Gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) ricevono aggiornamenti che toccano due annualità in parallelo. Per il periodo d’imposta 2025 in dichiarazione con Modello Redditi 2026, l’Agenzia delle Entrate ha riepilogato le modifiche nella Circolare n. 4/E del 6 luglio 2026; per il periodo d’imposta 2026 è invece programmata una revisione ISA legata alla classificazione Ateco 2025. Di seguito tutte le novità in dettaglio e a confronto.
In sintesi:
- gli indici in vigore per il periodo d’imposta 2025 sono 173, di cui 85 rivisti integralmente (circolare AdE n. 4/E del 6 luglio 2026);
- la revisione straordinaria introduce correttivi congiunturali legati a tensioni geopolitiche, prezzi di energia e alimentari e andamento dei tassi (d.m. 15 aprile 2026, GU n. 96 del 27 aprile 2026);
- per il periodo d’imposta 2025 le cause di esclusione degli enti del Terzo settore, codici 8, 9 e 10, sono sospese e tornano nei modelli REDDITI 2027;
- per il periodo d’imposta 2026 i contribuenti dovranno dichiarare tre categorie di dati individuate dal provvedimento AdE del 29 gennaio 2026;
- sempre per il 2026 è programmata la revisione degli indici sulla nuova classificazione Ateco 2025.
- Le novità ISA per il periodo d’imposta 2025
- Modifiche ai modelli e quadri contabili per ISA 2025
- Cause di esclusione sospese per Enti del Terzo Settore
- ISA con rinnovo del Concordato Preventivo Biennale
- I nuovi dati ISA da dichiarare nel periodo d’imposta 2026
- Revisione ISA 2026 in base alla classificazione Ateco 2025
Le novità ISA per il periodo d’imposta 2025
Le modifiche valide per il periodo d’imposta 2025 sono quelle che imprese e professionisti applicano nella dichiarazione dei redditi presentata nel 2026. Restano in vigore 173 indici, uno in più rispetto al 2024: l’ISA DM01U del commercio al dettaglio alimentare è stato suddiviso nei tre nuovi EM01A, EM01B ed EM01C, mentre il DG11U è stato soppresso e le sue attività confluite in altri indici. Di questi, 85 sono stati rivisti in modo completo con il d.m. 31 marzo 2026 (GU n. 88 del 16 aprile 2026).
A questa revisione ordinaria si aggiunge una revisione straordinaria che introduce i correttivi congiunturali attesi da mesi (d.m. 15 aprile 2026, GU n. 96 del 27 aprile 2026), calibrati sulle tensioni geopolitiche, sui prezzi dell’energia e degli alimentari e sull’andamento dei tassi di interesse.
Il decreto individua anche indici di concentrazione della domanda e dell’offerta per area territoriale e misure di ciclo settoriale, e ritocca le soglie di alcuni indicatori di anomalia, come il costo del carburante al litro dell’ISA DG90U.
Modifiche ai modelli e quadri contabili per ISA 2025
La struttura dei modelli ISA 2026 resta quella consolidata ma la Circolare segnala interventi puntuali nel frontespizio, nel quadro C e nei quadri contabili che incidono sulla compilazione.
La maggiorazione sui beni strumentali nuovi riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028: l’aggiornamento delle istruzioni serve a mantenerla neutrale sul punteggio e rileva soprattutto per i contribuenti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare. Le modifiche al quadro H recepiscono invece la riforma dell’art. 54 del TUIR sui redditi di lavoro autonomo.
La tabella riepiloga cosa controllare rigo per rigo.
| Quadro o rigo | Modifica per il periodo d’imposta 2025 |
|---|---|
| Frontespizio | eliminata l’indicazione della condizione di pensionato e di lavoratore dipendente, ora fornita tra gli ulteriori dati precalcolati dall’Agenzia |
| Quadro C | eliminata l’informazione sull’esercizio in forma di cooperativa a mutualità prevalente o altra cooperativa |
| Righi F13 e F15 | nel campo 1 non va indicata la maggiorazione dei canoni di leasing e delle quote di ammortamento sui beni strumentali nuovi introdotta dalla legge n. 199/2025 |
| Rigo F17 | il campo 4, di cui maggiorazioni fiscali, accoglie invece la maggiorazione dei canoni e degli ammortamenti collegata all’agevolazione |
| Rigo H19 | vanno riportate le spese per beni immateriali dell’art. 54-sexies del TUIR, indicate al rigo RE10A del Modello Redditi |
Cause di esclusione sospese per Enti del Terzo Settore
Per il periodo d’imposta 2025 spariscono dalle istruzioni i codici di esclusione 8, 9 e 10, riferiti agli enti del Terzo settore non commerciali, alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale in regime forfettario e alle imprese sociali. È l’effetto degli articoli 8 e 14 del d.l. n. 84/2025, convertito dalla legge n. 108/2025, che ha eliminato il vincolo dell’autorizzazione europea e fissato la decorrenza al periodo successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025. I tre codici torneranno quindi nei modelli REDDITI 2027.
ISA con rinnovo del Concordato Preventivo Biennale
Il 2025 è la prima annualità che apre al rinnovo del Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027 (art. 14 del decreto CPB). Per chi ha aderito al biennio 2024-2025, il reddito e il valore della produzione del 2025 restano quelli concordati e non è possibile dichiarare ulteriori componenti positivi per alzare il punteggio. Quel punteggio conta comunque due volte: definisce la proposta e gradua l’aliquota dell’imposta sostitutiva, che varia dal 10 al 15 per cento (art. 20-bis del decreto CPB).
La stessa logica governa i benefici premiali: la Corte di Cassazione (ord. n. 28457/2024) ha ribadito che spettano solo a fronte di una fedele esposizione dei dati e vengono meno se i dati dichiarati risultano non veritieri.
I nuovi dati ISA da dichiarare nel periodo d’imposta 2026
Il secondo fronte di novità riguarda il periodo d’imposta 2026, la cui dichiarazione arriverà nel 2027. Con il provvedimento del 29 gennaio 2026 l’Agenzia ha ridefinito la selezione delle informazioni utili al calcolo, in linea con l’art. 9-bis, comma 4, del d.l. n. 50/2017. Per quell’annualità i contribuenti dovranno dichiarare tre categorie di dati:
- i dati già previsti nei decreti di approvazione degli ISA validi per il 2025;
- i dati utilizzati nei modelli ISA del 2024, necessari alle attività di revisione;
- i dati aggiuntivi individuati nell’allegato al provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 29 gennaio 2026.
Alcune di queste informazioni potranno essere ridotte, accorpate o sostituite con quelle già presenti nei quadri di determinazione del reddito del Modello Redditi, così da alleggerire l’adempimento e uniformare la valutazione delle posizioni.
Revisione ISA 2026 in base alla classificazione Ateco 2025
Lo stesso provvedimento elenca le attività economiche per cui è prevista una revisione degli indici a partire dall’annualità 2026. La spinta arriva dalla nuova classificazione Ateco 2025, adottata dal 1° gennaio 2025, che ridisegna il perimetro statistico su cui poggia il calcolo dell’affidabilità per diverse categorie di contribuenti.
La riorganizzazione serve a far sì che gli indici sintetici di affidabilità fiscale riflettano con maggiore aderenza i comparti economici e restino coerenti con i benchmark di settore man mano che i codici attività cambiano.