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Versamenti fiscali rinviati al 20 luglio per ISA e Forfettari

di Anna Fabi

Pubblicato 22 Maggio 2026
Aggiornato 23 Maggio 2026 08:02

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Il Governo ha approvato il rinvio dei versamenti fiscali del 30 giugno 2026 per ISA, Forfetari e contribuenti in regime di vantaggio: nuove date e maggiorazioni.

La proroga dei versamenti fiscali per soggetti ISA, contribuenti forfettari e regime di vantaggio è stata approvata dal Governo. Le imposte in scadenza il 30 giugno potranno essere pagate entro il 20 luglio senza maggiorazioni oppure entro il 19 agosto con lo 0,80% a titolo di interesse corrispettivo. Il rinvio, inserito nel DL 22 maggio 2026, n. 89, aggiorna il calendario della campagna dichiarativa dopo il rilascio a metà maggio del software ISA-CPB.

Versamenti fiscali rinviati al 20 luglio per ISA e Forfetari

Il nuovo termine di pagamento riguarda i versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali in scadenza al 30 giugno 2026. Per i contribuenti ammessi alla proroga, la data utile diventa il 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione.

La misura interessa i soggetti che applicano gli Indici sintetici di affidabilità fiscale, i contribuenti in regime forfetario e quelli in regime fiscale di vantaggio. La norma copre i pagamenti collegati alle dichiarazioni dei redditi, all’IRAP e all’IVA, secondo l’ambito previsto dal decreto.

Pagamento al 19 agosto con maggiorazione dello 0,80%

Il versamento dopo il 20 luglio resta possibile entro i trenta giorni successivi, quindi entro il 19 agosto 2026, applicando la maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo.

Questo dato corregge la richiesta iniziale delle associazioni d’impresa, che indicava una maggiorazione dello 0,4%. Il testo approvato dal Governo prevede invece lo 0,80%, in deroga all’articolo 17, comma 2, del DPR 7 dicembre 2001, n. 435.

Il calendario aggiornato dei versamenti fiscali

Per i contribuenti ammessi alla proroga, il calendario dei versamenti si concentra ora su tre date:

Scadenze Maggiorazioni
Scadenza ordinaria 30 giugno 2026 differita per i soggetti ammessi
Termine per pagare senza interessi 20 luglio 2026 nessuna maggiorazione
Termine per il pagamento con maggiorazioni 19 agosto 2026 0,80% a titolo di interesse corrispettivo

Software ISA-CPB e tempi stretti per i calcoli

Il rinvio nasce anche dai tempi della campagna dichiarativa. Il software Il tuo ISA 2026 CPB, necessario per calcolare gli Indici sintetici di affidabilità fiscale, trasmettere i dati ISA e lavorare sulla proposta di Concordato Preventivo Biennale 2026-2027, è stato reso disponibile il 15 maggio.

L’applicativo era atteso entro il 15 aprile ed è stato poi differito al 15 maggio nell’ambito della conversione del DL 38/2026. La pubblicazione a ridosso delle scadenze fiscali ha ridotto il tempo a disposizione per calcoli, simulazioni, controlli e modelli F24.

Nuovi tetti CPB e aggiornamento delle simulazioni

La proroga si collega anche alle novità sul Concordato Preventivo Biennale 2026-2027, con nuovi limiti alla proposta di reddito concordato per i contribuenti con punteggio ISA inferiore a 8.

Per chi ha un ISA pari o superiore a 6 e inferiore a 8, il tetto arriva al 30%; per chi ha un ISA pari o superiore a 1 e inferiore a 6, il limite sale al 35%. Le nuove soglie incidono sulle simulazioni fiscali da completare prima dei versamenti.

Chi può usare la proroga dei versamenti

La proroga riguarda i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA, entro i limiti di ricavi o compensi previsti per ciascun indice. La disciplina si applica anche ai contribuenti che presentano cause di esclusione dagli ISA, compresi forfetari e regime di vantaggio.

Per i contribuenti in flat tax, il rinvio interessa i versamenti dovuti in base alla dichiarazione, compresi saldo e primo acconto dell’imposta sostitutiva. Restano fuori dal rinvio i pagamenti con scadenze autonome e i contribuenti che non rientrano nell’ambito previsto dal decreto.

Chi ha già pagato entro giugno

Il decreto precisa che non si fa luogo al rimborso di quanto già versato. Chi ha effettuato il pagamento entro la scadenza ordinaria del 30 giugno non recupera quindi somme per effetto della proroga.

La regola evita doppi binari per i versamenti già eseguiti e concentra il beneficio sui contribuenti che devono ancora effettuare i pagamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali.