Tratto dallo speciale:

Nel 2023 le imprese investiranno in tecnologie per la resilienza

di Teresa Barone

23 Gennaio 2023 18:40

Capgemini fa luce sulle strategie di investimento delle aziende per proteggere il business: tecnologie per ottimizzare supply chain e risorse umane.

Su quali direzioni punteranno gli investimenti portati avanti dalle aziende nel 2023? Il nuovo report del Capgemini Research Institute risponde a questo interrogativo, tracciando un’analisi dettagliata delle nuove strategie d’impresa. Il nuovo budget sarà indirizzato verso la trasformazione digitale, declinata in misure per la supply chain e le risorse umane.

Le grosse aziende, in particolare, sono oggi orientate in via prioritaria (89%) alla prevenzione delle interruzioni nella catena di forniture, potenzialmenter causato dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dalla crisi energetica. La priorità principale è dunque rappresentata dalla resilienza della supply chain contestualmente all’incremento delle risorse finanziarie destinate alle tecnologie volte a ridurre i costi e favorire la trasformazione digitale del business.

In tutto il mondo i leader aziendali stanno orientando i loro investimenti sui settori che continueranno a trainare la business transformation – ha dichiarato Aiman Ezzat, CEO di Capgemini.

In questo senso, le opportunità offerte dalla tecnologia, permettono di rendere le imprese più efficienti, sostenibili e resilienti, ma soprattutto favoriscono la crescita sul lungo periodo.

Nello specifico, le aziende puntano a investire maggiormente nelle tecnologie che permettoni di diversificare fornitori, produzione e partner di trasporto. Tra gli interventi prioritari figurano, ad esempio, l’onshoring o il near-shoring per avvicinare i siti produttivi alla domanda, ma anche la territorializzazione dei fornitori e la diversificazione della base produttiva.

Maggiori investimenti sono previsti anche per valorizzare i talenti in grado di realizzare queste trasformazioni del business model e della catena del valore, focalizzando l’attenzione sul lavoro ibrido e su soluzioni permanenti di lavoro da remoto per i profili che necessitano di meno supervisione e lavoro in team.