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Superbonus, nuovo modello di cessione credito e sconto in fattura

di Anna Fabi

23 Luglio 2026 04:43

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L'Agenzia delle Entrate aggiorna il modello per sconto in fattura e prima cessione del credito, con l'opzione limitata ai soli interventi nel cratere sismico

L’Agenzia delle Entrate ha varato il nuovo modello per comunicare lo sconto in fattura e la prima cessione del credito sul Superbonus relativo alle spese 2026, insieme alle istruzioni e alle specifiche di trasmissione aggiornate. La platea dei beneficiari è limitata ai cantieri nei comuni del cratere sismico del Centro Italia e dell’Abruzzo, gli unici ancora ammessi dalla normativa vigente. I punti chiave sull’opzione 2026:

  • modulistica per le comunicazioni inviate dal 23 luglio, per le spese 2026 da trasmettere entro il 16 marzo 2027;
  • opzione nei casi previsti dall’art. 119, comma 8-ter.1, del DL 34/2020 e dall’art. 2, comma 3-ter.1, del DL 11/2023;
  • controlli automatici sulla coerenza dei dati, scarto della comunicazione in caso di anomalie.

Sconto in fattura e cessione Superbonus, modulistica 2026

L’Agenzia delle Entrate ha approvato con il provvedimento prot. n. 211701 del 17 luglio 2026 il modello aggiornato per comunicare l’opzione di sconto in fattura o prima cessione del credito sulle spese Superbonus sostenute nel 2026, insieme alle istruzioni e alle specifiche di trasmissione. Il modello si applica alle comunicazioni inviate a partire dal 23 luglio 2026.

L’atto allinea la modulistica alla disciplina del Superbonus 2026 e rinvia, per gli aspetti non disciplinati, al provvedimento del 7 agosto 2025. La comunicazione riguarda le due opzioni alternative alla detrazione previste dall’art. 121, comma 1, lettere a) e b), del DL 34/2020: il contributo sotto forma di sconto anticipato dal fornitore e la cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante.

Opzioni Superbonus 2026 nel cratere sismico

Per le spese 2026 l’opzione di cessione del credito o di sconto in fattura vale unicamente per gli interventi Superbonus nei comuni del cratere sismico del Centro Italia e dell’Abruzzo, nei casi previsti dall’art. 119, comma 8-ter.1, del DL 34/2020 e dall’art. 2, comma 3-ter.1, del DL 11/2023. Fuori da queste aree la scelta alternativa alla detrazione diretta non è più praticabile.

La proroga al 110% delle spese 2026 e la connessa facoltà di optare per sconto o cessione derivano dal comma 8-ter.1 introdotto dal DL 95/2025, entro i limiti delle risorse stanziate. La tabella riepiloga chi può ancora esercitare l’opzione:

Interventi Superbonus Opzione 2026 sconto o cessione
comuni del cratere sismico del Centro Italia colpiti dagli eventi dal 24 agosto 2016, con stato di emergenza ammessa
comuni dell’Abruzzo colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, con stato di emergenza ammessa
condomini ordinari, unità unifamiliari e altri interventi fuori dalle aree sismiche esclusa

Nelle stesse aree il Superbonus al 110% prosegue nel 2026 accanto al Sismabonus e alle agevolazioni post-sisma confermati dalla Legge di Bilancio 2026.

Utilizzo e circolazione dei crediti d’imposta da Superbonus

I crediti d’imposta generati dallo sconto o dalla cessione si utilizzano in compensazione con modello F24 e circolano attraverso un numero limitato di cessioni successive verso soggetti qualificati.

Compensazione tramite modello F24

I fornitori che applicano lo sconto in fattura e i cessionari recuperano l’importo come credito compensabile tramite F24, sulla base delle rate residue non fruite dal beneficiario originario. Serve la conferma preventiva dell’opzione e una comunicazione irrevocabile della scelta di fruizione tramite la Piattaforma cessione crediti dell’Agenzia delle Entrate.

Cessioni successive del credito

I fornitori e i primi cessionari possono cedere i crediti a terzi, incluse banche e intermediari finanziari. I cessionari successivi possono effettuare una sola ulteriore cessione a soggetti qualificati come banche, società di gruppi bancari e imprese di assicurazione, che a loro volta hanno facoltà di realizzare fino a tre ulteriori cessioni verso altri soggetti qualificati.

Documenti e visto di conformità per l’opzione

Per esercitare l’opzione il contribuente deve acquisire il visto di conformità e l’asseverazione tecnica sui requisiti degli interventi e sulla congruità delle spese. I documenti attestano la regolarità della pratica e sono il presupposto per lo sconto o la cessione.

I documenti da acquisire sono i seguenti:

  • visto di conformità rilasciato da un intermediario abilitato o da un CAF, che attesta la regolarità della documentazione alla base della detrazione;
  • asseverazione tecnica sul rispetto dei requisiti e sulla congruità delle spese, con copia trasmessa all’ENEA per gli interventi di efficienza energetica.

Chi invia la comunicazione e i termini di trasmissione

La comunicazione si trasmette in via telematica dal soggetto che rilascia il visto di conformità, entro il 16 marzo 2027 per le spese sostenute nel 2026. Per gli interventi sulle parti comuni può provvedere anche l’amministratore di condominio o un condomino incaricato, con validazione preventiva dei dati da parte di chi appone il