Ho presentato la dichiarazione 730 2026 in data 16/6/26 e ho ricevuto la comunicazione di avvenuto ricevimento. A tutt’oggi non ho ancora ricevuto il rimborso spettante. E’ normale? Esiste una scadenza per questo tipo di rimborso, senza sostituto d’imposta?
È normale che lei non abbia ancora ricevuto il rimborso IRPEF relativo al modello 730/2026, perché per i contribuenti senza sostituto d’imposta le tempistiche sono più lunghe rispetto a quelle previste per i lavoratori dipendenti e i pensionati. È direttamente l’Agenzia delle Entrate a versare il dovuto e, per i rimborsi ordinari, i pagamenti si concentrano generalmente a partire dal mese di dicembre. Nel suo caso, avendo presentato il 730 il 16 giugno, il mancato accredito a settembre non indica quindi un ritardo anomalo.
Quando arriva il rimborso 730 senza sostituto
Per chi presenta il modello senza sostituto, il rimborso IRPEF del 730 viene effettuato direttamente dall’Agenzia delle Entrate. In via ordinaria, per i crediti che non richiedono verifiche ulteriori, gli accrediti sono attesi verso la fine dell’anno. Se la dichiarazione viene sottoposta ai controlli preventivi previsti dall’articolo 5, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 175/2014, i tempi possono invece prolungarsi fino ai primi mesi dell’anno successivo.
Come viene pagato il rimborso dall’Agenzia delle Entrate
Tutte le indicazioni sulle modalità di pagamento sono contenute nelle istruzioni del Modello 730/2026. Se in sede di compilazione del 730 ha fornito gli estremi del suo IBAN, la somma le verrà versata direttamente sul conto corrente bancario o postale. Se non lo ha fatto, può comunicare l’IBAN anche successivamente utilizzando il servizio per l’accredito dei rimborsi disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.
In alternativa, è possibile presentare il modello per la richiesta di accredito sul conto corrente all’Agenzia delle Entrate. Il modello firmato digitalmente può essere trasmesso tramite PEC all’ufficio competente oppure consegnato direttamente allo sportello. In assenza delle coordinate bancarie o postali, l’Agenzia utilizza i sistemi alternativi di pagamento previsti per i rimborsi fiscali, generalmente tramite vaglia cambiario non trasferibile della Banca d’Italia.
Perché dipendenti e pensionati ricevono prima il rimborso
Con una di queste modalità l’Agenzia delle Entrate le verserà il rimborso spettante, fermo restando che per chi ha scelto il 730 senza sostituto i tempi sono più lunghi. I lavoratori dipendenti e i pensionati seguono infatti un calendario diverso perché il conguaglio viene effettuato direttamente dal sostituto d’imposta.
Il lavoratore dipendente riceve il rimborso in busta paga con la prima retribuzione utile dopo che il datore di lavoro ha ricevuto il prospetto di liquidazione. Nel caso di una dichiarazione presentata il 16 giugno, il conguaglio può quindi arrivare già con lo stipendio di luglio, in base ai tempi di trasmissione del modello 730-4. Per i pensionati il rimborso viene invece riconosciuto nella rata di pensione a partire da agosto o settembre.
Nel suo caso, quindi, a settembre 2026 l’attesa è ancora compatibile con i normali tempi del rimborso 730 senza sostituto. Se ha già comunicato un IBAN corretto, può attendere la finestra dei pagamenti di fine anno e controllare nel frattempo lo stato del rimborso attraverso l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz