino al tetto fissato dalla norma:

Debito da rottamare Rate bimestrali possibili
150 euro una, cioè l’unica soluzione
361,20 euro fino a tre
1.000 euro fino a dieci
2.500 euro fino a venticinque
5.400 euro e oltre fino a 54

Domanda online all’AdER e calendario

La domanda di adesione si presenta esclusivamente in via telematica, con le modalità pubblicate dall’agente della riscossione sul proprio sito, e può essere integrata fino alla chiusura della finestra. Nell’area riservata del portale AdER, con accesso tramite SPID, CIE o CNS, si consulta la situazione debitoria con i carichi definibili associati al proprio codice fiscale e si scelgono le cartelle del bollo da includere.

La presentazione della domanda blocca le azioni di recupero sui debiti inclusi: l’agente non può iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche né avviare o proseguire procedure esecutive, salvo il caso del primo incanto già tenuto con esito positivo, secondo la disciplina della rottamazione-quinquies richiamata dall’art. 10-quinquies. Chi ha un contenzioso aperto sulle cartelle deve dichiararlo e impegnarsi a rinunciare al giudizio.

Scadenza Adempimento
dal 15 ottobre 2026 AdER espone i carichi definibili nell’area riservata e pubblica le modalità di invio
dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 invio ed eventuale integrazione della dichiarazione di adesione
entro il 28 febbraio 2027 comunicazione AdER con importo dovuto, rate e scadenze
31 marzo 2027 versamento dell’unica soluzione o della prima rata e revoca delle rateazioni in corso sugli stessi carichi
31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2027 rate dalla seconda alla quinta
dal 2028 rate in scadenza a fine gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre

La decadenza scatta con il mancato o insufficiente pagamento dell’unica rata, di due rate anche non consecutive o dell’ultima rata del piano, e fa perdere i benefici su sanzioni, interessi e aggio.

Straccia bollo in Sicilia, pagamento senza domanda ACI

In Sicilia lo straccia bollo consente di saldare il bollo auto senza sanzioni e interessi presso una delegazione ACI o un’agenzia di pratiche auto autorizzata, indicando targa e anno d’imposta, senza presentare domanda. La misura della L.R. 4 agosto 2026, n. 27, è applicabile dopo la firma del decreto dell’assessore all’Economia n. 46 del 14 settembre 2026, annunciata dalla Regione Siciliana il 16 settembre.

Rientrano le annualità dal 2016 al 2024 già iscritte a ruolo e la tassa automobilistica del 2025, per persone fisiche e società. Il pagamento avviene in un’unica soluzione entro il 31 ottobre 2026 e, per le posizioni già affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, il dipartimento regionale competente dispone poi lo sgravio del ruolo.

Rispetto alla rottamazione degli enti territoriali, lo straccia bollo guarda all’anno d’imposta invece che alla data di affidamento del carico, copre anche l’ultima annualità scaduta e chiude la finestra circa un mese e mezzo prima, senza possibilità di dilazione.

Bollo auto non pagato nelle Regioni non aderenti

Nelle Regioni che non hanno comunicato l’adesione, il bollo auto non pagato affidato ad AdER si regolarizza con gli strumenti ordinari, a partire dalla rateazione dell’art. 19 del DPR n. 602/1973, che dilaziona il debito lasciando dovuti sanzioni e interessi. La Legge n. 199/2025, all’art. 1, commi da 102 a 109, consente inoltre a Regioni ed enti locali di adottare una definizione agevolata autonoma sulle entrate riscosse in proprio, con requisiti e scadenze fissati da ciascun ente sul proprio sito istituzionale.

La strada per regolarizzare dipende dalla posizione del debito:

Situazione dell’automobilista Strada per regolarizzare
Carico rottamabile di una delle cinque Regioni aderenti domanda online ad AdER nella finestra autunnale
Bollo siciliano iscritto a ruolo o annualità recente straccia bollo agli sportelli ACI, in unica soluzione
Carico affidato ad AdER da una Regione non aderente rateazione ordinaria delle cartelle
Bollo non ancora affidato alla riscossione pagamento alla Regione o definizione agevolata regionale, se prevista
Annualità prescritta senza atti interruttivi contestazione della richiesta

L’abolizione del bollo auto approvata dal Consiglio dei ministri il 16 settembre 2026 riguarda soltanto i versamenti con scadenza ordinaria dal 2027 sul primo veicolo fino a 80 kW e sulle moto: le cartelle degli anni precedenti sono dovute anche per le auto che dal prossimo anno saranno esenti.